In America calzano le bottiglie

Se una classica prova di coraggio potrebbe essere camminare scalzi sui carboni ardenti, da oggi diventa un fatto di coscienza indossare delle scarpe prodotte quasi totalmente con materiale riciclato. Se poi le scarpe in questione sono anche  “up to date”, come nel caso delle New Balance newSKY, tanto di guadagnato. Ogni paio è composto da 8 bottiglie di PET che vengono spezzettate, sciolte e poi trasformate in fibre e finalmente intrecciate per creare l’Eco-fi, un tessuto con cui già da qualche anno si producono magliette, tappeti, tappezzeria per auto.

E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it) in un articolo dedicato al rapporto riciclo-moda.

Più leggero del cotone e più caldo della lana, nel caso di queste calzature, l’ Eco-fi è presente al 95%, dai lacci alla linguetta, mentre il restante 5% è in gomma, schiuma o colla ad acqua. Disponibili in 8 modelli, le newSKY hanno un prezzo ragionevole in linea con lo standard americano. Ma in Italia non sono ancora arrivate e c’è da giurare che, come per ogni cosa che arriva da Oltreoceano, la fila sarà lunga.

Da rifiuto a oggetto da riutilizzare e, come in questo caso, addirittura calzare. Una volta terminato il suo compito di “protezione” dell’acqua, una bottiglia può essere infatti avviata in un processo che la trasforma, dopo lunghi, passaggi in tessuto. Si inizia con milioni di piccole scaglie di bottiglie di plastica, che  vengono fuse e tirate attraverso oltre 2.000 piccoli fori chiamati “filiere”, al fine di creare la forma del filamento. Le fibre levigate ottenute vengono inviate attraverso oltre 6.000 aghi che si intrecciano insieme per creare il tessuto di poliestere.

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