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Libri

Savino Zaba e il suo libro Parole parole…alla Radio

Bruno Bellini

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Alan Palmieri, Savino Zaba e Marco Montrone - Foto Lifestyleblog.it

Savino Zaba presenta il suo nuovo libro dedicato al mondo radiofonico

Savino Zaba nelle vesti di scrittore con il suo libro “Parole parole… alla Radio”. Ieri lo ha presentato nella città che lo ha lanciato radiofonicamente parlando, Conversano. Qui ha vissuto anni importanti della carriera prima del passaggio a Rai Radio 2.

Ad introdurre la presentazione del libro Marco Montrone ed Alan Palmieri, rispettivamente Presidente e Station Manager di Radionorba.

Un’interessante analisi dell’evoluzione radiofonica, accompagnata da dati e numeri, l’ha fornita Montrone il quale ha evidenziato l’importanza della radio nonstante l’avvento del web. Un’altra importante voce radiofonica ed importante testimonial della serata è Alan Palmieri che, oltre Radionorba, ha vissuto altre importanti esperienze lavorando al fianco di personaggi importanti come Claudio Cecchetto fino ad arrivare all’importante esperienza con Battiti Live, andato in onda anche su Italia 1.

La serata ha ripercorso l’evoluzione del mondo della radio tra aneddoti, ricordi e testimonianze audio. Il tutto raccontato nel sapiente e meticoloso lavoro scritto da Savino Zaba che ha dichiarato di essersi concesso questo regalo in occasione dei suoi primi trent’anni di radio: dagli esordi a Cerignola, il suo paese, fino ad arrivare in Rai.

 

Il libro Parole parole…alla Radio

Savino Zaba firma un saggio storico-linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri, focalizzando la sua attenzione su tre rilevanti nuclei tematici.
Il primo si traduce nell’evoluzione storica del mezzo e, nel contempo, nello “stato dell’arte” dell’attenzione che i linguisti stanno dedicando al linguaggio radiofonico.
La seconda parte, dopo la necessaria contestualizzazione storico-letteraria di Carlo Emilio Gadda, si concentra su un approccio critico e linguistico del suo testo, Norme per la redazione di un testo radiofonico, del 1953.
La terza è il frutto di una riflessione sull’utilizzo della lingua da parte di alcuni dei personaggi più rappresentativi della radiofonia italiana.
L’autore offre uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo. Contiene stralci di conversazione con: Angelo Baiguini, Carlo Conti, Linus, Michele Mirabella, Riccardo Pandolfi, Rosaria Renna, Marino Sinibaldi, Enrico Vaime, Zap Mangusta.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

Interviste

Pinuccio presenta il suo libro Trumpadvisor (VIDEO)

Bruno Bellini

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Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone, noto al pubblico del web per le sue telefonate improbabili e inviato di “Striscia la Notizia” per il Centro e Sud Italia,  presenta un libro molto divertente e originale. Il titolo è TrumpAdvisor, Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia, (Mondadori) .

TrumpAdvisor è il racconto surreale di un rocambolesco viaggio che il faccendiere Pinuccio, protagonista di questa storia, fa in compagnia del Presidente degli USA, Trump, di sua moglie Melania, e del fido aiutante Sabino, attraverso la Puglia e la Calabria a bordo di una “fiammante” Fiat Ritmo.

I quattro scorrazzano dal Foggiano al Salento fra le mille bellezze e le innumerevoli contraddizioni di una regione che diventa simbolo delle assurdità dell’Italia. Ma i nostri due turisti non se ne accorgono. Di fronte al loro sguardo tutto assume un sapore e un colore che è quello dell’unicità della nostra nazione. Proprio in questo si può riconoscere il sottile e divertente gioco che Pinuccio autore mette in atto per farci sorridere da un lato ma anche per farci svegliare dall’altro.

Durante il percorso sono tanti i personaggi che si uniscono a questa strana compagnia di visitatori, tutti rigorosamente importanti e all’altezza della situazione. Del mondo politico ci sono Rosy Bindi, Di Battista, Emiliano, Alfano, Nichi Vendola, Salvini. Per lo spettacolo, Barbara d’Urso, Maria De Filippi e Al Bano. Nel giornalismo, Enrico Mentana e Marco Travaglio. Partecipano a sagre, feste religiose e cerimonie nunziali, senza farsi mancare proprio nulla.

Come nasce l’idea di TrumpAdvisor?

L’idea nasce quest’estate quando si paventava l’arrivo di Trump in Puglia per un matrimonio. Con Mondadori si è pensato di scrivere questo viaggio, che c’è stato segretamente con me. Notizia che do solo a voi. E di qui l’idea del libro…

Per questo libro hai scelto un titolo particolare in cui vengono menzionati i protagonisti di questo viaggio surreale…

I protagonisti sono la cerchia dei miei amici, le persone che frequento normalmente. e poi politici nazionali e internazionali che incontriamo in questo viaggio.

Surreali anche i compagni di questo viaggio. Su quale criterio ti sei basato per la loro scelta?

La scelta è stata in ordine alfabetico. Scherzo, in base a importanza e momento. Siamo in un periodo pre-elettorale e ho citato quei personaggi di cui la tv, giornali e web sono pieni.

Con la crescita del web si legge meno. Una bella sfida per te…

Con la crescita del web si legge meno forse sulla carta. La sfida è quella di portare a leggere sulla carta stampata quello che era già il mio percorso sul web. Una sfida? Si mettiamola così, per me è stato anche divertimento. Sul web si scrive ma hai poco spazio. Sul libro ti puoi sbizzarrire.

Tre buoni motivi per comprare e leggere Trumpadvisor…

Il primo ci avviciniamo a natale e tutti preparano la fornacella per il capitone. Questo libro ha una carta particolare che subito prende fuoco e i carboni vengono bene. Secondo perché arriva un libro di satira politica. Negli ultimi anni non ce n’erano tanti in circolazione e forse bisognerebbe capire il perché. Terzo, con questo libro con cui spero si rida, parlo anche di quello che non va nel nostro paese e quello che è già stampo Trump in Italia.Critichiamo Trump ma quanto lo siamo già noi prima che lui arrivasse al potere politico?

Sei un ragazzo del sud e pugliese. Di strada e gavetta ne hai fatta tanta. Quale il tuo consiglio ai più giovani per raggiungere il successo?

Il consiglio che sento di dare è usare il web. E’ una vetrina. Per cui serve sperimentare, provare. Se si ha del talento qualcuno ti chiama, perché ti osservano.

Oltre alla promozione del libro, Striscia la Notizia. Un anno sicuramente indimenticabile per te. Quali i progetti e le aspettative per il 2018?

Il 18 gennaio 2018 uscirà un film con la regia di Nunziante nel quale ho un ruolo. E poi vediamo… il concorso alla regione…

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Libri

“C’eravamo tanto aRmati”: il terzo libro di Gian Ettore Gassani

Redazione

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“C’eravamo tanto aRmati”: le storie di cuori spezzati, tra oblio e violenza nel terzo libro di Gian Ettore Gassani

Diceva Martin Luther King che “Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano”. Ma qual è il confine tra il silenzio imposto e quello voluto e che ruolo ha l’oblio di fronte a un amore che, a un certo, punto si arma? La violenza ha molte facce: si nasconde dietro una madre che mette i suoi figli contro un padre, dietro un padre che non paga gli alimenti, dietro un sistema che non tutela chi denuncia gli abusi, dietro chi sa ma non vuol parlare. E non sempre perché non può. “C’eravamo tanto aRmati” è il terzo libroedito da Imprimatur, della trilogia firmata dall’avvocato matrimonialista Gian Ettore GassaniIl saggio è stato presentato a Roma, alla libreria Arion Feltrinelli di piazza Cavour e proseguirà il tour in tutta Italia, con le prossime tappe a Modena (il 16 novembre) e a Bolzano (il 18 novembre). Presenti Alvaro Moretti, direttore del quotidiano Leggo, la criminologa Roberta Bruzzonela giornalista Vittoriana Abate e l’autrice di Porta a Porta, Antonella Martinelli, l’avvocato, volto televisivo ed esperto di diritto dell’informazione, Cataldo Calabretta, la psicologa Maddalena Cialdella e l’avvocato Luca Volpe, moderatore del dibattito. 

L'intervento dell'avvocato Cataldo Calabretta

L’intervento dell’avvocato Cataldo Calabretta

Vittoriana Abate

Vittoriana Abate

Il libro

Una disamina di quelle storie nelle quali armarsi ha preso il posto di amarsi, storie scritte da un punto d’osservazione privilegiato, se di privilegio si può parlare, che è quello dell’avvocato matrimonialista, un “ammortizzatore, un anello di gomma che deve evitare e ricomporre attriti e scontri, provando a rimorchiare navi sull’orlo di irrimediabili naufragi verso acque più tranquille”, come scrive Maurizio De Giovanni nella prefazione al libro.  

Perché non è vero che la casa è sempre il rifugio più sicuro. L’orco può nascondersi ovunque: e quando è tra le pareti domestiche il conflitto spesso si trasforma in dramma. Genitori contro figli, figli contro genitori, mariti contro mogli e viceversa. La violenza ha molte facce e non ha età, non ha sesso, collocazione geografica né sociale, può esplodere dappertutto. È un fenomeno maledettamente trasversale che spesso coinvolge i più insospettabili. Nel libro sono narrate, in linguaggio romanzato, le storie di vita vissuta di persone comuni: dagli amori violenti ai figli negati, dalla disabilità dimenticata alla genitorialità omosessuale, dalla sottrazione di minori alle donne-Medea. Un libro che difende i diritti a tutto campo, compresi quella della scuola, luogo deputato alla crescita culturale e morale dei ragazzi, che spesso viene delegittimato da genitori- bulli che si scagliano contro i professori per un brutto voto o un rimprovero. 

E poi il desiderio del riscatto, della speranza, della volontà a non lasciarsi travolgere da un destino già segnato che, forse, così degnato e definitivo non è mai. Spazio, allora, alla voglia di alzare la voce e lottare, farsi sentire e non arrendersi anche quando il nemico non ha un nome comune ma si nasconde dietro leggi a volte cieche, provvedimenti non sempre rispettati o codici anacronistici. Il caso “Welby” che smette di essere caso e diventa storia in un dialogo accorato e straziante con la signora Mina Welby che ricorda la storia del marito e la loro lotta estrema per vedere riconosciuti i diritti negati delle persone più fragili, di fronte al bivio più atroce: tra una vita che non è più vita e il diritto a una morte serena.

Perché spesso il vero nemico si nasconde proprio nelloblio, nel silenzio, nel non voler vedere: “perché molti diritti- scrive Alvaro Moretti nella postfazione al libro – sono già tutelati. I protocolli esistono. Però non si rispettano”.  È la violenza subdola, quella di un sistema che aggiunge altra violenza a quella che già c’è: la più complicata da accettare e che, dunque, spesso si subisce. Ed è quella delle cause rinviate, di tribunali che spesso non funzionano, di sentenze copia- incolla, di avvocati impreparati o che delegittimano il ruolo del giudice e giudici che non studiano a dovere le carte, di bambini chiusi in case famiglia per troppo tempo. E poi c’è la violenza delle leggi mancate o non applicate: verso le donne vittime di stalking, i minori abbandonati o abusati, i malati, le persone con disabilità, i padri separati ridotti in povertà e le mogli che denunciano senza essere protette. La violenza delle negligenze e delle omissioni, dei ritardi e della mala fede, dei pregiudizi e del non voler vedere perché “tanto nulla cambia”. Ognuno può fare il suo, ciascuno è chiamato a fare il proprio dovere. Il peggior nemico è non voler vedere e delegare ad altri ciò che andrebbe fatto. 

“Abbiamo costretto per decenni tanta gente a procreare all’estero, a morire all’estero, a divorziare all’estero, ad amare e divorziare una persona dello stesso sesso all’estero – scrive Gassani – Non abbiamo ancora capito che i diritti fondamentali della persona non solo sono inviolabili, ma sono invincibili”. 

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Roberto Pinelli: L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni

Redazione

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Roberto Pinelli e il suo “In viaggio con la luce. L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni”

Tre giorni in una baita dell’Engadina a 2300 metri di altezza, isolato dal mondo e a contatto con la natura. Inizia così In viaggio con la luce. L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni (Mind Edizioni), di Roberto Pinelli, oftalmologo e direttore scientifico dello Switzerland Eye Research Institute di Lugano Paradiso (Seri) che racconta le sue intuizioni sui poteri curativi della luce e dei fotoni.

Un viaggio alla scoperta della terapia solare e dei poteri curativi della luce che, sfruttando le particelle chiamate fotoni, aiuta non solo a correggere i difetti visivi, ma anche a mantenere lo stato di salute del corpo umano.

Affermando che «la luce del sole è la più potente medicina che la Natura abbia messo, gratuitamente, a disposizione dell’uomo», Pinelli sfata nel suo libro uno dei miti più accreditati degli ultimi anni, quello secondo cui i raggi ultravioletti sarebbero nemici dell’uomo. Così non è, almeno non sempre e non quando si tratta dell’occhio. Attraverso la cornea, infatti, i raggi UVA e i fotoni in essi contenuti comunicano con tutto l’organismo aiutandolo a produrre sostanze che servono per mantenerlo sano. A sperimentarlo direttamente sono i pazienti dell’istituto Seri che, dopo essersi sottopostiall’operazione “non-chirurgica” – così definita perché non aggressiva e realizzata senza materialmente toccare la persona con i tradizionali strumenti del mestiere – brevettata dal dottor Pinelli per correggere i difetti della vista, dimostrano anche un maggiore benessere fisico e una più alta capacità di gestire lo stress quotidiano che si configura anche attraverso relazioni migliori con il prossimo. Risultati che l’autore ha scelto di comunicare prima di tutto alla gente comune non addetta ai lavori con un testo che non vuole essere un trattato scientifico, maun’opera divulgativa che parla a tutti e lo fa non solo attraverso le parole di chi l’ha scritta, ma anche con le testimonianze di chi ha sperimentato sulla propria pelle gli effetti della luce: il conduttore televisivo Pippo Baudo, l’attore Marco Columbro, la show girl Marisa Laurito, ma anche la venticinquenne Micaela che, dopo il trattamento con i fotoni, afferma :«non solo vedo il mondo in HD, ma persino i miei obiettivi non sono mai stati così nitidi». In viaggio con la luce è dunque soprattutto uno strumento di informazione su dove si dirigerà lamedicina del futuro, utilizzando la luce e i fotoni per curare e guarire.

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