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giovedì 15 Aprile 2021

Ranocchia: “Momento difficile? Abbiamo le qualità per venirne fuori al meglio”

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Il difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, ha parlato oggi in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD.

Sul Cluj
È una squadra che è sempre lì nelle coppe europee, quindi sicuramente è una squadra difficile da affrontare, però oggi riprendiamo con il gruppo al completo  e cercheremo di preparare la gara nel miglior modo possibile. Poi la qualificazione nelle due partite non si può ottenere subito, bisogna tenere alta la guardia in tutte e due le partite e far bene in tutte e due le partite. Poi finite queste tre partite penseremo al derby.
Sul gol di domenica contro il Chievo.
Avevo provato questo schema in allenamento al mattino e sono contento che sia riuscito, anche perché Antonio, con quei piedi che ha, la mette dove vuole e sapevo che sarebbe arrivata lì. Ho preso una bella rincorsa.
Dobbiamo chiamarti Johnny adesso anche noi?
No, no (ride, ndr), è iniziata con Thiago Motta e Deki due anni fa questa storia, perché sono secco e alto come Johnny Stecchino, quindi ormai mi chiamano tutti Johnny. Sono cresciuto, un po’ più di cattiveria in area, un po’ più di forza fisica, mi riesce un pochino meglio, adesso speriamo di continuare.
Tre gol e tre vittorie per l’Inter, quando segni l’Inter vince. Un po’ come Milito?
Milito è un po’ meglio (ride, ndr), io cerco sempre di non far prendere gol alla mia squadra, poi se il gol viene sono contento, però se lo fanno altri va bene uguale.
Che parte ha avuto Stramaccioni nella tua rinascita, che ti ha portato a riconquistare anche la Nazionale?
Un ruolo importante, mi ha dato fiducia sin dal ritiro, era quella di cui avevo bisogno l’anno scorso, che mi è un po’ mancata, ma io ho lavorato molto e mi sono fatto trovare pronto.
Sul momento difficile dell’Inter.
C’è stata una reazione, credo abbiamo fatto una buona partita al di là del risultato, ma l’importante credo sia stata la reazione della squadra alle tante critiche, alle tanti voci che ci sono state nelle ultime settimane, quindi è molto più importante di una vittoria e basta.
Sentite che questo sia un momento determinante? Come lo state affrontando?
È un momento determinante e difficile, però abbiamo i giocatori e le qualità per venirne fuori al meglio. Ci stiamo preparando bene e tornare alla vittoria è stato molto importante per dare del morale e per affrontare queste partite con il massimo impegno. Magari avevamo perso un pochino di brillantezza, però ci siamo messi a posto e anche l’ultima partita abbiamo sofferto un pochino nelle palle inattive, però abbiamo preso molti meno contropiedi, che erano quelle cose che ci tagliavano le gambe nelle partite precedenti. E credo che questo sia stato molto importante, dobbiamo continuare perché dobbiamo assolutamente far abbassare il numero di azioni contrarie.
L’innesto di Kuzmanovic può essere una chiave per una maggiore protezione davanti alla difesa?
Sì, Kuz corre tanto e sicuramente fa un grande filtro e per noi nelle ultime partite è stato un giocatore importante perché si è messo lì davanti e ha fatto passare veramente pochi palloni.
In nazionale hai incontrato Balotelli, c’è già stata qualche battuta in chiave derby?
Ma sì, lui diceva che segnava e io dicevo che cercavo di non farlo segnare, insomma le solite cose. Giustamente lui è un attaccante e io un difensore, quindi mi auguro che ho ragione io.

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