Connettiti con noi

Interviste

Thomas Aspidi: “Il mio impegno per il mondo musicale”

Redazione

Pubblicato

il

Oggi incontriamo per la sua prima intervista in assoluto (è un professionista tra i più schivi, amico e stretto collaboratore di molti cantanti famosi) Thomas Aspidi. Thomas che proviene da una famiglia dedita all’arte (suo fratello Manuel è un conosciuto ed ottimo cantante professionista) non ha mai rilasciato nessuna dichiarazione perché per il delicato lavoro che compie sa molto bene quanto la riservatezza possa essere fondamentale al fine di mantenere i rapporti costruiti con dedizione e fatica. Oltre a risponderci gentilmente e con trasporto ci fa dono di una piccola selezione di immagini personali, rubate tra un lavoro e l’altro, accanto appunto a grandissimi nomi della Musica Leggera Italiana. Nelle foto Thomas appare con la sua ragazza, la dolce e simpatica Elena Giovacchini.

Ciao Thomas, come apriresti questa intervista?

Mi chiamo Thomas Aspidi ho 39 anni e lavoro da circa vent’anni nel mondo dello musica. Diciamo che non ho mai rilasciato un’intervista in tutti questi anni e per me questa è la prima e ne sono onorato. Mi definisco “il tutto fare della musica” questo perché a me piace vivere la musica a 360°. Sono un promoter musicale di artisti emergenti e non, e allo stesso tempo un organizzatore e promotore di eventi. Diciamo due aspetti che si legano molto tra loro.

Gli inizi. Ogni palazzo nasce dalle fondamenta. Le tue?

L’approccio con il mondo della musica è iniziato davvero presto. Nell’età compresa tra i 10 ai 15 anni mi ero appassionato molto alle colonne sonore dei film americani più famosi del momento tanto da creare una collezione di musicassette. Vedevo nelle colonne sonore una creatività particolare che mi avvolgeva. Inoltre mi piaceva molto ascoltare canzoni di artisti italiani e stranieri come Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Madonna, Rick Astley e molti altri ancora. Con il passare degli anni ho iniziato però a dare spazio e ad apprezzare ogni tipo di genere musicale. E’ da qui che ho cominciato a comprendere quanto la musica stesse facendo parte sempre di più nella mia vita.

I tuoi sogni, i successi, i tuoi obiettivi e quello che ti ha ispirato.

La mia figura ispiratrice e il mio aiuto sono stati sicuramente la mia tenacia, la mia caparbietà e la mia voglia di fare. Sono cresciuto con il detto “Se puoi sognarlo puoi farlo”. Ho imparato, ma soprattutto ho convalidato col tempo il pensiero, che chiunque può avere la forza e le capacità per fare qualcosa…basta crederci! Non per questo alla mia azienda, che si chiama”Genialsong”, ho voluto porre la dicitura “Just Believe” e cioè “Credici e Basta”! Se una cosa la vuoi davvero credo che una strada per costruirla esiste…ripeto: basta volerlo.
Riguardo invece al mio punto di appoggio devo dire che da molti anni ho una meravigliosa e straordinaria compagna al mio fianco che mi supporta, mi carica e mi aiuta con il lavoro ogni giorni e una famiglia eccezionale che anch’essa è presente in ogni momento. Tutti questi fattori messi assieme sono dei validi alleati per aiutarti a raggiungere gli obbiettivi.

Ci racconti una delle maggiori soddisfazioni legate alla tua professione?

Nel dicembre 2013 decisi di realizzare, insieme ad un grande artista cantautore pisano che si chiama Franco Nocchi, un progetto a scopo benefico rivolto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’idea era quella di dedicare una canzone a Papa Francesco dal titolo “Amico Papa” e devolvere tutti i proventi all’ospedale in questione per l’acquisto di nuovi macchinari. Ma la cosa particolare che volevamo era quella di inserire nella canzone almeno tre passaggi originali e i più importanti della voce di Sua Santità. Naturalmente voce registrata durante alcune omelie. La vedevo un’impresa al quanto ardua poter avere le autorizzazioni dalla Santa Sede per far inserire la voce di Papa Francesco all’interno di in una canzone composta da un perfetto sconosciuto.
E così testardo e caparbio come sempre decisi di scrivere e di andare in Vaticano presentando l’idea e il progetto. Per farla molto breve, anche perché non è stato un lavoro molto facile, riuscii con grande soddisfazione ad ottenere il nullaosta dalla Santa Sede e la firma all’epoca di Padre Federico Lombardi direttore della sala stampa Vaticana con tutte le autorizzazioni necessarie. Presentammo il progetto direttamente in Vaticano nell’aprile 2014 in una bellissima conferenza stampa con al tavolo Monsignori di grande rilievo.

Consiglieresti a un giovane di provare a fare il tuo lavoro? Perché?

Lo consiglierei e come! Per prima cosa bisogna amare e intendersi di musica senza guardare solamente all’aspetto economico altrimenti il lavoro è costruito al 50%. Dopo di che bisogna essere preparati ad affrontare, come si diceva sopra, i momenti “no” perché se ne incontrano davvero molti specialmente all’inizio. Ecco perché consiglio di fare questo lavoro se si ama veramente il mondo della musica e ne siamo acculturati perché i momenti negativi vengono affrontati con un altra determinazione.  Inoltre bisogna aver la voglia di mettersi in gioco e spesse volte avere voglia di perdere. Per chi si rispecchia in questa “ricetta” lo consiglio vivamente. E’ un lavoro in grado di regalare tantissime belle emozioni e soddisfazioni.

Che progetti e prospettive vedi per te in questo momento e per chi lavora nel settore musicale oggi in Italia?

Ogni giorno mi tengo aggiornato sulle ultime novità musicali e su quelle che dovranno uscire. Mi piace capire chi c’è sul mercato che potrebbe essere prossimo al successo. Questo serve a noi Promoter per aiutarti a stimolare a crescere. Per il futuro prossimo stiamo investendo io e la mia azienda molte energie e molte risorse nella costruzione di nuovi progetti e nuove partnership per aiutare sempre più artisti emergenti ad inserirsi nel panorama musicale. Credimi….ce ne sono davvero molti di talenti la fuori pronti a farsi conoscere!

Che tipo di musica ascolti nel tuo tempo libero?

Mi piace ascoltare ogni tipo di musica nel mio tempo libero. Ma sulla scelta della musica va tutto in base all’umore del momento.

L’estate appena trascorsa ti ha visto seguire due progetti che hanno scalato le classifiche delle radio e di Youtube. Il primo era con tuo fratello Manuel Aspidi, un ragazzo dalla grande voce, parliamo della cover di “Buonasera Buonasera” cantata con la bravissima collega Sara Galimberti e le Presentatrici Rai Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti. Il secondo era insieme al gruppo dei Major con il brano “La Luna sale”. Come scegli i progetti da lanciare? Cosa ti spinge ad accettarli, insomma quali sono gli ingredienti per una Hit di successo?

Si è vero e ne sono molto fiero! Sono stati e lo sono tutt’ora due progetti importanti che stanno ottenendo grandi consensi radiofonici e mediatici. La cover “Buonasera Buonasera” cantata da mio fratello Manuel Aspidi assieme alla sua cara collega ed amica Sara Galimberti e le due presentatrici storiche Rai Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti devo dire che è una cover che rientra in un progetto davvero emozionante. La cover è stata rivisitata egregiamente e sta davvero andando forte! Il singolo è entrato nella classifica Mei e ha superato le 250.000 visualizzazioni su YouTube in pochissimo tempo con il video ufficiale.  Vorrei però approfittare di questa domanda per dire questo: “Nonostante io e mio fratello ci vogliamo un bene di vita, abbiamo provato negli scorsi anni a fare qualcosa insieme da dopo la sua uscita da Amici ma per contrasti caratteriali e altre vicissitudini non siamo riusciti purtroppo a fare molte cose assieme. Adesso che le due strade si sono incrociate nuovamente, grazie ad una collaborazione importante col suo manager Walter Garibaldi grande professionista ma soprattutto una grande persona, abbiamo in riserva per Manuel moltissimi bei progetti cui sono e sarei felicissimo di partecipare e di metterli in pratica. Mio fratello ha davvero una bellissima voce apprezzata da moltissimi critici musicali e quando canta mi regala davvero forte emozioni! L’altro progetto vede invece protagonisti una giovane band davvero speciale che si chiama “Major”. E’ una band toscana e precisamente della mia città natale Livorno.  Oltre ad essere dei bravi professionisti che fanno bella musica inedita sono anche dei ragazzi semplici e umili. Mi sono subito innamorato della loro semplicità e delle loro canzoni tanto da motivarmi ancor più nella promozione. Infatti il loro singolo “La Luna Sale” tratto dall’omonimo Ep “Major” sta davvero riscuotendo larghi consensi dalle radio nazionali italiane arrivando a toccare addirittura il primo posto nella classifica emergenti e ad entrare nella top 100 fra i singoli più apprezzati dalle radio. Anche questa una bella soddisfazione! Per finire di rispondere alla domanda posso dire che richieste di promozione ogni giorno ne arrivano moltissime ma ogni progetto deve passare diverse fasi prima di dare l’ok sulla promozione e non tutte sfortunatamente passano queste fasi iniziali. La prima fase consiste nel capire la qualità del materiale sottoponendo il singolo e/o un intero album ad un attento preascolto da parte mia e di un team di esperti. A me per esempio piace ascoltare il singolo o l’album, che dovrei promuovere, in ogni momento della giornata perché secondo me ogni momento della giornata ha un colore differente e la musica che vai ad ascoltare può rilasciare delle sensazioni differenti. La seconda fase, se sussistano i requisiti, è parlare a fondo con l’artista o la band per capire se esiste davvero la voglia di lottare per il successo e se la cosa è affrontata con serietà. Dobbiamo e vogliamo scoprire in ogni artista, che decide di intraprendere questo percorso, la convinzione piena! Diciamo che dobbiamo fare un po da psicologhi! Queste sono a mio parare le due fasi principali per comporre l’ingrediente di una Hit di successo. Poi naturalmente ne susseguono altre prima di iniziare una promozione vera e propria.

Qual è lo stato della musica in Italia? Sarà dura risalire?

Lo stato della musica è cambiato molto rispetto a qualche anno fa. La colpa è dovuta soprattutto alla forte crisi economica presente nel mercato musicale per colpa anche dell’illegalità. Il progresso possiamo dire che in questo caso ha portato regresso. Vorrei porti un esempio tra tanti che potrei farti: se un ragazzo scarica musica dalla rete il più delle volte tende a clonarla e ha trasferirla ad altri. Oppure facendo acquisti illegali. Ma così facendo con molto dispiacere il giro si ferma! Non si rende conto, pur di risparmiare pochissimi euro, che aiuta ad accelerare la distruzione del mercato discografico. Una volta tutto questo non accadeva. C’era una corsa vera e propria nell’acquisto. Ed era anche emozionante! Qualche anno fa infatti le case discografiche erano più floride ed erano in grado di sponsorizzare di più. Per questo motivo c’è stato un cambio netto nella loro politica aziendale, per non andare incontro al fallimento totale. Al giorno d’oggi infatti è più difficile trovare una casa discografica o una major che sponsorizza un artista emergente fin dalle prime fasi. Diciamo che hanno bisogno di una sorta di aiuto da parte dell’artista nel compiere almeno il 50% del percorso artistico auto producendosi o attraverso i talent televisivi, ma anche qua lo spazio non è per tutti. Infatti il mio lavoro e quello della mia azienda “Genialsong” è quello di dare una mano ad un artista, che si vuole auto-produrre, a mettersi in vetrina nel mondo della musica aiutarlo a raggiungere almeno il 50% del percorso cui parlavo dianzi.

È cambiato il modo di ascoltare musica negli ultimi anni?

Sì. A mio avviso è cambiato molto. Io penso che oggi a mio avviso c’è molta più concentrazione nella realizzazione di un bel sound. Mi sono accorto col passare del tempo che molti ragazzi, ragazze, uomini e donne quando ascoltano musica sono più attratti dal sound che dal testo della canzone. Oggi la tecnologia aiuta a realizzare arrangiamenti straordinari tanto da soffocare il significato del testo. Mi capita molte volte di chiedere a qualche persona se quel tormentone che sta ascoltando ha per caso compreso il significato delle parole. E sai che cosa rispondono: “No. Ma a me piace il ritmo”!

La situazione di youtube, spotify, tidal e apple music è molto positiva quindi?

Io penso che oramai al giorno d’oggi è quasi d’obbligo per un artista essere presente su Youtube, Spotify, Tidal e Apple music etc. Anche perché il traffico giornaliero di utenti in ognuno di essi ha dei numeri davvero impressionanti. Pertanto vedo tutto questo positivo e di grande supporto per un artista per far conoscere la propria creatività. Naturalmente consiglio tutto questoin parallelo alla radio, alla stampa etc

In tutto questo i Social Media hanno a loro volta un ruolo nello sviluppo dell’industria?

Certo i social sono un altro grandissimo supporto nello sviluppo dell’industria musicale. Oramai una grande percentuale della popolazione mondiale ha un account social. Questo significa che quasi tutto oramai è condiviso in rete. Visto che in questo caso parliamo di musica condividere una canzone in rete aiuta sicuramente e più velocemente a far conoscere l’esistenza di un progetto musicale e riceverne i suoi apprezzamenti in tempo reale.

Tra tutti i grandi nomi dei personaggi con i quali hai collaborato, chi ricordi con più piacere (e chi meno)?

Posso dire che da parte mia non esiste nessun personaggio con cui non ho avuto il piacere di collaborare. Anche perché da ognuno di essi ho tratto sempre qualcosa di costruttivo. Comunque fra tutti ricordo sempre con molto piacere il grande Al Bano Carrisi. Io e Al Bano ci siamo conosciuti nel novembre del 2004 in occasione di un concerto che gli organizzammo all’epoca al teatro Sashall di Firenze. Ancora oggi con Al Bano sono in contatto. Decidemmo io e la mia ragazza, l’attuale di adesso, di farlo esibire in un concerto dopo 33 anni di assenza dai palcoscenici italiani. Fu davvero un trionfo!  Al Bano è una persona sensibilissima oltre ad essere un grande uomo.
Poi naturalmente non posso non citare un altro grande personaggio come Massimo Ranieri. Massimo è un’altro grande della musica italiana che ha da insegnare molto e cui ho avuto il grande piacere di conoscerlo e di farlo esibire in diversi spettacolari concerti.
Quando stringi la mano a uno di questi intramontabili personaggi avverti subito qualcosa di straordinario e un emozione particolare.

Commenti

commenti

Interviste

Simone Di Pasquale e Stefano Oradei: intervista con i maestri di Ballando con le stelle

Bruno Bellini

Pubblicato

il

Simone Di Pasquale e Stefano Oradei sono i maestri di Ballando con le stelle. Li abbiamo incontrati nella splendida struttura alberghiera Grande Albergo Internazionale in occasione della tappa pugliese di Ballando on the road. 

Con loro abbiamo parlato dell’esperienza con Ballando On The Road ma anche del loro lavoro di insegnati alle prese con i vip e di ciò che rappresenta il ballo.

Simone Di Pasquale

Per Simone Di Pasquale quella del 2018 sarà la decima esperienza all’interno di Ballando con le stelle. Ha vinto la prima edizione nel 2005 in coppia con Hoara Borselli.
La sua formazione artistica comincia con il ballo sportivo, disciplina che lo ha portato a classificarsi primo in molte gare nazionali e internazionali.  Oltre la televisione il talento di Simone conquista il palcoscenico. Interpreta il ruolo dello storico ballerino Tony Manero nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo “La Febbre del Sabato Sera”.  Negli ultimi anni segue personalmente con interesse i suoi progetti di Personal Dancer e  Latin up e la nuova attività di Twister Entertanment, società di produzioni di eventi e intrattenimento, di cui è attualmente titolare.

Stefano Oradei

Stefano Oradei insegna danza a livello agonistico, sociale e ProAm .. in particolare balli Standard, Salsa, Bachata, Merengue e Danze Latino Americane. Stefano è stato invitato più volte al programma TV Svedese Let’s Dance per fare esibizioni in quanto campione svedese . Insieme a Veera Kinnunen sono stati anche scelti come coppia principale per lo spot e la pubblicità del programma. Nonostante i risultati fin qui raggiunti Stefano continua a studiare ballo con i migliori maestri al mondo cercando di migliorare il proprio stile per raggiungere grandi risultati internazionali e per diventare un grande artista.

Commenti

commenti

Continua a leggere

Interviste

Trulli Tales: Maria Elena e Fiorella Congedo le ideatrici della serie

Bruno Bellini

Pubblicato

il

Maria Elena e Fiorella Congedo hanno creato e sviluppato la serie ambientata ad Alberobello.

Trulli Tales, in onda a partire da oggi su Disney Junior, è la nuova serie per bambini che racconta la storia di quattro amici, Ring, Sun, Zip e Stella, impegnati a realizzare le ricette del libro magico di Nonnatrulla e a sventare i sinistri piani del buffo e pasticcione Copperpot.

 

La video intervista con Maria Elena e Fiorella Congedo, ideatrici di Trulli Tales

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

Commenti

commenti

Continua a leggere

Interviste

Trulli Tales​, intervista al produttore Domenico Procacci

Bruno Bellini

Pubblicato

il

Domenico Procacci, nome importante del cinema italiano, è stato il produttore del cartoon Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior.

Per il produttore si tratta della prima volta in cui si “cimenta” con una  serie per bambini, nata da un’idea italiana delle sorelle Congedo ed esportata in tutto il mondo.

 

La video intervista a Domenico Procacci

 

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

Commenti

commenti

Continua a leggere

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter di Lifestyleblog.it
* = campo richiesto!

powered by MailChimp!

Classifica Musicale

Più Lette

X