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Interviste

Risparmio energetico e riciclo dei materiali: azioni indispensabili per la tutela dell’ambiente

Redazione

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Il risparmio energetico secondo la dottrina di FareAmbiente, deve diventare una vera e propria filosofia di vita che metta in pratica nella quotidianità una serie di comportamenti virtuosi in modo da impiegare la minor quantità di energia possibile per raggiungere un determinato obiettivo (trasporto, riscaldamento, illuminazione, produzione etc).

Non ha dubbi in proposito Vincenzo Pepe presidente nazionale di FareAmbiente, Movimento ecologista europeo.

“Dalle grandi scelte strategiche alle piccole azioni quotidiane, il risparmio energetico appare oggi una strada obbligata visto il crescente inquinamento atmosferico e gli esorbitanti costi dell’energia”.

Presidente, che cosa intende per piccole azioni quotidiane?

Beh, una di queste potrebbe iniziare dalla cucina per esempio, vi sono una serie di accorgimenti che oltre a garantire una buona alimentazione e quindi una minore probabilità di contrarre malattie specifiche, possono portare a notevoli risparmi energetici.

Si spieghi meglio…

Usare pentole con materiali leggeri, riciclabili e ad alta conducibilità termica è sicuramente un modo per risparmiare tempo ed energia, visto che produrre una pentola con alluminio riciclato comporta un risparmio energetico del 95% rispetto al produrre la medesima pentola con materia prima ottenuta dal primario (quindi dalla estrazione del metallo dalle pietre minerali che lo contengono) , inoltre quando essa avrà finito il suo ciclo vitale avrà ancora un valore, perché l’alluminio può essere riciclato all’infinito. La sua conducibilità termica soprattutto è molto superiore all’acciaio (di ben 14 volte ) e garantisce una cottura più eterogenea e uniforme che non fa attaccare i cibi alle pentole, con meno spreco di questi ultimi e, con minori quantità di detersivo (e tempo) occorrenti per ripulirle. Il beneficio della riciclabilità dell’ alluminio si trasforma anche in una riduzione del 95% delle emissioni di CO2 nell’ aria, visto che ancora oggi gran parte delle centrali elettriche per la produzione dell’ energia sono a idrocarburi.

Quando ricicliamo i nostri rifiuti invece, risparmiamo? Quali sono i benefici economici del riciclo, soprattutto dell’alluminio?

Naturalmente il primo beneficio è per l’ambiente in quanto non tutte le materie sono da considerarsi a “risorsa infinita” per cui differenziando per poi recuperare materie prime evita di sottrarre le stesse al pianeta.

Facciamo qualche esempio: le comuni lattine usate per le bibite, come si possono riciclare? La plastica invece? E il rame? E il vetro?

Le lattine di alluminio come già detto costituiscono un prezioso elemento ed è anche il rifiuto meglio remunerato proprio per la totale percentuale di recupero. Basti pensare che il ciclo medio di vita della lattina di alluminio dallo scaffale del supermercato, al consumo, allo smaltimento e al riciclo per essere poi rimessa in circolazione come lattina prodotta con alluminio riciclato è di sole 8 settimane. Pensate che l’ energia che si salva riciclando una lattina di alluminio, è in grado di tenere un televisore acceso per più di 2 ore. Stesso discorso vale per il rame. Le plastiche, dopo una separazione per le diverse matrici vengono triturate e riutilizzate per dare vita a nuovi oggetti. Anche il vetro, depurato dalle inevitabili impunità viene riutilizzato con alte percentuali. Nel caso dell’alluminio tengo a sottolineare che esso è considerato un ‘rifiuto pregiato’ visto che può essere riciclato in percentuali altissime che arriva al 100%, per cui sarebbe addirittura sbagliato parlare di rifiuto. Altri rifiuti con buone performance (anche economiche) sono carta, cartone, vetro, plastica. Occorrerebbe conferirli separatamente ed il risultato per l’ambiente sarebbe strabiliante.

E per quanto riguarda i rifiuti organici?

Una importante frazione da differenziare è certamente la parte organica (rifiuti di genere alimentare) che se trattati opportunamente in impianti generano energia e compost.

Tutto quello che non riusciamo a differenziare, che fine fa?

L’ideale è di inviarlo presso impianti adeguati che riescono a separare la parte umida da quella secca. Successivamente i vari materiali secchi vengono separati per matrici e laddove non risultasse possibile inviarli all’impianto di recupero di singolo rifiuto (carta, plastica, vetro, lattine, ecc) viene destinato alla termovalorizazione ovvero la produzione di energia.

La parte umida viene sempre impiegata per produzione di energia e compost. In sintesi si realizza una sorta di differenziazione a valle che, per tale ragione ha performance meno interessanti.

Il riciclo non va in ferie! Quali accorgimenti possiamo adottare in vacanza quando mangiamo in spiaggia o facciamo un pic-nic?

Baden Powel, fondatore degli scout, sosteneva che in tali circostanze bisogna lasciare il posto meglio di come lo si è trovato.

Oltre a lasciarlo sgombro da rifiuti, bisogna sempre differenziarli per la loro natura per poi provvedere al loro deposito al primo punto a tanto deputato. Ormai i contenitori per la raccolta differenziata sono massicciamente presenti su tutto il territorio. Un piccolo gesto potrà contribuire a preservare l’ambiente e l’ecosistema complessivamente inteso.

 

Vincenzo Pepe

E’ il presidente Nazionale di FareAmbiente, Movimento ecologista europeo, teorizzando l’ambientalismo responsabile contro l’ambientalismo ideologico e fondamentalista. FareAmbiente in pochi anni diventa una delle più importanti Associazioni ambientaliste italiane presenti su tutto il territorio nazionale. Il professor Vincenzo Pepe ha teorizzato l’ambientalismo responsabile, diventando a livello nazionale e internazionale uno dei principali protagonisti delle politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile.

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Interviste

Pinuccio presenta il suo libro Trumpadvisor (VIDEO)

Bruno Bellini

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Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone, noto al pubblico del web per le sue telefonate improbabili e inviato di “Striscia la Notizia” per il Centro e Sud Italia,  presenta un libro molto divertente e originale. Il titolo è TrumpAdvisor, Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia, (Mondadori) .

TrumpAdvisor è il racconto surreale di un rocambolesco viaggio che il faccendiere Pinuccio, protagonista di questa storia, fa in compagnia del Presidente degli USA, Trump, di sua moglie Melania, e del fido aiutante Sabino, attraverso la Puglia e la Calabria a bordo di una “fiammante” Fiat Ritmo.

I quattro scorrazzano dal Foggiano al Salento fra le mille bellezze e le innumerevoli contraddizioni di una regione che diventa simbolo delle assurdità dell’Italia. Ma i nostri due turisti non se ne accorgono. Di fronte al loro sguardo tutto assume un sapore e un colore che è quello dell’unicità della nostra nazione. Proprio in questo si può riconoscere il sottile e divertente gioco che Pinuccio autore mette in atto per farci sorridere da un lato ma anche per farci svegliare dall’altro.

Durante il percorso sono tanti i personaggi che si uniscono a questa strana compagnia di visitatori, tutti rigorosamente importanti e all’altezza della situazione. Del mondo politico ci sono Rosy Bindi, Di Battista, Emiliano, Alfano, Nichi Vendola, Salvini. Per lo spettacolo, Barbara d’Urso, Maria De Filippi e Al Bano. Nel giornalismo, Enrico Mentana e Marco Travaglio. Partecipano a sagre, feste religiose e cerimonie nunziali, senza farsi mancare proprio nulla.

Come nasce l’idea di TrumpAdvisor?

L’idea nasce quest’estate quando si paventava l’arrivo di Trump in Puglia per un matrimonio. Con Mondadori si è pensato di scrivere questo viaggio, che c’è stato segretamente con me. Notizia che do solo a voi. E di qui l’idea del libro…

Per questo libro hai scelto un titolo particolare in cui vengono menzionati i protagonisti di questo viaggio surreale…

I protagonisti sono la cerchia dei miei amici, le persone che frequento normalmente. e poi politici nazionali e internazionali che incontriamo in questo viaggio.

Surreali anche i compagni di questo viaggio. Su quale criterio ti sei basato per la loro scelta?

La scelta è stata in ordine alfabetico. Scherzo, in base a importanza e momento. Siamo in un periodo pre-elettorale e ho citato quei personaggi di cui la tv, giornali e web sono pieni.

Con la crescita del web si legge meno. Una bella sfida per te…

Con la crescita del web si legge meno forse sulla carta. La sfida è quella di portare a leggere sulla carta stampata quello che era già il mio percorso sul web. Una sfida? Si mettiamola così, per me è stato anche divertimento. Sul web si scrive ma hai poco spazio. Sul libro ti puoi sbizzarrire.

Tre buoni motivi per comprare e leggere Trumpadvisor…

Il primo ci avviciniamo a natale e tutti preparano la fornacella per il capitone. Questo libro ha una carta particolare che subito prende fuoco e i carboni vengono bene. Secondo perché arriva un libro di satira politica. Negli ultimi anni non ce n’erano tanti in circolazione e forse bisognerebbe capire il perché. Terzo, con questo libro con cui spero si rida, parlo anche di quello che non va nel nostro paese e quello che è già stampo Trump in Italia.Critichiamo Trump ma quanto lo siamo già noi prima che lui arrivasse al potere politico?

Sei un ragazzo del sud e pugliese. Di strada e gavetta ne hai fatta tanta. Quale il tuo consiglio ai più giovani per raggiungere il successo?

Il consiglio che sento di dare è usare il web. E’ una vetrina. Per cui serve sperimentare, provare. Se si ha del talento qualcuno ti chiama, perché ti osservano.

Oltre alla promozione del libro, Striscia la Notizia. Un anno sicuramente indimenticabile per te. Quali i progetti e le aspettative per il 2018?

Il 18 gennaio 2018 uscirà un film con la regia di Nunziante nel quale ho un ruolo. E poi vediamo… il concorso alla regione…

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Cinema e Spettacolo

Flavio Insinna e La Macchina della Felicità (Video intervista)

Bruno Bellini

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Flavio Insinna e la Sua Piccola Orchestra in La Macchina della Felicità

Flavio Insinna protagonista nei teatri italiani con “La macchina della felicità”, che non definisce uno spettacolo ma un momento di ricreazione.

“Mi considero, un cantastorie, narra storie… Raccontare è la cosa più bella, mia nonna mi ha insegnato il gusto per il racconto delle favole.
Uno strumento dopo l’altro, il libro si è fuso alla nota. Ma qui non lo leggiamo tutto… c’è qualche pagina con musica e qualche mio racconto. Non arrivo al finale per non rovinarlo a chi vuole leggere. Ricreazione perché succede sempre non è mai venuto uguale ogni sera. neanche se volessimo. Perché ogni sera cambia allegria persone, umore, posto… Finita la parte del libro c’è quella d’azione dove vengono letti i pensieri che ci scrivono le persone che arrivano e scrivono la loro idea sulla felicità”.

“Se è solo tua la felicità conta poco, se riesci a condividerla hai vinto. Molto spesso le persone ci vengono a salutare, a farsi foto, dediche, autografi… e palloncini nel finale. Quando dicono che sono più felici di quando sono arrivati, lì abbiamo vinto!”.

Infine, con Insinna parliamo della serata che condurrà insieme ad Anna Valle sabato 18 novembre 2017 su Rai 1. Prodigi – La musica è vita è l’appuntamento con il talento e la solidarietà per l’Unicef.

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Interviste

Gianni Morandi racconta il suo nuovo album “d’amore d’autore”

Bruno Bellini

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Gianni Morandi torna sulla scena musicale con d’amore d’autore. Esce venerdì 17 novembre il suo quarantesimo album con
etichetta Sony Music.
A distanza di quattro anni dal suo ultimo album, Bisogna vivere, Morandi torna con un nuovo disco che porta la firma di grandi autori della musica italiana, Elisa, Ivano Fossati, Levante, Luciano Ligabue, Ermal Meta, Tommaso Paradiso, Giuliano Sangiorgi , Paolo Simoni e che contiene Onda su onda, il brano di Paolo Conte nel quale duetta con Fiorella Mannoia.

 

Nuovo progetto musicale per te: come ti senti?

Questo è il mio quarantesimo album di inediti. Sono felice perché sono riuscito a fare un disco particolare con otto grandi autori che hanno scritto sul tema che ho sempre cantato, l’amore.

Sulla scelta del nome d’amore d’autore?

Il disco si chiama così perché, se non si canta d’amore di cosa si canta? Sono soddisfatto perché sono riuscito a coinvolgere otto autori con mondi diversi tra loro,

Come si è svolto il tuo lavoro di interprete?

Il mio lavoro di interprete si è espresso mettendo insieme queste canzoni scritte da altre persone. Spero di averlo fatto diventare il mio disco. Facciamo finta che un regista si trovi a fare un film con sceneggiatura scritta da altri, ma alla fine deve essere il suo film. Anche qui ci sono otto maniere diverse di raccontare l’amore.

Successivamente al lancio del disco ci sarà l’avvio del tour…

Il momento più bello è quello dei concerti, cantare queste canzoni. Proporrò un po’ di mia storia con canzoni d’amore di alcuni anni fa. Il fatto di poter aggiungere queste nuove canzoni arricchisce il concerto che farò. Sarà molto musicale e senza effetti speciali particolari. Oltre che raccontare la mia storia con le mie canzoni, sia le vecchie che le nuove.

E riguardo alla nuova generazione di cantautori italiani, Gianni Morandi dice la sua

Sono contento nasca una nuova generazione di cantautori italiani. Sembra di tornare agli anni ’70. Sono tanti, che non escono dai talent o da Sanremo ma dalla rete, dalle etichette indipendenti. Ce ne sono tanti, posso fare nomi come Coez, Levante.
Cantare un pezzo di Levante diventa importante per me perché voglio essere attento a cosa si scrive nel 2017. Contento per questa nuova serie di cantautori che si ispira alla tradizione italiana.

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