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Salute

Arriva l’app per la salute del seno

Redazione

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Arriva  l’Applicazione Mobile ‘IncontraDonna, Il pianeta per la salute del seno’: uno strumento pratico ed utile, dedicato alla salute della donna.

Presentata oggi la nuova app  IncontraDonna, Il pianeta per la salute del seno: uno strumento pratico ed utile, dedicato alla salute della donna.

L’applicazione è gratuita e disponibile su Play Store per Android e App Store per Apple. Per scaricarla sarà necessario digitare  Pianeta seno. Questa innovativa app fornisce informazioni aggiornate e certificate per aiutare le donne ad orientarsi nell’ambito della prevenzione e della cura del tumore al seno.

All’evento di presentazione c’erano il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la Prof.ssa Adriana Bonifacino Presidente di IncontraDonna Onlus e ideatrice della App, Ranieri Guerra, Direttore Generale della prevenzione sanitaria Ministero della Salute,Roberta Chersevani, Presidente Nazionale Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, Marco Zappa, Direttore S.S Valutazione Screening. Intervengono alla presentazione: Secondo Folli, Direttore S.C Senologia Fondazione IRCSS, Milano; Michele De Laurentiis, Direttore U.O.C Oncologia Medica Senologica, Istituto Nazionale Tumori IRCCS, Fondazione G. Pascale, Napoli; Francesco Frerraù, Direttore U.O.C Oncologia Medica, Ospedale di Taormina. Ha moderato la conferenza stampa Cinzia Testa, giornalista medico scientifico. A sostenere questo importante progetto, pensato e sviluppato da IncontraDonna Onlus una Testimonial d’eccezione, l’attrice Giusy Buscemi, in questi giorni protagonista su Rai Uno della fiction campione d’ascolti “Il paradiso delle signore”.

Le caratteristiche dell’app

L’App, ideata e realizzata da IncontraDonna Onlus, con il Patrocinio di Ministero della Salute al momento di presentazione dell’Applicazione Mobile, gode inoltre del sostegno di AGENAS, ONS e FNOMCeO. Il progetto vanta l’adesione di circa sessanta Onlus distribuite sull’intero territorio nazionale e grazie alla partecipazione di Europa Donna The European Breast Cancer Coalition, ‘Il pianeta per la salute del seno’ varca i confini italiani offrendola possibilità di connettersi alle associazioni di pazienti presenti in 47 paesi paneuropei.

Attraverso il proprio smartphone la donna potrà consultare facilmente i dati del PNE (Programma  Nazionale Esiti, ovvero il numero di casi trattati per ciascun centro pubblico) del tumore del seno e quelli relativi ai centri di Screening. Tutti i centri sono geolocalizzati e l’App ne favorisce il contatto e l’accesso, mediante indirizzi e link con le diverse strutture: si può quindi accedere alla banca dati con la mappatura regionale dei Centri e i relativi contatti telefonici, e-mail e modalità di appuntamento per ognuno.

Anche le Associazioni di Volontariato di supporto in ambito senologico italiane sono geolocalizzate nell’Applicazione e per ognuna sono forniti tutti i recapiti.

Una ulteriore sezione della App è dedicata alla ‘rubrica news’ che contiene articoli scientifici attendibili e di fonte certa, riguardanti prevalentemente la salute del seno, ma anche la prevenzione primaria e altri argomenti di interesse generale sulla salute.

Inoltre l’Applicazione è dotata di un ‘archivio personale della paziente’, in cui la donna può catalogare i propri referti medici e consultarli al momento opportuno.

È un’Applicazione studiata e rivolta alle donne, ma coinvolge anche tutti gli ambiti, familiari, lavorativi e sociali che hanno come centro la donna: obiettivo dell’Applicazione è fornire informazioni utili alla cittadinanza, di facile accesso e in continua evoluzione: ‘Il pianeta per la salute del seno’ sarà infatti costantemente rinnovata per offrire alle donne un servizio sempre aggiornato.

 

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Salute

Stefano Sala nuovo volto AnlAids

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Il celebre modello e attore Stefano Sala è protagonista di un’importante campagna di sensibilizzazione a sostegno all’Associazione AnlAids, che si occupa si promuovere la prevenzione dall’HIV.“Se te ne fotti, l’Aids ti fotte” è lo slogan che compare sui nuovi manifesti della campagna, che riportano il volto di Sala, patrocinata tra l’altro dal Comune di Milano.

Una frase a effetto per cercare di invogliare le persone a utilizzare il preservativo e tutte le precauzioni utili per evitare il contagio. La lotta all’Aids è un tema importante, che dagli anni ’80, da quando questa malattia è stata portata alla luce con forza dai mass media, continua senza sosta.

Nonostante in molti casi ancora si registri un rischio vitale, oggi si può curare. Tuttavia la prevenzione rimane l’unica possibilità di vero salvataggio.

<<Ho deciso di prendere parte a questa iniziativa perché ho due amici molto cari di età diverse che sono afflitti dal problema, so cosa provano – ha dichiarato Stefano Sala – purtroppo loro in modo innocente hanno ignorato la pericolosità e la facile trasmissione del virus>>.

Insieme a Sala ci sono anche molti altri personaggi dello spettacolo e dello sport a sostegno della campagna. Da quest’oggi tutta Milano è ricoperta dai manifesti dell’AnlAids.

Vedere me, e altri artisti sui manifesti dell’Associazione – continua l’attore – mi fa sentire forte e determinato nel distribuire un messaggio così importante affinché i giovani possano venire a conoscenza del pericolo dell’Hiv che è sempre in agguato>>.

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Salute

Contro i malanni di stagione vince la regola delle tre ”L”

Redazione

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Grazie al contributo di due esperti la piattaforma ha stilato un vademecum per la prevenzione e la cura dell’influenza, che ogni anno in Italia colpisce in media circa 5 milioni di soggetti.

Con l’arrivo dei primi veri freddi aumenta anche la possibilità di incappare in qualche malanno di stagione. Si stima, infatti, che ogni anno nel Bel Paese in media 5 milioni* di persone vengono affette da sindromi influenzali e parainfluenzali; i più esposti sono i bambini (in età pediatrica), gli anziani (in particolare sopra i 65 anni e oltre i 75) e i pazienti con deficit immunitari. Per aiutare gli italiani ad affrontare al meglio la stagione fredda, MioDottore – una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche – ha coinvolto due suoi esperti, il dottor Roberto Zaffaroni – medico di base, ozono terapeuta – e la dottoressa Sonia Ciampa – medico di base – con cui ha elaborato tre regole auree per far fronte al meglio alle temperature più rigide, tra attenzioni quotidiane e prevenzioni mediche.

La nonna non sbaglia: accortezze e rimedi casalinghi da tenere a mente

 

Il dottor Roberto Zaffaroni, di MioDottore, suggerisce di proteggersi prima di tutto applicando alla propria quotidianità alcuni piccoli accorgimenti, come assumere bevande calde e ritagliarsi dei momenti di riposo per permettere al corpo di recuperare energie. Conferma come valida la raccomandazione d’oro delle nonne, detta anche la regola delle tre L: latte, letto, lana.

La dottoressa Ciampa suggerisce, inoltre, di detergere accuratamente le mani con acqua e sapone ed evitare i luoghi affollati, soprattutto se chiusi. Infatti, diversamente da quanto si possa comunemente pensare, non è il freddo a determinare l’influenza, quanto le condizioni di scarsa umidità (inferiore al 50%) e l’aria asciutta. Rispetto all’abbigliamento, anche la dottoressa conferma essere sempre valido il consiglio di vestirsi a strati e di prediligere fibre naturali a diretto contatto con il corpo come cotone o lana leggera, così da favorire la traspirazione ed evitare che il sudore si accumuli sulla pelle. Da non scordare nemmeno una sciarpa, importante alleata nel proteggere la gola nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo.

Siamo quello che mangiamo, anche quando fa freddo

 

Zaffaroni, di MioDottore, ricorda che è sempre importante fare attenzione alla propria dieta e agli alimenti che assumiamo perchè possono contribuire alla prevenzione, soprattutto per piccoli e anziani. Anche durante l’inverno la parola d’ordine è mantenere un’alimentazione bilanciata, dove non manchino frutta e verdura e in particolare gli ingredienti che contengono vitamina C, la cui assunzione in dosi maggiori non risulta pericolosa. È inoltre consigliato prevedere anche cibi contenenti vitamine antiossidanti.

Inoltre, anche la dottoressa Ciampa ricorda che una dieta equilibrata particolarmente ricca di frutta e verdura fresche di stagione, farmaci a basso dosaggio e il ricorso ad adeguati integratori alimentari possono rappresentare ottimi alleati. In particolare, suggerisce di non far mai mancare nel piatto le vitamine (A, C, E, P), i sali minerali, gli acidi grassi e le proteine nobili”Mangiare ‘colorato’ può aiutare il nostro organismo. Frutta e verdura color giallo-arancio perchè ricche di carotenoidi e vitamina C; quelle color rosso per licopene e antocianine, i prodotti verdi che offrono una buona quantità di resveratrolo e infine quelli color viola-blu per la presenza di antocianine.”

 

Vaccino anti influenzale

Entrambi i medici di MioDottore, Zaffaroni e Ciampa, consigliano di valutare la possibilità di sottoporsi al vaccino anti influenzale, ricordando che è particolarmente indicato per anziani, cardiopatici e per coloro che presentano difficoltà respiratorie, ma anche per gli operatori sanitari e per chi è a diretto contatto con molte persone. Diversamente, non deve essere somministrato a neonati al di sotto dei sei mesi di vita, soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino; oppure se si ha uno stato febbrile in corso, in quanto a seguito di una variazione dell’equilibrio del sistema immunitario, il vaccino non è nelle condizioni migliori per agire.

Nonostante non ci sia una copertura assoluta del 100%, la protezione immunitaria che il vaccino può garantire è molto elevata e sicura non provocando influenza.

Aggiunge la dottoressa Ciampa: Dai dati pubblicati in letteratura internazionale si evince che i vaccini hanno mediamente una efficacia del 68% (con intervalli di confidenza compresi tra 49% e 79%). Ciò è dovuto all’azione specifica contro i due virus influenzali A e B. Negli adulti l’efficacia media dei vaccini per l’esito “sindrome influenzale” è molto più bassa (12%) con intervallo di confidenza compreso tra 6% e 18% poiché la loro azione preventiva è stemperata dalla presenza concomitante di numerosi altri agenti patogeni che causano la sindrome influenzale.”

In un momento così potenzialmente critico per l’inizio del vero freddo, MioDottore consente di prenotare in maniera rapida e permette inoltre ai pazienti di ottenere risposte in tempi brevi circa i propri dubbi. Ad esempio tramite la sezione Chiedi al dottore all’interno del sito è possibile rivolgere le proprie domande agli esperti di Miodottore ricevendo un riscontro entro un massimo di 48 ore.

* Studio ”Uno scudo contro l’influenza #previenila2016”

 

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Interviste

Vene varicose, ne parliamo con il dottor Elia Diaco

betty

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La prevenzione è stata uno dei punti fermi di Expovitasalus,della mostra convegno su salute e benessere organizzata da G.A.R. eventi al Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference.

Una delle relazioni più prestigiose di sabato 4 è stata quella tenuta dal dottor Elia Diaco, specialista in angiologia e medicina vascolare, che ci ha illustrato le nuove terapie nel trattamento della scleromousse nella cura della malattia venosa cronica e delle varici degli arti inferiori.

Al suo fianco Miss Italia 2015, Alice Sabatini, e Roberta Morise, conduttrice del programma “Easy Driver”, programma in onda su Rai 1 testimonial della campagna di prevenzione portata avanti dal dott. Diaco sulla prevenzione nella patologia venosa cronica.
Diaco spiega che le vene varicose possono provocare danni gravi agli arti inferiori perché la patologia è invalidante e, se non è ben curata, può portare ad una trombosi venosa superficiale con conseguente compromissione della circolazione o dello stato locale delle gambe. I rischi non vanno sottovalutati e il problema deve essere affrontato con tempestività.

“Di norma, facciamo una valutazione angiologia e con l’ausilio dell’ecocolordoppler verifichiamo la funzionalità valvolare e il diametro del vaso venoso. La schiuma viene introdotta a diverse concentrazioni all’interno del vaso stesso, il cui diametro massimo può essere di 15millimetri. La mousse si diffonde in pochi secondi, stimolando la cicatrizzazione dell’endotelio della vena in maniera indolore”, spiega l’angiologo.
I dati relativi a questo trattamento sono ormai evidenti e, a parità di efficacia rispetto ad altre terapie, risulta quattro volte più economico ma soprattutto meno doloroso, grazie anche alla recente evoluzione dei farmaci post trattamento.

Dottor Diaco, come si presenta la patologia e quali sono i rischi?

Le donne sono le più colpite, esiste una familiarità che può insorgere con maggiore frequenza tra i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che li costringe a stare per molte ore in posizione eretta. E’ importante sottolineare come sia una patologia invalidate: può infatti portare ad una trombosi venosa superficiale e le gambe possono perciò andare incontro alla sindrome post flebitica. Si riscontra con pesantezza delle gambe soprattutto a fine giornata, spesso anche prurito che può produrre eczemi e conseguente ulcerazione della pelle. Quando questi sintomi insorgono, bisogna agire subito.

Come si arriva ad una diagnosi di vene varicose?

La malattia venosa cronica viene esaminata tramite una valutazione angiologia e con l’ausilio dell’ecocolordoppler, che mette in evidenza sia lo stato della funzionalità valvolare, sia il diametro del vaso venoso. La presenza di una incontinenza valvolare crea un’alterazione del funzionamento del normale ritorno venoso con conseguente presenza di rami venosi collaterali, perforanti, venule e teleangectasie che contribuiranno a provocare un danno tissutale (eczema varicoso), con formazioni di lesioni trofiche (ulcere varicose) e successivo danno irreversibile e rischio di trombosi superficiali. Tale evoluzione porta quindi a delle complicanze degli arti inferiori, che possono rapidamente aggravarsi e causare gravi inabilità e difficoltà nella vita quotidiana della persona anziana.

Dottor Diaco, brevemente, ci può illustrare il trattamento che da tempo lei pratica con ottimi risultati?

Non vi è ricovero ed è eseguito senza anestesia. La schiuma, più efficace della forma liquida, con l’aiuto di un ago o butterfly o venflon è introdotta a diverse concentrazioni all’interno di un vaso venoso, il cui calibro massimo può essere di 15millimetri, attraverso la puntura diretta eco-guidata. La mousse iniettata rapidamente, in pochi secondi, sclerotizza in maniera indolore e irreversibile tutte le strutture varicose e incontinenti. Questa tecnica può efficacemente sostituire la tecnica tradizionale chirurgica di stripping e crossectomia in assenza di rischio chirurgico, e di anestesia. La facilità di esecuzione presso l’ambulatorio medico, l’ottima efficacia del trattamento e la rapidità di effettuazione consentono di non interrompere la normale attività lavorativa e, non ultimo, una completa autonomia di gestione.

Ci sono rischi? Chi si può sottoporre a questo trattamento?

Tutti senza limiti di età si possono sottoporre e nelle persone anziane risolve fastidi e disagi quotidiani. La terapia si effettua anche per chi segue una cura anticoagulante . Utile la valutazione posturale per completare l iter diagnostico

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