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Montella: “Europa? Si deciderà nel finale”

L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Fiorentina-Chievo.

Il gol di Larrondo, decisivo ma in fuorigioco…
Ogni tanto sbagliano anche a nostro favore, tornando un po’ sul discorso di ieri della Lazio che è stata danneggiata, è dovuta ricorrere a un Girone fa per ricordare un altro episodio sfavorevole. Adesso noi siamo tornati a un Girone fa per ricordare un episodio favorevole, come all’andata successe con la Lazio, ma nel mezzo ci sono tantissimi altri episodi che vengono dimenticati da una parte e dall’altra. Questo fa parte del calcio, sono errori veniali che poi naturalmente possono essere decisivi ai fini della partita, ma così come li accettiamo quando qualche volta sono sfavorevoli, adesso li accettiamo anche quando sono favorevoli. Ci dispiace per il Chievo perché evidentemente e probabilmente hanno qualcosa da dire su questo episodio, così come noi all’andata su un rigore abbastanza netto su Roncaglia che non venne concesso, ma fa parte del gioco.
È stato un allenatore coraggioso sostituendo Jovetic con Larrondo.
Noi stavamo premendo, non riuscivamo a sbloccare la partita, ho messo un giocatore con le caratteristiche diverse rispetto a Jovetic, abbiamo provato a giocare con due torri e questo ha fruttato non soltanto in termini di gol. Ma abbiamo fatto una pressione ulteriore, più continua e quindi è stato un cambio tattico che ci può stare, anche se a malincuore devi togliere dal campo un giocatore dell’importanza, dello spessore, della bravura di Jovetic.
Siete a meno 3 dal Milan, lei ha detto che vuole l’Europa a tutti i costi, ma quale Europa a questo punto? La Champions?
Non lo so, è già difficile entrare in Europa, perché dietro ci sono squadre che vanno forte come la Roma, adesso  sta arrivando anche l’Udinese, abbiamo visto anche il Catania che è sempre lì, quindi ci sono tanti scenari aperti e sicuramente si deciderà alle ultime partite e probabilmente per qualche punto e mi auguro che non venga decisa da qualche episodio, più o meno favorevole o sfavorevole. Bisogna lasciare gli arbitri più tranquilli in ogni caso, come abbiamo fatto noi penso, anche quando le cose non sono state favorevoli.
Lasciando stare gli episodi, sul piano del gioco in altre sconfitte ha detto che meritavate di vincere perché avevate giocato benissimo. E oggi?
Oggi non abbiamo fatto un primo tempo continuo sotto l’aspetto del gioco, ma anche per la bravura del Chievo, anche perché è un sistema di gioco a cui non eravamo abituati. Però nel primo tempo abbiamo creato tre, quattro, cinque occasioni abbastanza nitide, ma non è stata la solita Fiorentina, non aveva gli automatismi, ma questo era anche prevedibile. È stata una scelta fatta proprio in virtù delle caratteristiche dei giocatori  sapendo che ti possono trovare la giocata in qualsiasi momento. Quindi le azioni sono state costruite, ma più per le qualità del singolo che per una coralità che avevamo avuto fino a  questo punto. Nel secondo tempo abbiamo forzato, abbiamo creato tantissimo, abbiamo avuto un forcing per una ventina di minuti abbastanza continuo e poi è arrivato il gol. Ma avevamo avuto anche tre, quattro occasioni con Borja Valero un paio di volte, con Toni abbiamo visto il palo, insomma abbiamo sofferto perché il Chievo ha fatto una buonissima partita, ci ha messo in difficoltà, ci ha fatto giocare poco e colpiva con gli inserimenti dei centrocampisti, dove abbiamo subito anche gol, poi oltre quello non ricordo altro, oltre al fatto che Paloschi stava segnando su un rinvio del portiere.
Nel primo tempo abbiamo sofferto molto le loro ripartenze e, infatti, abbiamo subito gol. Però era palese che stavamo soffrendo tatticamente, ma anche come ritmo, poi nel secondo tempo ho cambiato qualcosa e la squadra ha alzato i ritmi, ha riconosciuto che c’era bisogno di qualcosa in più sotto il profilo della sostanza e ha voluto la vittoria con forza e credo che l’abbia anche meritata per le caratteristiche messe in campo.

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