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Truffe online: Romance scam. Come evitare gli “scammer”

Redazione

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L’ultima frontiera dei raggiri online è la famigerata “Romance scam” come la chiamano gli americani, la truffa della storia d’amore. Colpisce coloro che tra i meandri della rete cercano l’anima gemella o un’amicizia e finiscono invece per cadere vittima di chi si finge follemente innamorato, ma intanto spilla loro denaro. Stiamo parlando dei cosiddetti “scammer”.

A livello mondiale questo business ha ormai raggiunto cifre di diverse centinaia di milioni di euro. Le nazioni più colpite dal fenomeno sono gli Usa, seguiti da Gran Bretagna (la BBC News parla di 3.889 vittime nel 2016 pari a 39 milioni di sterline di danno e 350 denunce al giorno), Giappone, Spagna e Germania, paese nel quale la polizia nell’ambito dell’inchiesa sulla cosidetta “Nigeria connection”, ha smascherato circa 8.000 casi all’anno di “Romance scam”, pari a un danno stimato per difetto di 10 milioni di euro. ( Fonte: polizia criminale tedesca).

In Italia i casi crescono di giorno in giorno e per questo il sito di incontri Club-50plus (www.club-50plus.it) ha deciso di approfondire il fenomeno. Club-50plus, nato nel 2005, è infatti la prima community europea dedicata a incontri e amicizie per gli ultracinquantenni, e ad oggi conta circa 500.000 soci in 10 paesi europei con oltre 40.000 iscritti solo in Italia.

 

COME RICONOSCERE UNO SCAMMER: 

 

Dietro i singoli truffatori c’è molto spesso un’organizzazione strutturata e specializzata con sede in diversi Paesi dell’Africa occidentale o in Asia.

Generalmente gli scammer maschili si presentano come vedovi, nella foto del profilo, sempre rubata dal web, appaiono molto attraenti e curati, si costruiscono l’immagine del partner perfetto dichiarando un’educazione universitaria e un lavoro prestigioso a livello internazionale (spesso  si dichiarano ingegneri, professionisti di vario genere o ex militari), dicono di risiedere all’estero e normalmente scrivono e comunicano in un inglese o francese  di ottimo livello.

Anche gli scammer femminili si mostrano attrattive e seducenti nella foto, si dicono professionalmente impegnate come educatrici scolastiche, infermiere o dottoresse. La maggior parte si dichiara di nazionalità russa, ma in realtà molte provengono dal Sud America, dall’Asia o dall’Africa.

 

COME AGISCONO:

 

Lo scammer, una volta entrato in contatto con la persona prescelta, instaura fin da subito un rapporto molto personale e coinvolgente e, per sottrarsi dall’ufficialità del sito nel quale è iscritto, chiede ben presto di continuare a comunicare tramite un indirizzo mail o un numero di telefono privato. Non vengono lesinate galanterie, romanticismo, tanti progetti sul futuro, telefonate e messaggi ad ogni ora del giorno e della notte. L’obiettivo è arrivare a far innamorare le proprie  “vittime“ fino al punto di diventare una presenza  irrinunciabile nella loro vita.

 

LA TRUFFA:

 

Dopo un periodo variabile ma mai troppo lungo, scatta la truffa vera e propria e viene avanzata la prima richiesta di denaro .

Lo scammer può chiedere un versamento su un conto bancario, ma frequentemente preferisce un trasferimento di contanti tramite  i siti specializzati.

Quali sono le scuse più comuni addotte dallo scammer per giustificare la domanda di denaro?

 

– di trovarsi in viaggio d’affari in un paese lontano, spesso in Africa occidentale, ed essere stato derubato di tutti i soldi e documenti.

– di non avere denaro a sufficienza per affrontare il viaggio e venire a trovare la persona di cui è “innamorato”.

-di avere un caro parente bisognoso di cure costose perché gravemente malato e di non disporre delle risorse finanziarie per poterlo aiutare.

-di avere problemi con il funzionamento della propria carta di credito.

 

Col progredire della comunicazione, le richieste alla vittima del raggiro diventano sempre più pressanti e i toni melodrammatici. Talvolta il truffatore arriva ad annunciare il proprio suicidio nel caso non venga aiutato.

 

LA REGOLA D’ORO PER METTERSI AL SICURO:

 

La regola principe rimane sempre e comunque quella di non aprire il proprio portafoglio, non fare versamenti e non comunicare i dati della carta di credito ad estranei. Per nessuna ragione. Seguire questa semplice regola vi tutelerà dai malintenzionati.

 

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Internet a casa senza telefono: come scegliere la connessione migliore

Redazione

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Navigare è un diritto che, come spesso accade, porta con sé alcune responsabilità: nel caso di Internet, abbiamo la facoltà di scegliere fra mille soluzioni diverse per la nostra casa, ma spesso questo significa anche sottoscrivere un abbonamento telefonico di lunga durata – abbonamento che magari non ci serve neppure. Inoltre, le offerte oggi sono molte: come scegliere la connessione migliore? Il problema è in sostanza l’abbondanza di offerte e di tecnologie: non tutte vanno bene per le nostre esigenze, perché ognuno di noi potrebbe fare un uso diverso di Internet. Si tratta di una questione di velocità, traffico costi. Per fortuna però, è possibile chiarire alcuni dettagli che vi aiuteranno a prendere una decisione consapevole quando si parla di internet senza telefono.

Internet senza telefono: una opzione sempre più gettonata

Oggi la scelta della connessione al web ricade sempre più spesso su una opzione particolare: Internet scollegato dalla linea fissa. In tal caso, infatti, non è necessario avere un telefono fisso in casa per poter navigare: il merito è delle connessioni mobile che sfruttano i ponti radio, ma anche delle opzioni di connessione web satellitare. Quale scegliere? Una delle offerte più popolari per avere la connessione Internet a casa senza il telefono fisso è questa di Linkem: sfrutta la connessione radio e dunque non ha bisogno del supporto della linea cablata.

 

La seconda opzione wireless: Internet satellitare

Anche Internet via satellite può essere una buona alternativa per fare a meno delle connessioni via cavo. Questa tecnologia, però, ha sia vantaggi che svantaggi. Intanto prevede l’installazione obbligatoria di una parabola, necessaria per captare il segnale via satellite: questo fattore naturalmente aumenta i costi di queste connessioni. Infatti, per far ciò, è consigliabile chiamare un tecnico specializzato, o per i più pratici, imparare a montarla da sé. Inoltre, raramente un contratto di questo tipo consente di navigare senza limiti: spesso ci sono dei paletti che rendono complicato navigare per chi consuma molto traffico. Di contro, sono convenienti perché il segnale copre molte zone remote.

 

Modem e router: quale comprare?

Il modem è una scelta obbligata per connettersi a Internet: quelli offerti “gratis” dalle compagnie telefoniche hanno il vantaggio di costare poco, ma sono piuttosto limitati in termini di funzionalità rispetto ai modem/router WiFi di fasciapiù alta che si trovano in commercio. Questi ultimi infatti permettono ad esempio di potenziare la sicurezza della propria rete domestica e di gestire in autonomia l’apertura delle porte e la modifica delle frequenze in GHz. Anche in questo caso è difficile dare una risposta a priori: esistono modem offerti in comodato dagli operatori anche molto avanzati, ma anche router molto costosi che non offrono una esperienza di connessione davvero completa e performante per i più esigenti. Come al solito, la cosa migliore da fare è quella di capire in dettaglio le proprie esigenze di connettività ed effettuare una scelta consapevole e ragionata.

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Linkedin: come trovare lavoro nel 2018 grazie al social network

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Una miniera di preziosi contatti, che propone ogni giorno centinaia di nuove proposte di lavoro di aziende su scala internazionale. Anche in Italia sono sempre di più le persone che sfruttano le potenzialità di LinkedIn per trovare un posto di lavoro. Per avere successo in questa missione, arriva il decalogo degli esperti del mondo del lavoro.

Qual è l’ufficio di collocamento del terzo millennio? LinkedIn ovviamente. Sono i numeri a dimostrarlo: se nel mondo sono 500 milioni gli utenti del social network dedicato ai professionisti, ben 10 milioni sono residenti in Italia, circa il 10% della popolazione totale. Secondo i dati del Milan Economic Graph, analizzando su Linkedin la presenza della sola città di Milano, centro economico del Paese, sono stati segnalati oltre 945mila professionisti, con una crescita del 14% rispetto al 2016, ben 108mila aziende, +12.5% rispetto al 2016, e oltre 9mila offerte di lavoro, il doppio rispetto a quelle rilevate nella passata edizione. Si tratta della quinta città al mondo per connessioni su LinkedIn, dietro solo a Londra, Amsterdam, San Francisco e Giacarta. Ma come è possibile avere successo nell’ardua ricerca di un posto di lavoro in modalità 3.0? Spesso, purtroppo, si confondono l’utilizzo e lo scopo di Linkedin con quelli di altri social e si finisce per farne un uso scorretto e tutt’altro che efficace. Per facilitare il compito, gli esperti di FourStars, agenzia per il lavoro ed Ente Promotore accreditato dal Ministero del Lavoro, hanno stilato un decalogo di consigli per trovare lavoro con Linkedin ottimizzando il proprio profilo e sfruttando a pieno le potenzialità della piattaforma. Secondo gli esperti, il primo aspetto da tenere sott’occhio è quello delle informazioni relative agli head hunter “improvvisati” e il tema della distanza tra candidato e cacciatore di teste, oltre ad attivare un’efficace strategia di personal branding.

Come recruiter utilizzo Linkedin quotidianamente – spiega Davide Monaca, Responsabile Selezione di FourStars – Tramite il social network svolgo la ricerca diretta di profili junior e senior per le nostre aziende clienti, mi aggiorno costantemente sulle ultime novità del settore HR, monitoro i trend di mercato e le attività dei competitor. Ritengo che sia uno strumento fondamentale per il mio settore di competenza e le attività che svolgo in FourStars. Bisogna però fare attenzione, poiché con l’affermarsi dei social network sono nati 2 fenomeni. Innanzitutto i social hanno permesso di accorciare le distanze tra il Responsabile Selezione e i candidati, dando la possibilità anche ai candidati di valutare i recruiter stessi. Inoltre, chiunque può improvvisarsi specialista del settore, Head Hunter o esperto di ricerca diretta. Perciò è fondamentale capire che le informazioni reperite sui social devono sempre essere verificate”.

Per avere successo professionale, secondo gli esperti è necessario attivare quindi una strategia di personal branding, che si definisce lavorando non solo sulla presenza online, ma anche sulla web reputation, attraverso il giudizio degli altri utenti: una “reputazione digitale” costituita dalla raccolta di giudizi e opinioni riguardo l’immagine di sé che viene comunicata sul web. La web reputation costituisce quindi di un’attività strategica, fondamentale non solo per le aziende, ma anche per chiunque abbia la necessità di posizionarsi positivamente sul mercato del lavoro, quindi per qualsiasi candidato che si appresti ad avviare il proprio percorso professionale. L’utilizzo delle strategie di marketing, tipiche dei marchi aziendali, per promuovere la propria Web reputation professionale è definito personal branding. Per renderlo efficace è necessario prendere coscienza della propria reputazione digitale e, per quanto possibile, individuare e rimuovere contenuti deleteri per la propria immagine.

Una strategia che porta a grandi risultati, anche in breve tempo. “Mi sono registrata su LinkedIn per trovare nuove opportunità lavorative – racconta Giulia Saccà, giovane risorsa di FourStars assunta grazie a LinkedIn – Ho iniziato compilando nel dettaglio le sezioni del mio profilo, inserendo le parole chiave in linea con la mia figura professionale e una breve presentazione, provando a mettere in risalto le mie competenze. Ho proseguito pubblicando e condividendo contenuti riguardanti il mio ambito lavorativo e svolgendo attività di networking, ampliando la mia rete di contatti professionali, cercando tra i profili compatibili con il mio settore d’interesse. Linkedin ha dato una svolta alla mia ricerca e alla mia carriera: ho avuto infatti la possibilità di sostenere una decina di colloqui di lavoro nell’arco di un mese e ricevuto due proposte lavorative, che non avrei mai ottenuto tramite i canali di ricerca tradizionali”.

Ma non è tutto. Le possibilità di trovare lavoro con Linkedin sono in costante aumento: sono state recentemente introdotte nuove funzionalità, utilissime per promuoversi con il personal branding e definire il proprio profilo. Ad esempio Pulse offre la possibilità di pubblicare contenuti sotto forma di articoli o post, come se si trattasse di un blog professionale, un ottimo strumento per promuovere il proprio profilo, aumentandone i collegamenti e la visibilità. Linkedin Learning invece è un portale di formazione professionale che mette a disposizione degli utenti corsi specifici per accrescere le proprie competenze. Presto disponibile in Italia, Open Candidates è una funzionalità che permette di segnalare la propria disponibilità a valutare nuove offerte, senza comunicarlo apertamente al datore di lavoro. Linkedin Students, app per Android e iOS in arrivo nel Bel Paese, mette in contatto studenti e neolaureati con professionisti e potenziali datori di lavoro, attraverso un’analisi delle competenze acquisite.

Ecco infine il decalogo con i consigli per trovare lavoro nel 2018 grazie a Linkedin:

1. SCEGLI UNA FOTO SERIA E NON TROPPO IMPOSTATA: Dovrai mostrare un’immagine di te che sia coerente con la tua personalità, senza cadere troppo nell’informale, ma neanche nel formale.

2. CREA UN PROFILO PROFESSIONALE E COMPLETO: Segui le indicazioni suggerite per la creazione del tuo profilo professionale e inserisci, in maniera dettagliata, le informazioni riguardanti il tuo percorso

lavorativo e formativo.

3. CONNETTITI CON LE AZIENDE ADATTE: Connettiti con le aziende e le persone che possiedono un profilo professionale interessante o coerente con la tua ricerca. Cerca un collegamento con tutte le aziende che operano nel tuo settore di riferimento, per essere sempre aggiornato riguardo le loro attività e circoscrivere il tuo campo di interesse.

4. GUARDATI INTORNO: Controlla le opportunità segnalate nella sezione “Lavoro”: troverai molte offerte di lavoro in linea con i tuoi interessi, il tuo settore, il tuo luogo di residenza.

5. CONDIVIDI MOLTI CONTENUTI: Fatti notare con nuovi post, purché siano pertinenti. Oltre ad aumentare la tua visibilità e l’efficacia del tuo profilo, ti consentirà di dimostrare la tua competenza e il tuo interesse in un settore.

6. PARTECIPA ATTIVAMENTE AI GRUPPI DI DISCUSSIONE: Scegli con attenzione i gruppi in cui si parla di argomenti che conosci bene o di competenze che possiedi. Grazie alla tua partecipazione ai gruppi, potrai rimanere costantemente aggiornato e incrementare le tue conoscenze.

7. SE NON ESISTE, CREALO: Se sei interessato a un argomento specifico, ma non esiste un gruppo che ne discuta, puoi addirittura crearne uno e diventarne il protagonista.

8. MISSIONE CONFERMA COMPETENZE: Cerca sempre di ottenere la conferma delle tue competenze da parte di altri utenti, è fondamentale per migliorare la web reputation.

9. AGGIORNA SEMPRE IL TUO PROFILO: Per suscitare l’interesse altrui e allargare la tua rete di contatti professionali, devi mostrati sempre aggiornato.

10. CERCA CONTENUTI INTERESSANTI DA CONDIVIDERE: Cerca contenuti interessanti da pubblicare per dimostrare a chi ti sta “osservando” che sei sempre aggiornato e non ti lasci sfuggire le ultime tendenze.

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Twitter aumenta il numero di caratteri: 280!

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Aumenta il numero di caratteri per Twitter

Twitter aumenta il numero di caratteri: 280! Oggi l’annuncio ufficiale del social network che ha reso noto questa nuova innovazione. Non più 140 caratteri, quindi, per Twitter che era diventato celebre per il fatto di espirmere concetti o pensieri con poche battute. A undici anni dalla sua nascita, anche il social “dei cinguettii” si innova.

Una novità che potrebbe rappresentare una svolta per Twitter, attualmente “schiacciato” dal peso di Facebook e Instagram che sono tra i più utilizzati.

La nuova funzione è stata sperimentata su un campione limitato di utenti, che in questo frangente di tempo ha avuto modo di testare le ultime novità.

Anche Donald Trump ha utilizzato e messo in pratica la nuova feature di Twitter, seppur non era stato incluso tra i cosiddetti utenti selezionati.

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