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Juventus, Marotta annuncia Anelka

Il Direttore Generale della Juventus Giuseppe Marotta ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel pre partita di Juventus-Genoa.

La scelta di Anelka rappresenta un cambio di strategia oppure un’opportunità che avete trovato?
Dobbiamo tornare un po’ indietro nella sessione di campagna trasferimenti di luglio e lì abbiamo fatto degli investimenti mirati nel tentativo di rafforzare un gruppo che di per se’ aveva già dei Campioni d’Italia, e questo non è poco. Poi è chiaro che in questa fase di mercato siamo in una situazione di emergenza perché è venuto meno uno degli attaccanti, quindi in questa logica si è inserita l’acquisizione, che comunque dovrà essere ufficiale tra qualche giorno, in quanto ancora manca il transfer, ci tengo a sottolinearlo. E questo s’inserisce proprio per riempire questo buco lasciato. Diciamo che può essere un’operazione a breve, perché l’accordo che abbiamo definito con lui è di cinque mesi, con poi una valutazione reciproca e un’opzione liberissima di sottoscrivere eventualmente un altro contratto, ma questo lo vedremo. Al di là di questo, ci tengo a sottolineare come la nostra squadra stia facendo bene ancora, statisticamente in 31 partite ufficiali i gol realizzati sono stati 65, di cui 33 da difensori e centrocampisti, 2 autoreti e 30 dagli attaccanti. Questo depone come il nostro calcio, il calcio che sta facendo la squadra di Conte a cui vanno assolutamente meriti straordinari per quello che è riuscito a fare, è un gioco globale in cui le occasioni da gol capitano a tutti indistintamente e tutto sommato la media gol di questi 65 è di due gol a partita. Quindi direi che questa grandissima carenza di gol, credo che sia un problema che non è nostro.
Quello di Anelka esclude un altro arrivo in attacco?
Credo di sì. Non vedo assolutamente delle opportunità di questo mercato che da più parti viene criticato. Sono anch’io uno di quelli perché evidentemente in questo mercato le aspettative di tutti sono alte e poi le disponibilità di giocatori veri e bravi a trasferirsi sono assolutamente ridotte a niente e quindi si fanno delle operazioni quasi tutte neutre.
A livello tattico cosa vi aspettate da Anelka? Dove pensa di collocarlo Conte?
Intanto credo comunque che i galloni da titolare non li abbia oggi, quindi lui si mette a disposizione di un reparto che comunque ha in Giovinco e Vucinic i giocatori che hanno giocato con più continuità. Direi che tutto sommato questo è l’assetto che Conte predilige. Poi ci sono giocatori come Quagliarella, Matri e Anelka, che sono a disposizione. E quindi, nella variabilità dei profili tecnico tattici che hanno questi giocatori, sarà Conte poi a identificare le valutazioni, considerando anche, e questo non lo nascondiamo dietro a un dito, che Anelka ha una condizione fisica non eccellente in quanto manca da una partita ufficiale da qualche mese e quindi sappiamo anche questo, ne siamo consapevoli. Quando facciamo delle scelte, le facciamo consapevoli anche di quelli che sono gli aspetti un po’ negativi, però s’inserisce in quella logica di mercato di questa finestra di gennaio.
Se dovesse arrivare un altro centravanti, sarebbe più Llorente in anticipo rispetto a luglio o Lisandro Lopez?
Io credo che in questo momento nessuno dei due possa arrivare, perché sono posizioni molto congelate dai rispettivi club e ne hanno tutto il diritto. Direi che noi abbiamo guardato anche avanti e con Llorente abbiamo ufficializzato l’acquisizione di un giocatore comunque di levatura importante e sarà a disposizione con noi da luglio. Quindi tutte queste situazioni vengono ad incastrarsi in quella logica di Anelka, che ha con noi un contratto di cinque mesi. Definiamolo quindi un po’ un rinforzo ponte.
Quella di Anelka è stata un scelta più tecnica o economica?
Noi gli investimenti importanti e rilevanti li abbiamo fatti a luglio. Poi adesso rischiavamo di spendere male i soldi perché nel caso di Lisandro Lopez, che è comunque un buon giocatore, la richiesta che hanno fatto loro era di un’acquisizione definitiva per una cifra che non riteniamo opportuna, alla luce del fatto che comunque va in scadenza di contratto o per una probabile cessione temporanea che non aveva anch’essa una logica economica. E quindi dobbiamo essere molto freddi e razionali nel fare le operazioni, non farci condizionare dall’emotività, anche perché credo che questa squadra non abbia il problema del gol.
Il figlio di Bebeto, Matheus Oliveira, noto come Mattheus, ricorda più il padre o l’ex giocatore tedesco di cui è omonimo?
Parliamo di un ragazzo del 94’. Sono tutti nomi o soprannomi affascinanti. La speranza è che questo fascino possa essere poi portato nella concretezza. Parliamo di un giocatore del ’94, molto giovane, di conseguenza anche qui non posso parlare di acquisizione definitiva perché non lo abbiamo assolutamente comprato, stiamo un po’ trattando, ma questa è una logica a medio termine, nel senso che noi, se da una parte abbiamo tamponato con Anelka, dall’altra stiamo guardando avanti prendendo dei giovani interessan

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