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Il giallo di Nicoletta Pacini ed il parere degli esperti

Bruno Bellini

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Nicoletta Pacini, per tutti Nicolina, è stata la vittima incolpevole della furia dell’ex compagno di sua madre Donatella Rago che aveva lasciato e si era trasferita in Toscana.

La donna ha raccontato che tempo fa aveva avvertito Nicolina di stare attenta perché il suo ex le aveva telefonato dicendo di averla vista in giro con la zia. “Lasci tua figlia in mano agli altri?”, le aveva detto. Mamma Donatella ha spiegato che alla sua richieste, Nicolina, aveva risposto: “Mamma, ma allora non posso più uscire?'”. “Io – ha riferito Donatella piangendo – l’avevo pregata di non uscire mai da sola”. Nicolina non poteva immaginare di che cosa sarebbe stato capace quell’uomo. In fondo con lui era sempre andata d’accordo. Era ingenua, Nicolina. Anche quando l’ex di sua madre le aveva puntato un coltello alla pancia, aveva deciso di non avere paura. E oggi la mamma ricorda con grande dolore e rimorso quell’ultima conversazione: “Le ho detto: “Allora fai come ti pare, esci, ciao” e lei mi ha risposto: “Ciao”. Sono queste le ultime parole tra mamma e figlia.

“L’omicidio di Nicolina – chiosa la criminologa Flaminia Bolzan – ci tocca non solo per la giovanissima età della vittima, ma anche per le modalità con cui l’assassino ha compiuto una vera e propria “vendetta trasversale” nei confronti di una donna con cui la relazione sentimentale era ormai giunta all’epilogo. Potremmo azzardare la definizione di un “femminicidio indiretto” ma l’intento non è quello di classificare il delitto ma quello di rilevare come e in che misura si debba arrivare a mettere in atto delle misure di prevenzione in casi oggettivamente complessi sotto il profilo relazionale”.

La criminologa Flaminia Bolzan

La criminologa Flaminia Bolzan

In effetti, come spiega l’avvocato penalista Chiara Penna “pare esistano presso il Tribunale per i Minorenni di Bari tre fascicoli che riguardano Nicolina Pacini e la sua famiglia per “difetto di accudimento” legato a motivi economici, abitativi e di aggressività dei genitori. Due fascicoli riguardano l’affidamento della minore ai servizi sociali e poi la revoca dello stesso e un terzo fascicolo di dichiarazione di incompetenza tra il tribunale per i minorenni di Firenze e quello di Bari a seguito di un trasferimento della ragazza”. Proprio la giustizia minorile toscana avrebbe disposto l’affidamento della ragazza ai nonni in Puglia.

L'avvocato penalista Chiara Penna

L’avvocato penalista Chiara Penna

Il parroco della chiesa Santa Maria Maggiore di Ischitella, don Dino, ricordando Nicolina ha detto: “Era una bambina dolcissima, educata, sempre gentile, con un viso angelico. Frequentava la parrocchia, era sempre rispettosa e anche dal modo di salutare si capiva che era buona e che voleva vivere la sua vita serenamente. Quel maledetto giorno Antonio Di Paola ha cercato Nicolina, le ha parlato, forse c’è stata una lite: poi ha preso una pistola, le ha sparato in faccia ed è scappato. Dopo le prime indagini, proprio su di lui si sono concentrate le ricerche degli inquirenti, primo sospettato di quello che si è poi rivelato un brutale omicidio. Nicolina non è morta sul colpo è spirata in ospedale dopo l’ultimo arresto cardiaco. Ma le forze dell’ordine non sono riuscite nell’intento di catturarlo ed arrestarlo: con la stessa arma con cui aveva ferito Nicoletta, Antonio si è sparato togliendosi la vita. Donatella Rago, tra le lacrime, punta il dito anche contro i nonni della piccola, i suoi genitori, ai quali era stata affidata dopo la separazione dal marito e con i quali i rapporti si erano deteriorati. Li accusa, tra l’altro, di non aver fatto vedere neppure al papà di Nicolina, Ezio Pacini l’altro figlio più piccolo. Poi aggiunge: “Dov’erano i nonni mentre mia figlia moriva? Ora denuncerò tutti, perderanno l’affido”. “Avevo chiesto ai miei figli di venire con me a Viareggio dove mi sono trasferita per lavoro, per dare loro un futuro migliore ma non hanno voluto seguirmi perché qui andavano a scuola e avevano le loro amicizie. Avevano detto che non sarebbe successo nulla”. Qualche giorno prima dell’omicidio, Donatella dichiara di aver avvisato i suoi genitori, invitandoli a stare attenti. “Qualcuno – racconta Donatella – mi ha telefonato per dirmi che era stato visto nei dintorni di casa mia”, ma “mio padre mi ha detto che era al bar con gli amici”. E poi, aggiunge Donatella, “ha chiamato il padre di Nicolina dicendogli di non farmi telefonare più”. Nicolina Pacini oggi non c’è più. La sua vita è stata distrutta, i suoi sogni sono stati cancellati dall’odio, dalla debolezza, dalla cattiveria e dalla disperazione di un uomo che pretendeva l’amore di sua madre, Donatella. In questa brutale vicenda non è stata uccisa la donna che ha rifiutato l’amore. Non è stata cancellata la vita della donna che ha abbandonato l’uomo violento. Ma questa volta si è superato ogni limite, Antonio ha ucciso la figlia della donna che non voleva più condividere la vita con lui.  Con estrema crudeltà ha ucciso una bambina che stava diventando donna con la consapevolezza che una madre muore insieme a sua figlia uccisa. Assistere alla morte di un figlio è qualcosa di innaturale. Provoca un dolere lancinante e se a uccidere è un ex compagno, per la donna e mamma che rimane la vita sarà infernale. Antonio Di Paola ha compiuto quel gesto inconcepibile negando tutti quei desideri che a 15 anni sembrano ancora possibili.

L'avvocato Cataldo Calabretta

L’avvocato Cataldo Calabretta

Il parere dell’avvocato Cataldo Calabretta

Mamma Donatella dopo la morte della sua Nicolina ha scritto su Facebook questo toccante messaggio: “Eccoti amore mio così bella solare allegra carattere forte. Con questi occhi blu più del sole e del mare, tu la mia vita, il mio sole, il mio tutto. Eravamo due sorelle e non madre e figlia. Tutti ci invidiavano amore mio, vita mia. Mi manchi tantissimo. Ora tu sei un piccolo angelo in mezzo a tanti angeli. Ci manchi amore mio, torna tra di noi ti prego”. Bando alle polemiche suscitate a seguito di questa decisione è opportuno ribadire che ognuno è libero di vivere il dolore come vuole e in quest’era social Donatella Rago la rabbia l’ha voluta “urlare” attraverso la tastiera e divulgarla con i suoi post. La sua disperazione è palpabile: centinaia di commenti sono stati scritti sotto il post in cui condivideva l’articolo del ritrovamento, senza vita, del suo ex. Ma i commenti non sono soltanto di ira contro l’assassino di una povera ragazzina, ma anche e soprattutto contro la stessa Donatella, imputata “di aver fatto entrare un assassino in casa” o addirittura proprio per aver aggiornato il suo profilo Facebook sulla questione. “Signora mia, pensi di più ai suoi figli e meno a scrivere frasi adolescenziali. Se i suoi figli erano in pericolo per qualsiasi motivo, ci doveva pensare lei a proteggerli. Facile vivere in altra regione e accusare gli altri”, si legge. Facebook come una qualsiasi altra piazza virtuale raccoglie ricordi e aspirazioni. Mamma Donatella ha scelto di sfogare qui la sua disperazione suscitando comprensione ma anche messaggi feroci. “L’unica mia colpa è stata quella di lasciarla in mani sbagliate”, commenta. La donna ha raccontato di avere più volte messo in guardia anche i suoi genitori dal rischio che l’uomo facesse del male alla ragazza. E’arrivata a Foggia in compagnia del padre di Nicolina, Ezio, che fa il custode di bagni pubblici a Viareggio: entrambi ammutoliti dal dolore, si sono trattenuti pochi minuti a piangere sul corpo della figlia. Il ministero della Giustizia approfondirà la questione per verificare, ha detto il ministro Andrea Orlando, se “ci sia stata sufficiente attenzione nella fase in cui si poteva intervenire preventivamente!. Quello che emerge finora, tra il detto e non detto dei parenti e le accuse che rimbalzano, è che la tragedia è nata in una situazione di disagio sociale e di disgregazione familiare. E che a farne le spese è stata la parte più vulnerabile. La verità, spiega il presidente del tribunale per i minori di Bari, Riccardo Greco, che negli anni ha seguito la vicenda familiare della 15enne, “è che la vera difficoltà nel dare risposte certe a casi come questo è l’individuazione del livello di pericolosità. Questa ragazza è morta per una concatenazione di situazioni non prevedibili, se non che la mamma avesse una relazione con un convivente di questo genere”. Una imprevedibilità confermata da uno dei cugini di Donatella Rago, che racconta in lacrime: “Tutti in paese sapevano che lui aveva in mente qualcosa, che non accettava questa situazione, ma non si può stare nella testa delle persone, chi poteva immaginare una cosa del genere”. Il potere repressivo può agire con tempestività solo se vi sono i presupposti. Tutto ciò per dire quanto, laddove esistono situazioni familiari complesse, bisognerebbe prestare più attenzione e non essendoci strumenti d’intervento diviene necessario se non addirittura indispensabile creare degli strumenti nuovi a sostegno e a tutela di tutti gli individui.

L'intervento di Cataldo Calabretta sulla vicenda della povera Nicolina durante la trasmissione di Raiuno Storie Italiane condotta da Eleonora Daniele

L’intervento di Cataldo Calabretta sulla vicenda della povera Nicolina durante la trasmissione di Raiuno Storie Italiane condotta da Eleonora Daniele

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell'ambito dello spettacolo e del giornalismo

Libri

Le coincidenze non esistono (tutto attaccato) di Stefano Mastrolitti

Bruno Bellini

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La scomparsa di Stefano Mastrolitti ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo per i suoi modi di essere, per la sua simpatia e semplicità.
A pochi mesi dalla sua scomparsa, arriva il libro intitolato Le coincidenze non esistono (tutto attaccato)  (pp. 88, euro 12 Gelsorosso 2017). La presentazione avverrà mercoledì 18 ottobre al Nuovo Teatro Abeliano di Bari (inizio ore 20.3o)
“Questo libro è probabilmente quanto di più vicino ad un “testamento” di Stefano. Amava scrivere, era il suo modo per raccogliere e scolpire gli avvenimenti, i pensieri e soprattutto le emozioni forti, che viveva sempre con passione, quella di un bellissimo giovane uomo. I racconti di Stefano parlano di Amore con la A maiuscola. Innanzitutto di Amore per la vita, che, per una persona che soffre di bipolarismo, vale la pena di essere vissuta un giorno sì e l’altro no. La vita di chi vede la fuga come l’uscita di emergenza più vicina per scappare da una pressione incontrollabile. Stefano descrive un sorriso che interrompe il dolore all’improvviso… un dolore che però torna sempre, inesorabile, inevitabile, indomabile. Un uomo con una corazza solida e robusta, ma solo all’apparenza; in realtà l’involucro è sottile e scricchiola, continuamente. […] Il libro è un viaggio che parte dal cuore, per arrivare alla mente e ai pensieri di un uomo, che si è trovato, suo malgrado, a vivere un’esistenza sempre divisa in due, up&down, e ha percepito e amplificato ogni emozione come fosse l’impianto di un concerto rock”.
dall’introduzione di Daniele Tognacca, Direttore R101. Il volume di racconti Le coincidenze non esistono di Stefano Mastrolitti è stato  pubblicato per volere della famiglia. Non sarà ‘solo’ una presentazione, ma un momento di condivisione, ricordando Stefano. La voce di Vito Signorile darà vita alle parole dell’autore. Presenta la serata Enrico Fornaro. Interverranno Pietro Petruzzelli, Assessore allo Sport di Bari; Ughetta Radice Fossati e Felicia Giagnotti Tedone della Fondazione Progetto Itaca; Pietro Pepe, già Presidente del Consiglio Regionale Puglia e zio di Stefano. Le vendite del libro sosterranno “Progetto Itaca” Onlus, una Fondazione che promuove programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della Salute Mentale e alle loro famiglie.

Stefano Mastrolitti

Stefano Mastrolitti nasce a Bari nel 1984. Si laurea in Scienze della Comunicazione, nel 2006, col massimo dei voti, discutendo una tesi dal titolo “Newspaper movie. Il mito del giornalismo nel cinema”. Subito dopo la laurea, comincia a lavorare, prima a Roma al Ministero dell’Ambiente e dopo nella Epr (agenzia di comunicazione romana). Dal 2012 al 2014 lavora come speaker a Radio Norba, e poi a Milano in R101, dopo essere arrivato secondo al concorso RDS Academy. “Premio Michele Campione” nel 2012 per un servizio sui militari italiani in Kosovo e Primo classificato come miglior speaker del 2016 in un sondaggio promosso da lifestyleblog.it. Pensando di aver assolto al compito che gli era stato dato, ha scelto di andarsene il 9 maggio 2017, nel giorno in cui nella sua Città si celebra la “Festa dei Baresi” alla Sagra di San Nicola.

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Cinema e Spettacolo

Concluso il Galà del Cinema e della Fiction in Campania

Redazione

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Conclusa con grandissimo successo la IX edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania, ideato da Valeria Della Rocca, diretto da Marco Spagnoli in collaborazione con Film Commission Regione Campania.

Il Galà è diventato, anno dopo anno, un appuntamento ormai immancabile che celebra e premia non solo le produzioni televisive e cinematografiche che raccontano Napoli e la Campania – sempre più alla ribalta nel panorama dell’audiovisivo internazionale – ma anche molte eccellenze dello spettacolo italiano.

A fare gli onori di casa, nella splendida cornice del Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, Maurizio Casagrande affiancatod alla madrina dell’evento Sarah Felberbaum premiata anche con Il Premio Speciale Cinema e Moda da Eles Couture  ed un gioiello disegnato ad hoc da  Eres Design.  Molte le star del cinema made in Italy che si sono avvicendate sul palco per ritirare i numerosi premi. Prima fra tutte la grande Claudia Cardinale (Premio Speciale alla Carriera) e ancora Pif, (Premio Speciale Impegno Civile), Donatella Finocchiaro (Donne per l’Audiovisivo), Edoardo Leo (Attore dell’anno), Vincenzo Marra (Premio Speciale alla Regia), Paola Saluzzi (Giornalista dell’anno), Stella Egitto (Rising Star), Christiane Filangeri (Premio Banca Stabiese Eccellenza Artistica), Francesco Frigeri (Premio Speciale Pecorella Marmi -Scenografia ), Alessandro D’Alatri  (Premio Speciale della Giuria Regista Impegno in Campania), Pina Turco (Premio Speciale della Giuria Attrice Rivelazione), “Gatta Cenerentola “ di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone ( Premio Speciale della Giuria) Dolce &Gabbana  (Premio Speciale Cineturismo).

Nel corso del Gala sono stati assegnati anche i riconoscimenti per le opere in concorso. A giudicarli, un’autorevole giuria composta da  i giornalisti Valerio CapraraEnrico MagrelliTonino PintoAlessandro Barbano, gli attori Fioretta MariCaterina MurinoMarco Bonini, i registi Cinzia TH Torrini e Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera, Assessore al Turismo Regione Campania.

Ecco tutti i vincitori del Concorso:

 

  1. Miglior Film Drammatico– L’INTRUSA di Leonardo Di Costanzo
  2. Migliore Attore di Film Drammatico – MICHELE RIONDINO(Falchi di Toni D’Angelo)
  3. Migliore Attrice di Film Drammatico– LUISA RANIERI (Veleno di Diego Olivares)
  4. Miglior Film Commedia– AMMORE E MALAVITA dei Fratelli Manetti
  5. Migliore Attore di Film Commedia – CARLO BUCCIROSSO per Ammore e Malavita
  6. Migliore Attrice di Film Commedia – MIRIAM CANDURRO per Vieni a Vivere a Napoli
  7. Miglior Fiction– I BASTARDI DI PIZZOFALCONE di Carlo Carlei
  8. Migliore Attrice di Fiction – ALESSANDRO GASSMAN (I Bastardi di Pizzofalcone)
  9. Migliore Attore di Fiction – CAROLINA CRESCENTINI(I Bastardi di Pizzofalcone)
  10. Miglior Spot– THE ONE –  DOLCE E GABBANA regia di Matteo Garrone

 

 

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Eventi

Tennis and friends: grande successo per la settima edizione

Redazione

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La salute è una cosa seria ma se ne può parlare giocando, magari giocando a tennis. Succede questo al Foro Italico di Roma nel primo fine settimana di ottobre da sette anni a questa parte.

Si chiama Tennis and Friends ed è l’evento che sugli stessi campi degli internazionali di tennis fa giocare i personaggi amati dal grande pubblico come Fiorello, Paolo Bonolis, Maria De Filippi, Bruno Vespa, Albano Max Gazzè, Lorella Cuccarini, Paola Perego e tanti altri mentre accanto a loro è schierato un plotone di professionisti medici e staff sanitario della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma pronto a informare e visitare gli spettatori presenti per un totale di 22 aree specialistiche, 70 postazioni sanitarie e diagnostiche che vanno dalla tiroide al cuore, dal fegato al polmone, passando per otorinolaringoiatria, dermatologia, odontoiatria e oculistica, sino ad includere diabete e colesterolo, alimentazione, longevità e ipertensione arteriosa. Obiettivo, incentivare le persone a prendersi cura di se stesse e a vincere quelle resistenze che abbiamo più o meno tutti a fare un check up soprattutto quando il nostro corpo sembra andare a meraviglia. Facile si dirà quando puoi contare sull’aiuto di Friends di quel calibro e magari anche di una classica giornata di ottobrata romana. E invece non è così, perché quella resistenza, frutto della paura di scoprirsi malati, del timore di dover affrontare costi proibitivi o della semplice superficialità o a volte scarsa lungimiranza si può vincere solo se si crea l’atmosfera giusta, che non è quella di una festa o dell’attesa in una struttura sanitaria, di un match, o di un meet and greet con i VIP. Potremmo descriverla come un mix di tutto questo ma in realtà è una situazione inedita: “Abbiamo iniziato sette anni fa – spiega il Dott. Giorgio Meneschincheri Direttore Medico delle Relazioni esterne della Fondazione Policlinico A. Gemelli, specialista in Medicina preventiva e ideatore di Tennis and Friends – con l’intenzione di creare un luogo dove poter offrire gratuitamente a tutti un check up per la tiroide. Col passare degli anni, abbiamo potuto replicare l’evento a maggio, ospiti degli internazionali di tennis e anno dopo anno, aggiungere via via nuove specialistiche. Oggi grazie all’enorme lavoro dell’equipe medica del Gemelli e alla collaborazione attiva di personaggi famosi e del pubblico, mettiamo a disposizione di tutti un intero “villaggio della salute”.

La settima edizione di Tennis and Friends è stata vinta dalla coppia Paolo Bonolis e Max Gazzè.

I numeri sono significativi: dalle 400 persone visitate nel 2011, la manifestazione è passata alle 8000 nel 2016 (oltre 20.000 persone presenti) per un totale di quasi 28.000 check up gratuiti. Quest’anno al termine delle due giornate, sono stati effettuati più di 14.000 screening e registrati 2000 contatti al punto informativo, le presenze di quest’anno sono state oltre 30.000.  “Nostro obiettivo non è tanto stabilire il record di numeri, quanto quello di creare e  rafforzare la cultura della prevenzione. Il 38% delle persone visitate sinora sono state richiamate per esami diagnostici, perché il meccanismo prevede un percorso completo in regime di servizio sanitario nazionale. Chi ha bisogno di ulteriori accertamenti e di proseguire con interventi o trattamenti non viene abbandonato”.

Queste due giornate al Foro Italico sono fortemente sostenute dal CONI con il personale coinvolgimento del presidente Malagò e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che dell’obiettivo dell’evento fa una delle sue principali battaglie: La prevenzione fa parte del nostro vivere quotidiano e per questo dobbiamo ricordarci che oltre agli screening, che sono fondamentali, c’è un corretto stile di vita da seguire: mangiare bene, non fumare, moderare l’uso degli alcolici e fare attività fisica”.

 “Un abbinamento importante e che funziona benissimo quello che unisce lo sport alla tutela della salute – ha commentato il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il professor Franco Anelli -. Sono davvero lieto che a questa iniziativa di successo e ormai attesa l’Università Cattolica con i suoi medici, i suoi operatori sanitari e anche i suoi studenti insieme al Policlinico Gemelli, abbia svolto e svolga un ruolo importante in un contesto festoso. È questa la chiave giusta per avvicinare i cittadini e le famiglie ai temi importanti della tutela e della promozione della propria salute”.

Oltre ai personaggi già citati, al Tennis & Friends partecipano Renato Zero, Luca Barbarossa, Maria Grazia Cucinotta, Milly Carlucci, Dolcenera, Nicola Piovani, Fausto Brizzi, Veronica Maya, Massimiliano Ossini, Stefano Meloccaro, Neri Marcorè, Lillo (di Lillo e Greg), Max Giusti, Filippo Volandri, Noemi, Sebastiano Somma, Luca Barbarossa, Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, Roberto Ciufoli, Massimo Wertmuller, Edoardo Leo, Anna Pettinelli, , Neri Parenti, Lucio Presta, Renato Balestra, Matteo Garrone, Bernardo Corradi, Stefano Fiore, Jimmy Ghione, Dario Marcolin, Ignazio Oliva, Carlo Vanzina, Mara Santangelo, Eva Grimaldi,  Giovanni Coletti, medagliato Olimpico per la scherma, Marco Di Costanzo medaglia di bronzo nel canottaggio, Alberto Rossi, Imma Battaglia, “Dj Carletto” , Antonio Giuliani, Paolo Calabresi, Margherita Buy, Filippo Bisciglia, Valeria Altobelli, Pamela Camassa, Valeria Marini, Francesco Giorgino, Gianni Rivera, Nancy Brilli, Barbara Palombelli, Franco Di Mare, Gennaro Calabrese, Christian Marazziti.

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