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Salute

Due italiani su tre mentono al medico

Redazione

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Secondo gli esperti le ragioni principali sarebbero la tutela della propria privacy (42%) ma anche l’imbarazzo (20%)

Due italiani su tre mentono al medico! E’ quanto emerge dal sondaggio svolto da  MioDottore – una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche.

I pazienti mentono o sono sinceri con il proprio medico?

Oltre la metà dei dottori (59%) pensa che durante le visite i pazienti omettano dettagli o addirittura nascondano informazioni a proposito dei reali motivi della visita. Le motivazioni, secondo gli esperti, sono da imputare a svariate ragioni: in primis alla riservatezza e al fatto che esistono aspetti della sfera personale privata che si preferisce non specificare (42%), a seguire l’imbarazzo (20%). Inoltre, secondo i medici circa un sesto dei pazienti (16%) eluderebbe spiegazioni per una sorta di senso di colpa per non essersi occupato in maniera oculata del proprio benessere oppure per timore di vedersi diagnosticare una grave patologia (10%).

Curioso, invece, riscontrare che la quasi totalità dei pazienti (93%) sostenga di non aver mai nascosto dettagli al proprio dottore a proposito dei motivi della visita. Ma chi invece è ricorso all’espediente della bugia (solo il 7%), ha confermato la tesi principale degli esperti circa il bisogno di privacy e il senso di pudore: infatti il 31% imputa la causa all’imbarazzo mentre il 26% ritiene la motivazione troppo privata.

 

Pazienti ”disciplinati” o ”ribelli”?

Tra i pazienti intervistati è solo il 3% a dichiarare di non seguire le indicazioni dello specialista consultato. Ma è doppia (6%) la percentuale di esperti che ritiene di avere pazienti poco disciplinati che non rispettano le cure prescritte, in particolar modo circa l’assunzione di farmaci, il riposo o la raccomandazione riguardo una possibile seconda visita. Secondo i dottori, questo è dovuto alla crescente diffidenza dei pazienti italiani ad assumere medicinali (41%), alla dimenticanza e alla pigrizia (entrambi 23%). Solo nel 9% dei casi i medici ritengono che gli assistiti non siano davvero convinti delle raccomandazioni ottenute.

Anche in questo caso le ipotesi dei medici trovano un riscontro reale: infatti, il 40% dei pazienti ammette che tra le motivazioni che li spingono a evitare una successiva visita sono comprese dimenticanza e pigrizia. Diversamente da quanto invece ritengono gli specialisti, quasi la metà (47%) non si ripresenta perchè preferirebbe verificare i consigli con un altro esperto.

 

Pazienti fedeli ai propri specialisti! Ginecologi, urologi e psicologi non vengono “traditi”

L’indagine di MioDottore rivela che i medici a cui si è più fedeli sono quegli specialisti a cui i pazienti affidano le proprie più intime e personali problematiche, sia a livello fisico sia psico-emotivo, e con i quali si crea un effettivo rapporto di fiducia. Proprio per questo ben il 31% dei pazienti non abbandonerebbe o cambierebbe mai il proprio ginecologo, urologo (9%) e psicologico (8%).

È addirittura il 74% dei pazienti a dichiararsi fedele al proprio specialista, confermando di non volerlo cambiare e di non essere intenzionato a chiedere un secondo parere a un altro esperto. Questo perchè la maggior parte si fida del dottore scelto (41%). Inoltre, i pazienti italiani desiderano sentirsi sicuri e poter dialogare con qualcuno che conosca bene la loro storia clinica, è un 21% infatti che rimane fedele allo specialista “storico” perchè lo conosce da tempo.

Chi invece tende a cambiare esperto è circa un quarto (26%) del panel di intervistati, che motiva però tale necessità in primis con la volontà di far valutare le problematiche specifiche allo specialista di competenza (30%). È invece un 26% che ammette di voler cambiare a causa di aspetti del medico precendente non particolarmente apprezzati.

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Interviste

Vene varicose, ne parliamo con il dottor Elia Diaco

betty

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La prevenzione è stata uno dei punti fermi di Expovitasalus,della mostra convegno su salute e benessere organizzata da G.A.R. eventi al Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference.

Una delle relazioni più prestigiose di sabato 4 è stata quella tenuta dal dottor Elia Diaco, specialista in angiologia e medicina vascolare, che ci ha illustrato le nuove terapie nel trattamento della scleromousse nella cura della malattia venosa cronica e delle varici degli arti inferiori.

Al suo fianco Miss Italia 2015, Alice Sabatini, e Roberta Morise, conduttrice del programma “Easy Driver”, programma in onda su Rai 1 testimonial della campagna di prevenzione portata avanti dal dott. Diaco sulla prevenzione nella patologia venosa cronica.
Diaco spiega che le vene varicose possono provocare danni gravi agli arti inferiori perché la patologia è invalidante e, se non è ben curata, può portare ad una trombosi venosa superficiale con conseguente compromissione della circolazione o dello stato locale delle gambe. I rischi non vanno sottovalutati e il problema deve essere affrontato con tempestività.

“Di norma, facciamo una valutazione angiologia e con l’ausilio dell’ecocolordoppler verifichiamo la funzionalità valvolare e il diametro del vaso venoso. La schiuma viene introdotta a diverse concentrazioni all’interno del vaso stesso, il cui diametro massimo può essere di 15millimetri. La mousse si diffonde in pochi secondi, stimolando la cicatrizzazione dell’endotelio della vena in maniera indolore”, spiega l’angiologo.
I dati relativi a questo trattamento sono ormai evidenti e, a parità di efficacia rispetto ad altre terapie, risulta quattro volte più economico ma soprattutto meno doloroso, grazie anche alla recente evoluzione dei farmaci post trattamento.

Dottor Diaco, come si presenta la patologia e quali sono i rischi?

Le donne sono le più colpite, esiste una familiarità che può insorgere con maggiore frequenza tra i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che li costringe a stare per molte ore in posizione eretta. E’ importante sottolineare come sia una patologia invalidate: può infatti portare ad una trombosi venosa superficiale e le gambe possono perciò andare incontro alla sindrome post flebitica. Si riscontra con pesantezza delle gambe soprattutto a fine giornata, spesso anche prurito che può produrre eczemi e conseguente ulcerazione della pelle. Quando questi sintomi insorgono, bisogna agire subito.

Come si arriva ad una diagnosi di vene varicose?

La malattia venosa cronica viene esaminata tramite una valutazione angiologia e con l’ausilio dell’ecocolordoppler, che mette in evidenza sia lo stato della funzionalità valvolare, sia il diametro del vaso venoso. La presenza di una incontinenza valvolare crea un’alterazione del funzionamento del normale ritorno venoso con conseguente presenza di rami venosi collaterali, perforanti, venule e teleangectasie che contribuiranno a provocare un danno tissutale (eczema varicoso), con formazioni di lesioni trofiche (ulcere varicose) e successivo danno irreversibile e rischio di trombosi superficiali. Tale evoluzione porta quindi a delle complicanze degli arti inferiori, che possono rapidamente aggravarsi e causare gravi inabilità e difficoltà nella vita quotidiana della persona anziana.

Dottor Diaco, brevemente, ci può illustrare il trattamento che da tempo lei pratica con ottimi risultati?

Non vi è ricovero ed è eseguito senza anestesia. La schiuma, più efficace della forma liquida, con l’aiuto di un ago o butterfly o venflon è introdotta a diverse concentrazioni all’interno di un vaso venoso, il cui calibro massimo può essere di 15millimetri, attraverso la puntura diretta eco-guidata. La mousse iniettata rapidamente, in pochi secondi, sclerotizza in maniera indolore e irreversibile tutte le strutture varicose e incontinenti. Questa tecnica può efficacemente sostituire la tecnica tradizionale chirurgica di stripping e crossectomia in assenza di rischio chirurgico, e di anestesia. La facilità di esecuzione presso l’ambulatorio medico, l’ottima efficacia del trattamento e la rapidità di effettuazione consentono di non interrompere la normale attività lavorativa e, non ultimo, una completa autonomia di gestione.

Ci sono rischi? Chi si può sottoporre a questo trattamento?

Tutti senza limiti di età si possono sottoporre e nelle persone anziane risolve fastidi e disagi quotidiani. La terapia si effettua anche per chi segue una cura anticoagulante . Utile la valutazione posturale per completare l iter diagnostico

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Salute

Assicurazione sanitaria: consigli per scegliere quella giusta

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La scelta di stipulare una polizza sanitaria rende possibile il ricorso in caso di necessità dovuta in particolare all’insorgere di malattie, all’esecuzione di cure e visite specialistiche a favore dell’assicurato presso una struttura pubblica o privata tra i vari centri convenzionati previsti dal contratto di assicurazione.

Caratteristiche della polizza sanitaria

Le garanzie offerte all’assicurato da una polizza sanitaria comprendono l’esecuzione di visite mediche, diagnostiche e specialistiche in varie strutture o centri qualificati e indicati specificatamente al momento della conclusione del contratto dal proprio assicuratore.  Non si tratta di polizze obbligatorie ma sono tuttavia molto consigliate per chiunque attraverso il pagamento di un premio annuo intende tutelarsi in caso di malattia evitando di affrontare spese molto più alte come quelle richieste dalla sanità privata per l’accesso alle cure mediche necessarie. Le polizze sanitarie offrono la possibilità di inserire garanzie a seconda delle varie esigenze e di optare per una copertura completa che rimborsa tutte le spese sostenute dall’assicurato o un rimborso relativo solamente ai costi per interventi chirurgici e ricoveri subiti a causa di una malattia o di un infortunio grave. Nell’ambito di una polizza sanitaria possono essere ricomprese alcune coperture opzionali come gli interventi in day hospital, le spese per parti naturali o cesarei, trasporti sanitari, check up periodici, ed ancora vaccinazioni per influenze stagionali.

Vantaggi e svantaggi della polizza sanitaria 

Occorre considerare ogni vantaggio e svantaggio di questa soluzione per valutare al meglio la polizza sanitaria più adatta. Se l’esigenza del cliente è quella di ottenere la garanzia di un rimborso in caso di ricovero, degenza, cure, fisioterapia e riabilitazione, esami e accertamenti comprese le spese sostenute per l’acquisto di medicinali, questa è indubbiamente la polizza che rispecchia ogni necessità da ogni punto di vista. Bisogna fare attenzione alle dichiarazioni inesatte fornite durante la compilazione del questionario obbligatorio e alle malattie precedenti alla stipulazione del contratto; in entrambi i casi infatti si rischia di perdere il diritto alla restituzione delle spese sostenute previste in genere dalla copertura assicurativa. Qualora l’assicurato titolare di una polizza sanitaria inoltre, richiede rimborsi per i costi derivati da cure dentarie, interventi estetici o correzione di difetti fisici e da infortuni provocati dall’abuso di alcool o stupefacenti, non potrà soddisfare questa pretesa in quanto sono i casi esclusi categoricamente dalle polizze sanitarie base esistenti. Ad esempio una copertura prevista per le visite e gli interventi odontoiatrici è quella proposta da Unipolsai ed è disponibile inserendo nella polizza sanitaria standard una specifica garanzia supplementare che comprende anche il rimborso dei costi sostenuti per una visita di igiene orale all’anno. Le coperture offerte si limitano agli istituti di cura convenzionati e prevedono limiti di età entro i quali si può stipulare la polizza.

Scegliere la polizza sanitaria giusta 

Grazie ai consigli di Qualeconviene.it abbiamo individuato alcuni consigli: la scelta di una polizza sanitaria va effettuata avvalendosi della consulenza professionale di un assicuratore in grado di evidenziare ogni inclusione ed esclusione presente nelle condizioni contrattuali e di trovare la soluzione più adatta e modulabile in base alle specifiche necessità di tutela del cliente. Un altro aspetto fondamentale è affidarsi a compagnie assicurative rilevanti e capaci di offrire maggiori garanzie e coperture oltre che una vasta scelta di centri e cliniche convenzionate. Fino ad oggi le compagnie assicurative che hanno meno limitazioni ed estendono anche la durata della copertura a vita intera sono Unipolsai, Unisalute, Sara e Allianz che si riservano però di recedere dal contratto entro un mese dall’avvenuta ricezione di un’apposita dichiarazione dell’assicurato testimoniante un aggravamento del suo stato di salute.

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Salute

Arriva l’app per la salute del seno

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Arriva  l’Applicazione Mobile ‘IncontraDonna, Il pianeta per la salute del seno’: uno strumento pratico ed utile, dedicato alla salute della donna.

Presentata oggi la nuova app  IncontraDonna, Il pianeta per la salute del seno: uno strumento pratico ed utile, dedicato alla salute della donna.

L’applicazione è gratuita e disponibile su Play Store per Android e App Store per Apple. Per scaricarla sarà necessario digitare  Pianeta seno. Questa innovativa app fornisce informazioni aggiornate e certificate per aiutare le donne ad orientarsi nell’ambito della prevenzione e della cura del tumore al seno.

All’evento di presentazione c’erano il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la Prof.ssa Adriana Bonifacino Presidente di IncontraDonna Onlus e ideatrice della App, Ranieri Guerra, Direttore Generale della prevenzione sanitaria Ministero della Salute,Roberta Chersevani, Presidente Nazionale Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, Marco Zappa, Direttore S.S Valutazione Screening. Intervengono alla presentazione: Secondo Folli, Direttore S.C Senologia Fondazione IRCSS, Milano; Michele De Laurentiis, Direttore U.O.C Oncologia Medica Senologica, Istituto Nazionale Tumori IRCCS, Fondazione G. Pascale, Napoli; Francesco Frerraù, Direttore U.O.C Oncologia Medica, Ospedale di Taormina. Ha moderato la conferenza stampa Cinzia Testa, giornalista medico scientifico. A sostenere questo importante progetto, pensato e sviluppato da IncontraDonna Onlus una Testimonial d’eccezione, l’attrice Giusy Buscemi, in questi giorni protagonista su Rai Uno della fiction campione d’ascolti “Il paradiso delle signore”.

Le caratteristiche dell’app

L’App, ideata e realizzata da IncontraDonna Onlus, con il Patrocinio di Ministero della Salute al momento di presentazione dell’Applicazione Mobile, gode inoltre del sostegno di AGENAS, ONS e FNOMCeO. Il progetto vanta l’adesione di circa sessanta Onlus distribuite sull’intero territorio nazionale e grazie alla partecipazione di Europa Donna The European Breast Cancer Coalition, ‘Il pianeta per la salute del seno’ varca i confini italiani offrendola possibilità di connettersi alle associazioni di pazienti presenti in 47 paesi paneuropei.

Attraverso il proprio smartphone la donna potrà consultare facilmente i dati del PNE (Programma  Nazionale Esiti, ovvero il numero di casi trattati per ciascun centro pubblico) del tumore del seno e quelli relativi ai centri di Screening. Tutti i centri sono geolocalizzati e l’App ne favorisce il contatto e l’accesso, mediante indirizzi e link con le diverse strutture: si può quindi accedere alla banca dati con la mappatura regionale dei Centri e i relativi contatti telefonici, e-mail e modalità di appuntamento per ognuno.

Anche le Associazioni di Volontariato di supporto in ambito senologico italiane sono geolocalizzate nell’Applicazione e per ognuna sono forniti tutti i recapiti.

Una ulteriore sezione della App è dedicata alla ‘rubrica news’ che contiene articoli scientifici attendibili e di fonte certa, riguardanti prevalentemente la salute del seno, ma anche la prevenzione primaria e altri argomenti di interesse generale sulla salute.

Inoltre l’Applicazione è dotata di un ‘archivio personale della paziente’, in cui la donna può catalogare i propri referti medici e consultarli al momento opportuno.

È un’Applicazione studiata e rivolta alle donne, ma coinvolge anche tutti gli ambiti, familiari, lavorativi e sociali che hanno come centro la donna: obiettivo dell’Applicazione è fornire informazioni utili alla cittadinanza, di facile accesso e in continua evoluzione: ‘Il pianeta per la salute del seno’ sarà infatti costantemente rinnovata per offrire alle donne un servizio sempre aggiornato.

 

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