Connect with us

Ciao, cosa stai cercando?

Lifestyle

Allarme sismico scuole italiane, un’inchiesta di Wired

Otto milioni di studenti italiani stanno per tornare in classe ma, dopo i terremoti in Emilia e a dieci anni dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, ancora non conosciamo il rischio sismico del 90% dei nostri edifici scolastici. Nel numero in edicola di Wired, un’inchiesta cerca di scoprire il perché. In Italia ci sono più di 57 mila scuole: 14.800 private e 42.000 pubbliche. Tra queste ultime, il Ministero delle Infrastrutture e la Protezione Civile identificano 22.858 scuole come vulnerabili da eventi sismici e quindi da verificare. Nei fatti, però, dopo tre terremoti e dieci anni di leggi, provvedimenti e stanziamenti di fondi, meno di una su dieci è stata davvero ispezionata. Una lacuna inquietante. A dieci anni dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, dove sotto le macerie della Francesco Jovine morirono 27 bambini e un’insegnante, e nonostante i quasi quattro miliardi di euro complessivamente stanziati dal governo, queste informazioni non sono disponibili a genitori e studenti, se non in pochissimi casi. Il problema è che i Comuni (proprietari di scuole materne, elementari e medie) e le Province (a cui fanno capo le superiori) non usano un unico standard per la raccolta dei dati. Il risultato è un patchwork di dati regionali spesso impossibili da confrontare. E che il Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca –  per ora non divulga, nemmeno dietro le ripetute richieste di Wired. Conoscere gli indici di rischio può fare la differenza, perché mette i cittadini in condizione di esigere dai propri enti locali il rispetto di leggi e normative. Il prossimo 31 ottobre sarà il decennale della strage di San Giuliano: le sentenze definitive del 2010 indicano che è proprio il non rispetto della sicurezza dell’edificio ad aver causato il crollo. Per quella data, la miglior commemorazione sarebbe la pubblicazione da parte del Ministero di tutte le verifiche compiute e di quello che ancora c’è da fare. Perché nelle scuole si costruisce il futuro. E un futuro migliore va costruito su sicurezza e trasparenza.

Lifestyleblog.it
Scritto da

Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Potrebbe interessarti...