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Libri

Le coincidenze non esistono (tutto attaccato) di Stefano Mastrolitti

Bruno Bellini

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La scomparsa di Stefano Mastrolitti ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo per i suoi modi di essere, per la sua simpatia e semplicità.
A pochi mesi dalla sua scomparsa, arriva il libro intitolato Le coincidenze non esistono (tutto attaccato)  (pp. 88, euro 12 Gelsorosso 2017). La presentazione avverrà mercoledì 18 ottobre al Nuovo Teatro Abeliano di Bari (inizio ore 20.3o)
“Questo libro è probabilmente quanto di più vicino ad un “testamento” di Stefano. Amava scrivere, era il suo modo per raccogliere e scolpire gli avvenimenti, i pensieri e soprattutto le emozioni forti, che viveva sempre con passione, quella di un bellissimo giovane uomo. I racconti di Stefano parlano di Amore con la A maiuscola. Innanzitutto di Amore per la vita, che, per una persona che soffre di bipolarismo, vale la pena di essere vissuta un giorno sì e l’altro no. La vita di chi vede la fuga come l’uscita di emergenza più vicina per scappare da una pressione incontrollabile. Stefano descrive un sorriso che interrompe il dolore all’improvviso… un dolore che però torna sempre, inesorabile, inevitabile, indomabile. Un uomo con una corazza solida e robusta, ma solo all’apparenza; in realtà l’involucro è sottile e scricchiola, continuamente. […] Il libro è un viaggio che parte dal cuore, per arrivare alla mente e ai pensieri di un uomo, che si è trovato, suo malgrado, a vivere un’esistenza sempre divisa in due, up&down, e ha percepito e amplificato ogni emozione come fosse l’impianto di un concerto rock”.
dall’introduzione di Daniele Tognacca, Direttore R101. Il volume di racconti Le coincidenze non esistono di Stefano Mastrolitti è stato  pubblicato per volere della famiglia. Non sarà ‘solo’ una presentazione, ma un momento di condivisione, ricordando Stefano. La voce di Vito Signorile darà vita alle parole dell’autore. Presenta la serata Enrico Fornaro. Interverranno Pietro Petruzzelli, Assessore allo Sport di Bari; Ughetta Radice Fossati e Felicia Giagnotti Tedone della Fondazione Progetto Itaca; Pietro Pepe, già Presidente del Consiglio Regionale Puglia e zio di Stefano. Le vendite del libro sosterranno “Progetto Itaca” Onlus, una Fondazione che promuove programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e alle loro famiglie.

Stefano Mastrolitti

Stefano Mastrolitti nasce a Bari nel 1984. Si laurea in Scienze della Comunicazione, nel 2006, col massimo dei voti, discutendo una tesi dal titolo “Newspaper movie. Il mito del giornalismo nel cinema”. Subito dopo la laurea, comincia a lavorare, prima a Roma al Ministero dell’Ambiente e dopo nella Epr (agenzia di comunicazione romana). Dal 2012 al 2014 lavora come speaker a Radio Norba, e poi a Milano in R101, dopo essere arrivato secondo al concorso RDS Academy. “Premio Michele Campione” nel 2012 per un servizio sui militari italiani in Kosovo e Primo classificato come miglior speaker del 2016 in un sondaggio promosso da lifestyleblog.it. Pensando di aver assolto al compito che gli era stato dato, ha scelto di andarsene il 9 maggio 2017, nel giorno in cui nella sua Città si celebra la “Festa dei Baresi” alla Sagra di San Nicola.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

Interviste

Pinuccio presenta il suo libro Trumpadvisor (VIDEO)

Bruno Bellini

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Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone, noto al pubblico del web per le sue telefonate improbabili e inviato di “Striscia la Notizia” per il Centro e Sud Italia,  presenta un libro molto divertente e originale. Il titolo è TrumpAdvisor, Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia, (Mondadori) .

TrumpAdvisor è il racconto surreale di un rocambolesco viaggio che il faccendiere Pinuccio, protagonista di questa storia, fa in compagnia del Presidente degli USA, Trump, di sua moglie Melania, e del fido aiutante Sabino, attraverso la Puglia e la Calabria a bordo di una “fiammante” Fiat Ritmo.

I quattro scorrazzano dal Foggiano al Salento fra le mille bellezze e le innumerevoli contraddizioni di una regione che diventa simbolo delle assurdità dell’Italia. Ma i nostri due turisti non se ne accorgono. Di fronte al loro sguardo tutto assume un sapore e un colore che è quello dell’unicità della nostra nazione. Proprio in questo si può riconoscere il sottile e divertente gioco che Pinuccio autore mette in atto per farci sorridere da un lato ma anche per farci svegliare dall’altro.

Durante il percorso sono tanti i personaggi che si uniscono a questa strana compagnia di visitatori, tutti rigorosamente importanti e all’altezza della situazione. Del mondo politico ci sono Rosy Bindi, Di Battista, Emiliano, Alfano, Nichi Vendola, Salvini. Per lo spettacolo, Barbara d’Urso, Maria De Filippi e Al Bano. Nel giornalismo, Enrico Mentana e Marco Travaglio. Partecipano a sagre, feste religiose e cerimonie nunziali, senza farsi mancare proprio nulla.

Come nasce l’idea di TrumpAdvisor?

L’idea nasce quest’estate quando si paventava l’arrivo di Trump in Puglia per un matrimonio. Con Mondadori si è pensato di scrivere questo viaggio, che c’è stato segretamente con me. Notizia che do solo a voi. E di qui l’idea del libro…

Per questo libro hai scelto un titolo particolare in cui vengono menzionati i protagonisti di questo viaggio surreale…

I protagonisti sono la cerchia dei miei amici, le persone che frequento normalmente. e poi politici nazionali e internazionali che incontriamo in questo viaggio.

Surreali anche i compagni di questo viaggio. Su quale criterio ti sei basato per la loro scelta?

La scelta è stata in ordine alfabetico. Scherzo, in base a importanza e momento. Siamo in un periodo pre-elettorale e ho citato quei personaggi di cui la tv, giornali e web sono pieni.

Con la crescita del web si legge meno. Una bella sfida per te…

Con la crescita del web si legge meno forse sulla carta. La sfida è quella di portare a leggere sulla carta stampata quello che era già il mio percorso sul web. Una sfida? Si mettiamola così, per me è stato anche divertimento. Sul web si scrive ma hai poco spazio. Sul libro ti puoi sbizzarrire.

Tre buoni motivi per comprare e leggere Trumpadvisor…

Il primo ci avviciniamo a natale e tutti preparano la fornacella per il capitone. Questo libro ha una carta particolare che subito prende fuoco e i carboni vengono bene. Secondo perché arriva un libro di satira politica. Negli ultimi anni non ce n’erano tanti in circolazione e forse bisognerebbe capire il perché. Terzo, con questo libro con cui spero si rida, parlo anche di quello che non va nel nostro paese e quello che è già stampo Trump in Italia.Critichiamo Trump ma quanto lo siamo già noi prima che lui arrivasse al potere politico?

Sei un ragazzo del sud e pugliese. Di strada e gavetta ne hai fatta tanta. Quale il tuo consiglio ai più giovani per raggiungere il successo?

Il consiglio che sento di dare è usare il web. E’ una vetrina. Per cui serve sperimentare, provare. Se si ha del talento qualcuno ti chiama, perché ti osservano.

Oltre alla promozione del libro, Striscia la Notizia. Un anno sicuramente indimenticabile per te. Quali i progetti e le aspettative per il 2018?

Il 18 gennaio 2018 uscirà un film con la regia di Nunziante nel quale ho un ruolo. E poi vediamo… il concorso alla regione…

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Libri

“C’eravamo tanto aRmati”: il terzo libro di Gian Ettore Gassani

Redazione

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“C’eravamo tanto aRmati”: le storie di cuori spezzati, tra oblio e violenza nel terzo libro di Gian Ettore Gassani

Diceva Martin Luther King che “Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano”. Ma qual è il confine tra il silenzio imposto e quello voluto e che ruolo ha l’oblio di fronte a un amore che, a un certo, punto si arma? La violenza ha molte facce: si nasconde dietro una madre che mette i suoi figli contro un padre, dietro un padre che non paga gli alimenti, dietro un sistema che non tutela chi denuncia gli abusi, dietro chi sa ma non vuol parlare. E non sempre perché non può. “C’eravamo tanto aRmati” è il terzo libroedito da Imprimatur, della trilogia firmata dall’avvocato matrimonialista Gian Ettore GassaniIl saggio è stato presentato a Roma, alla libreria Arion Feltrinelli di piazza Cavour e proseguirà il tour in tutta Italia, con le prossime tappe a Modena (il 16 novembre) e a Bolzano (il 18 novembre). Presenti Alvaro Moretti, direttore del quotidiano Leggo, la criminologa Roberta Bruzzonela giornalista Vittoriana Abate e l’autrice di Porta a Porta, Antonella Martinelli, l’avvocato, volto televisivo ed esperto di diritto dell’informazione, Cataldo Calabretta, la psicologa Maddalena Cialdella e l’avvocato Luca Volpe, moderatore del dibattito. 

L'intervento dell'avvocato Cataldo Calabretta

L’intervento dell’avvocato Cataldo Calabretta

Vittoriana Abate

Vittoriana Abate

Il libro

Una disamina di quelle storie nelle quali armarsi ha preso il posto di amarsi, storie scritte da un punto d’osservazione privilegiato, se di privilegio si può parlare, che è quello dell’avvocato matrimonialista, un “ammortizzatore, un anello di gomma che deve evitare e ricomporre attriti e scontri, provando a rimorchiare navi sull’orlo di irrimediabili naufragi verso acque più tranquille”, come scrive Maurizio De Giovanni nella prefazione al libro.  

Perché non è vero che la casa è sempre il rifugio più sicuro. L’orco può nascondersi ovunque: e quando è tra le pareti domestiche il conflitto spesso si trasforma in dramma. Genitori contro figli, figli contro genitori, mariti contro mogli e viceversa. La violenza ha molte facce e non ha età, non ha sesso, collocazione geografica né sociale, può esplodere dappertutto. È un fenomeno maledettamente trasversale che spesso coinvolge i più insospettabili. Nel libro sono narrate, in linguaggio romanzato, le storie di vita vissuta di persone comuni: dagli amori violenti ai figli negati, dalla disabilità dimenticata alla genitorialità omosessuale, dalla sottrazione di minori alle donne-Medea. Un libro che difende i diritti a tutto campo, compresi quella della scuola, luogo deputato alla crescita culturale e morale dei ragazzi, che spesso viene delegittimato da genitori- bulli che si scagliano contro i professori per un brutto voto o un rimprovero. 

E poi il desiderio del riscatto, della speranza, della volontà a non lasciarsi travolgere da un destino già segnato che, forse, così degnato e definitivo non è mai. Spazio, allora, alla voglia di alzare la voce e lottare, farsi sentire e non arrendersi anche quando il nemico non ha un nome comune ma si nasconde dietro leggi a volte cieche, provvedimenti non sempre rispettati o codici anacronistici. Il caso “Welby” che smette di essere caso e diventa storia in un dialogo accorato e straziante con la signora Mina Welby che ricorda la storia del marito e la loro lotta estrema per vedere riconosciuti i diritti negati delle persone più fragili, di fronte al bivio più atroce: tra una vita che non è più vita e il diritto a una morte serena.

Perché spesso il vero nemico si nasconde proprio nelloblio, nel silenzio, nel non voler vedere: “perché molti diritti- scrive Alvaro Moretti nella postfazione al libro – sono già tutelati. I protocolli esistono. Però non si rispettano”.  È la violenza subdola, quella di un sistema che aggiunge altra violenza a quella che già c’è: la più complicata da accettare e che, dunque, spesso si subisce. Ed è quella delle cause rinviate, di tribunali che spesso non funzionano, di sentenze copia- incolla, di avvocati impreparati o che delegittimano il ruolo del giudice e giudici che non studiano a dovere le carte, di bambini chiusi in case famiglia per troppo tempo. E poi c’è la violenza delle leggi mancate o non applicate: verso le donne vittime di stalking, i minori abbandonati o abusati, i malati, le persone con disabilità, i padri separati ridotti in povertà e le mogli che denunciano senza essere protette. La violenza delle negligenze e delle omissioni, dei ritardi e della mala fede, dei pregiudizi e del non voler vedere perché “tanto nulla cambia”. Ognuno può fare il suo, ciascuno è chiamato a fare il proprio dovere. Il peggior nemico è non voler vedere e delegare ad altri ciò che andrebbe fatto. 

“Abbiamo costretto per decenni tanta gente a procreare all’estero, a morire all’estero, a divorziare all’estero, ad amare e divorziare una persona dello stesso sesso all’estero – scrive Gassani – Non abbiamo ancora capito che i diritti fondamentali della persona non solo sono inviolabili, ma sono invincibili”. 

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Libri

Roberto Pinelli: L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni

Redazione

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Roberto Pinelli e il suo “In viaggio con la luce. L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni”

Tre giorni in una baita dell’Engadina a 2300 metri di altezza, isolato dal mondo e a contatto con la natura. Inizia così In viaggio con la luce. L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni (Mind Edizioni), di Roberto Pinelli, oftalmologo e direttore scientifico dello Switzerland Eye Research Institute di Lugano Paradiso (Seri) che racconta le sue intuizioni sui poteri curativi della luce e dei fotoni.

Un viaggio alla scoperta della terapia solare e dei poteri curativi della luce che, sfruttando le particelle chiamate fotoni, aiuta non solo a correggere i difetti visivi, ma anche a mantenere lo stato di salute del corpo umano.

Affermando che «la luce del sole è la più potente medicina che la Natura abbia messo, gratuitamente, a disposizione dell’uomo», Pinelli sfata nel suo libro uno dei miti più accreditati degli ultimi anni, quello secondo cui i raggi ultravioletti sarebbero nemici dell’uomo. Così non è, almeno non sempre e non quando si tratta dell’occhio. Attraverso la cornea, infatti, i raggi UVA e i fotoni in essi contenuti comunicano con tutto l’organismo aiutandolo a produrre sostanze che servono per mantenerlo sano. A sperimentarlo direttamente sono i pazienti dell’istituto Seri che, dopo essersi sottopostiall’operazione “non-chirurgica” – così definita perché non aggressiva e realizzata senza materialmente toccare la persona con i tradizionali strumenti del mestiere – brevettata dal dottor Pinelli per correggere i difetti della vista, dimostrano anche un maggiore benessere fisico e una più alta capacità di gestire lo stress quotidiano che si configura anche attraverso relazioni migliori con il prossimo. Risultati che l’autore ha scelto di comunicare prima di tutto alla gente comune non addetta ai lavori con un testo che non vuole essere un trattato scientifico, maun’opera divulgativa che parla a tutti e lo fa non solo attraverso le parole di chi l’ha scritta, ma anche con le testimonianze di chi ha sperimentato sulla propria pelle gli effetti della luce: il conduttore televisivo Pippo Baudo, l’attore Marco Columbro, la show girl Marisa Laurito, ma anche la venticinquenne Micaela che, dopo il trattamento con i fotoni, afferma :«non solo vedo il mondo in HD, ma persino i miei obiettivi non sono mai stati così nitidi». In viaggio con la luce è dunque soprattutto uno strumento di informazione su dove si dirigerà lamedicina del futuro, utilizzando la luce e i fotoni per curare e guarire.

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