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Interviste

Andrea Tidona: l’attore tra i protagonisti della nuova serie di Squadra Mobile

Bruno Bellini

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E’ un’icona dello spettacolo italiano, amatissimo dal pubblico italiano non soltanto per le sue doti artistiche ma anche e soprattutto per la sua professionalità. Si tratta del bravissimo attore Andrea Tidona.

E’iniziato da poco Squadra Mobile. Raccontaci un po’ del tuo personaggio…

Il personaggio che interpreto, chiamato soltanto “L’Ingegnere”, è un personaggio nuovo per la serie, legato direttamente a “Mafia capitale”. E’ il classico “burattinaio” che vive nell’ombra e che tutto muove perché tutto fa riferimento a lui. Nel corso delle puntate vedremo sfilare al suo cospetto: cardinali,imprenditori, politici, delinquenti di vario genere. Lui ha dossier di tutti, è in grado di ricattare tutti e quindi ha un grande potere. Un potente esponente di certa massoneria.

Siamo abituati a vederti nei panni del “buono”. Come è stato indossare i panni “del cattivo” ?

Per la verità non è la prima volta che indosso i panni del cattivo. Anzi, le persone mi dicono lei è bravo ma troppo cattivo. Evidentemente i cattivi sono quelli che colpiscono di più. E io devo dire che mi diverto molto a interpretarli anche perché sono molto distanti da me, e quindi il “gioco” dell’attore viene spinto al massimo.

Com’è stato lavorare con il resto del cast di questa fortunata serie tv?

Purtroppo data la natura del mio personaggio, “uno che vive nell’ombra”, diciamo, non ho avuto nessun contatto con il resto del cast inteso come “I fissi” della serie. Attori bravissimi con i quali ho avuto il piacere di lavorare in altre serie, ma questa volta mi sentivo quasi in un altro film. E’ stato bello ritrovare Alexis Sweet col quale avevo fatto “Il capo dei capi”.

La tua immagine è anche associata al medico di Braccialetti Rossi… Cosa ricorda di questa esperienza?

Il set di “Braccialetti rossi” è stata un ‘esperienza irripetibile, credo. Per la composizione del cast: ragazzi alle prime armi, quando non completamente inesperienti, giovani promesse e attori fatti; di grande spessore umano e professionale. Per l’atmosfera che vi si respirava, un miscuglio di ricca umanità, generosità, imprevedibilità, affetto, anarchia apparente. Il tutto frullato magistralmente da Giacomo Campiotti. Un regista molto particolare nel panorama italiano.

Ci sarà un seguito?

Ad oggi non credo ci sia un’altra serie. In fondo la vicenda principale può dirsi conclusa. Ma con la fiction mai dire mai.

Il 2017 volge al termine. Quali sono i progetti per questo finale d’anno e per gli inizi del 2018?

I progetti di fine anno e per il 2018 sono esclusivamente teatrali e ne sono contentissimo. Il teatro è stata la ragione per cui ho voluto fare l’attore e tornarci mi da molta carica. Farò due spettacoli “La cena” un testo di G. Manfridi con la regia di W. Manfrè e “Vestire gli ignudi” di L. Pirandello con l’adattamento e la regia di G. Aronica. Due spettacoli che per ragioni diverse mi esaltano. Il primo perché oltre al testo ha una messa in scena fortissima. Allo spettacolo sono ammessi solo ventisette spettatori che prenderanno posto alla stessa tavola con gli L’altro molto più classico, ma non convenzionale mi esalta oltre che per la bellezza dello spettacolo: agile,sfrondato di tutti i “pirandellismi”,  per il fatto che Pirandello dopo Shakespeare è l’autore che amo di più.

C’è un ruolo che vorrebbe ricoprire?

I ruoli che ogni attore ha in testa sono tanti, credo, e anch’io non faccio eccezione. Però uno che mi sfizierebbe molto, in particolare, c’è!!!! Un barbone, un reietto. Sono convinto che sarebbe una esperienza forte, e così la finirei di essere sempre impeccabile: capelli che ogni volta sembro appena uscito dal parrucchiere, giacche, camicie, cravatte…..tutte cose che non amo e che nella vita non indosso mai.

Un attore o attrice con cui vorresti recitare?

Ce ne sono parecchi, magari non sono i più “famosi”. Non vorrei far nomi, per non far torto a nessuno, ma una leggera preferenza direi che va a Marco Giallini.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei: intervista con i maestri di Ballando con le stelle

Bruno Bellini

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei sono i maestri di Ballando con le stelle. Li abbiamo incontrati nella splendida struttura alberghiera Grande Albergo Internazionale in occasione della tappa pugliese di Ballando on the road. 

Con loro abbiamo parlato dell’esperienza con Ballando On The Road ma anche del loro lavoro di insegnati alle prese con i vip e di ciò che rappresenta il ballo.

Simone Di Pasquale

Per Simone Di Pasquale quella del 2018 sarà la decima esperienza all’interno di Ballando con le stelle. Ha vinto la prima edizione nel 2005 in coppia con Hoara Borselli.
La sua formazione artistica comincia con il ballo sportivo, disciplina che lo ha portato a classificarsi primo in molte gare nazionali e internazionali.  Oltre la televisione il talento di Simone conquista il palcoscenico. Interpreta il ruolo dello storico ballerino Tony Manero nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo “La Febbre del Sabato Sera”.  Negli ultimi anni segue personalmente con interesse i suoi progetti di Personal Dancer e  Latin up e la nuova attività di Twister Entertanment, società di produzioni di eventi e intrattenimento, di cui è attualmente titolare.

Stefano Oradei

Stefano Oradei insegna danza a livello agonistico, sociale e ProAm .. in particolare balli Standard, Salsa, Bachata, Merengue e Danze Latino Americane. Stefano è stato invitato più volte al programma TV Svedese Let’s Dance per fare esibizioni in quanto campione svedese . Insieme a Veera Kinnunen sono stati anche scelti come coppia principale per lo spot e la pubblicità del programma. Nonostante i risultati fin qui raggiunti Stefano continua a studiare ballo con i migliori maestri al mondo cercando di migliorare il proprio stile per raggiungere grandi risultati internazionali e per diventare un grande artista.

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Trulli Tales: Maria Elena e Fiorella Congedo le ideatrici della serie

Bruno Bellini

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Maria Elena e Fiorella Congedo hanno creato e sviluppato la serie ambientata ad Alberobello.

Trulli Tales, in onda a partire da oggi su Disney Junior, è la nuova serie per bambini che racconta la storia di quattro amici, Ring, Sun, Zip e Stella, impegnati a realizzare le ricette del libro magico di Nonnatrulla e a sventare i sinistri piani del buffo e pasticcione Copperpot.

 

La video intervista con Maria Elena e Fiorella Congedo, ideatrici di Trulli Tales

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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Trulli Tales​, intervista al produttore Domenico Procacci

Bruno Bellini

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Domenico Procacci, nome importante del cinema italiano, è stato il produttore del cartoon Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior.

Per il produttore si tratta della prima volta in cui si “cimenta” con una  serie per bambini, nata da un’idea italiana delle sorelle Congedo ed esportata in tutto il mondo.

 

La video intervista a Domenico Procacci

 

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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