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Hyundai rivela il nuovo SUV Fuel Cell

Redazione

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Hyundai ha presentato in anteprima mondiale a Seoul il prototipo di SUV Fuel Cell di ultima generazione

Hyundai ha presentato in anteprima mondiale il prototipo di SUV Fuel Cell di ultima generazione che propone un nuovo design, migliori prestazioni e una maggiore autonomia rispetto all’attuale Hyundai ix35 Fuel Cell. Il concept è stato svelato a Seul, in una versione non lontana da quella che entrerà in produzione. Il modello, il cui nome verrà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, conferma l’impegno di Hyundai nello sviluppo di veicoli “green” e la leadership del Gruppo nello sviluppo della mobilità a idrogeno.

Sistema fuel cell di quarta generazione

Il nuovo SUV è il secondo modello a idrogeno commercializzato da Hyundai e utilizza la quarta generazione della tecnologia a celle a combustibile sviluppata in-house. La vettura, le sue capacità e le tecnologie fuel cell sono il risultato della ventennale esperienza di Ricerca e Sviluppo di Hyundai in questo settore. Il nuovo veicolo rafforza la leadership del brand nei sistemi a propulsione elettrica con tecnologia a idrogeno, costruita negli anni grazie alla ix35 Fuel Cell, prima auto a idrogeno al mondo prodotta in serie dal 2013. Il nuovo modello a celle a combustibile è stato sviluppato su quattro pilastri chiave: l’efficienza del sistema fuel cell, le prestazioni, la durabilità e il miglior rapporto capacità/peso del serbatoio.

  • Efficienza del sistema
    Migliorando le performance delle celle a combustibile, riducendo il consumo di idrogeno e ottimizzando le componenti chiave, l’efficienza del veicolo è notevolmente migliorata rispetto all’attuale ix35 Fuel Cell. Il nuovo SUV a idrogeno vanta infatti un livello di efficienza pari al 60%, con un incremento del 9% rispetto al 55.3% della ix35. Grazie a questi elementi, il nuovo SUV a idrogeno garantisce una maggiore autonomia rispetto al suo predecessore, arrivando a circa 800 km con un singolo pieno di idrogeno (in base agli standard del ciclo europeo NEDC).
  • Prestazioni
    La potenza massima del nuovo modello è aumentata notevolmente (+20%) rispetto al precedente passando dagli attuali 136CV a 163CV. Il sistema fuel cell migliora anche la capacità di avviamento a freddo della vettura, superando le difficoltà di accensione a temperature inferiori al punto di congelamento. La struttura del veicolo è ottimizzata infatti per consentirne l’avviamento fino a -30 gradi Celsius, incorporando componenti chiave nel sistema a cella combustibile sviluppato internamente da Hyundai. Oltre ad aumentare le capacità della nuova vettura, i componenti avanzati – come il MEA (membrane electrode assembly, la membrana elettrolitica) e le piastre bipolari – hanno contribuito a ridurre i costi di produzione.
  • Durabilità
    Gli ingegneri hanno lavorato anche al miglioramento della durabilità per aumentare la longevità del veicolo rispetto all’ix35 Fuel Cell, concentrandosi in particolare sulla tecnologia dei catalizzatori.
  • Rapporto capacità/peso del serbatoio
    Nel prototipo di SUV Fuel Cell sono stati apportati una serie miglioramenti in merito allo stoccaggio dell’idrogeno: ora il veicolo dispone di tre serbatoi delle stesse dimensioni, rispetto ai due precedenti di diverse dimensioni. La capacità gravimetrica (massa di idrogeno immagazzinato rispetto al peso del serbatoio) è stata incrementata grazie allo sviluppo di una nuova generazione di serbatoi compositi a strati con relativa riduzione dello spessore delle pareti.

Il nuovo veicolo disporrà anche di tecnologie avanzate di guida assistita: i dettagli delle nuove funzionalità, insieme al nome, saranno svelati a gennaio 2018 in occasione del lancio ufficiale al CES di Las Vegas. Successivamente inizierà la commercializzazione nei più importanti mercati mondiali.

 

Design futuristico ispirato alla natura
Il nuovo veicolo fuel cell eredita le caratteristiche di design dal FE Concept, prototipo protagonista al Salone di Ginevra 2017. Esternamente, il modello presenta forme semplici e fluide che sottolineano la sua natura ecologica – non producendo alcuna emissione se non il solo vapore acqueo. Gli elementi di design evidenziano lo stile minimal in un SUV dalla presenza carismatica in grado di percorrere anche lunghe distanze, sempre in armonia con la natura. Alcuni elementi di design evidenziano la tecnologia all’avanguardia: le luci di posizione si estendono lungo tutto il frontale con un fascio sottile che crea un effetto futuristico e rappresenta la linea dell’orizzonte.

 

Le linee pulite del modello si evidenziano anche nelle maniglie delle portiere integrate nella carrozzeria dell’auto, mentre l’aspetto high-tech del SUV è caratterizzato da elementi che puntano a migliorare il coefficiente aerodinamico. Tra questi le inedite ruote che, oltre a uno stile accattivante, presentano cerchi specifici per ridurre la resistenza aerodinamica.

 

Il layout degli interni riprende lo stile minimalistico delle linee esterne, integrando in maniera intuitiva ed elegante gli elementi tecnologici.

L’ampio e alto cruscotto incorpora i comandi ergonomici e il grande schermo centrale regalando una sensazione di guida da SUV di categoria superiore. All’interno sono presenti bio-materiali all’avanguardia dotati di certificazione ecologica che, insieme alla scelta di colori sofisticati e naturali, contribuiscono a creare un ambiente ultramoderno. A dare una nuova impronta agli interni per il rivestimento dei sedili un mix di tessuto e in pelle di camoscio.

 

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La Mitsubishi Space Star: le caratteristiche

Redazione

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Mitsubishi Space Star, uno dei modelli più completi tra le city car

Connettività, esperienza di guida agile e tanta tecnologia. Sono questi gli ingredienti che oggi ci si aspetta, anche da una city car. Una direzione che prende forma sempre di più anche in casa Mitsubishi Motors, che con la sua Space Star ne fa uno dei modelli più completi nel segmento. Il tutto senza rinunciare alle caratteristiche di sicurezza, design, innovazione, bassi consumi abbinati a performance che ne hanno fatto un modello di successo negli ultimi anni, anche sul nostro mercato.

Per parlare ad un pubblico sempre attento ai costi ma meno incline alle rinunce, oggi Space Star fa un altro passo verso la conquista del segmento giovane grazie all’integrazione del nuovissimo sistema di infotainment MGN (Mitsubishi Global Navigation) da oggi di serie su tutta la gamma, fatta eccezione l’entry level Invite che, oltre al sistema di navigazione integrata, mette a disposizione tutti i dispositivi più moderni in fatto di connettività.

Un’anima decisamente tecnologica e particolarmente adatta ad un target “social”. Grazie al sistema gli utenti possono connettere il loro smartphone con Apple CarPlay (iOS) e Google Android Auto, per permette di localizzare i luoghi preferiti, condividere App Audio, telefonare e inviare messaggi controllandone le funzioni attraverso il comando vocale tramite SIRI e Google Voice, oltre ovviamente a poter utilizzare anche la navigazione. A completare un infotainment interamente rivisitato il lettore di CD e radio, disponibile anche in DAB (Digital Audio).

Il massimo del piacere di guida rimane garantito anche per chi ha esigenza di spostarsi agevolmente in cittànon solo per le dimensioni compatte di Space Star, che consentono facilità di parcheggio e di manovra anche in spazi ridotti, ma per un’efficienza nei consumi al top della categoria. Disponibile per un pubblico che ricerca facilità, un prezzo d’attacco abbordabile senza rinunciare a comfort, spazio a bordo e tecnologie, Space Star è anche l’auto perfetta per i Neopatentati, e con le sue versioni con motorizzazioni 1.0 e 1.2 Benzina e 1.0 Benzina/GPL si candida a dare a tutti la possibilità di provare la guida esclusiva dello stile tecnologico Mitsubishi.

L’ultima versione della gamma Space Star M18, una perla per innovazione e design in fatto di city car, è già disponibile in tutte le concessionarie.

MITSUBISHI SPACE STAR MY18 – SPECIFICHE TECNICHE

DIMENSIONI 
Lunghezza vettura 3.795 mm
Larghezza vettura 1.665 mm
Altezza vettura 1.505 mm
MOTORE 1.0 / 1.2 litri
CAMBIO  Manuale o automatico CVT
POTENZA Da 52km/71CV a 59km/80CV
COPPIA MASSIMA 88 Nm / 105 Nm
VELOCITA’ MASSIMA da 172 km/h a 180 km/h
CONSUMI  Da 4 a 5,2 l/100 km ciclo combinato
EMISSIONI DI CO 2 Da 85 a 100 g/km

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Debutta a Dubai la McLaren 720 MSO Bespoke

Redazione

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Una McLaren 720, unica, progettata da McLaren Special Operations (MSO) sarà la protagonista dello stand McLaren al prossimo Dubai International Motor Show che si svolgerà dal 14 al 18 novembre.

Questo esclusivo modello è stato creato su ordine specifico di un cliente da MSO Bespoke, la divisione speciale di McLaren Special Operations che consente di personalizzare e accentuare con una serie di possibilità quasi illimitate le vetture McLaren. Questa McLaren 720 su misura, si caratterizza per la verniciatura del corpo vettura in un colore nero Zenith con finitura satinata.

Completano le dotazioni esclusive di questa 720 i cerchi ruota in color oro, lo scudo termico del propulsore in oro 24-carati, a questi si aggiungono componenti dell’abitacolo sempre in color oro.

Una targa posta all’interno della vettura identifica e certifica che si tratta di un modello “1 di 1”creato su commissione da MSO, un dato di fatto ulteriormente sottolineato dall’unicità grafica che caratterizza l’ala posteriore, la quale riporta una parte di una famosa citazione* (citazione in lingua) di Bruce McLaren, fondatore dell’omonimo marchio. “La vita si misura per quello che raggiungi non solo per gli anni”, questa frase è dipinta sull’ala posteriore in caratteri Arabi, stilizzata per omaggiare i tratti dello skyline di Dubai.

Per la personalizzazione di questa vettura sono state necessarie 120 ore in più del normale processo produttivo. Solamente per la realizzazione dell’ala posteriore sono state necessarie ben 30 ore di paziente lavoro, sono stati utilizzati degli stampi creati dagli specialisti di MSO per ottenere quell’impatto visivo emotivamente coinvolgente che offre questo dettaglio esclusivo in oro.
Il punto di partenza sono state le specifiche tecniche ed i dettagli della McLaren 720S a cui si sono aggiunti gli elementi esclusivi creati da MSO Bespoke-il progetto ha aggiunto i pacchetti opzionali di elementi in fibra di carbonio per il corpo vettura che comprendono lo splitter e le prese d’aria anteriori, il paraurti posteriore ed i pannelli del tettuccio. Anche il diffusore posteriore è un optional in fibra di carbonio, mentre i braccetti degli specchi retrovisori esterni, il ponte aerodinamico, la plancia posteriore ed il cofano motore sono tutti componenti che provengono dalla gamma MSO Defined in fibra di carbonio.
L’abitacolo della vettura è altrettanto personale quanto speciale: l’ Alcantara® di colore nero ed il rivestimento in pelle si completa con settagli esclusivi creati da MSO Defined come i pannelli in fibra di carbonio, le cornici delle bocchette di ventilazione ed il volante; questi dettagli esclusivi si aggiungono al pacchetto, opzionale in fibra di carbonio. La squadra MSO Bespoke ha inoltre realizzato ed equipaggiato la vettura di speciali palette del cambio al volante più grandi in color oro satinato, sul volante capeggia una fascia centrale in color oro-satinato, della stessa tonalità dei cerchi ruota. Per finire, l’interno porte è decorato con un dettaglio in color oro.

La McLaren720 MSO Bespoke, esposta Dubai International Motor Show verrà consegnata al suo proprietario subito dopo la fine del salone Dubaiano. Al volante il proprietario potrà godere delle prestazioni di una supercar McLaren alimentata da un motore di 4 litri V8 turbocompresso in grado di accelerare da 0 a 200 km / h in soli 7,8 secondi, per una velocità massima di 341 km / h (212 mph)

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Alfa Romeo Stelvio: entro fine anno anche la versione Quadrifoglio

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Alfa Romeo Stelvio

L’Alfa Romeo promette di regalare un bel fine anno ai propri fans, con l’uscita della versione Quadrifoglio della Stelvio. Ovvero con un nuovo arrivato – il più potente – nella “famiglia allargata” della prima gamma di SUV del noto marchio di automobili. Normale, dunque, che l’attesa anche in Italia sia ai massimi livelli: nonostante saranno gli Stati Uniti d’America ad assaggiare per primi la versione Quadrifoglio della Alfa Romeo Stelvio. A noi non resta altro da fare che aspettare, ingannando l’attesa studiando questo grande SUV in ogni suo dettaglio. Vediamo quindi di calarci, seppur in via solamente metaforica, nei panni del nuovo nato nella casa del “Biscione”.

 

Alfa Romeo Stelvio: un Quadrifoglio a fine anno

Magari la scelta di far uscire la Quadrifoglio a fine anno è stata frutto di scaramanzia: quale modo migliore per augurarsi un 2018 migliore del 2017, se non con un autentico portafortuna? Realisticamente, però, la versione Quadrifoglio della Alfa Romeo Stelvio uscirà con tutta probabilità a dicembre per una semplice questione: richiede una messa a punto più articolata, per via della sua trazione integrale. E di un motore che sarà – auspicabilmente – uno dei più potenti mai visti nel campo dei SUV. E si sa: la potenza, senza controllo, non è nulla. Nel dettaglio, la Stelvio Quadrifoglio monterà un motore V6 da 2,9 litri con 500 cavalli di potenza. Il prezzo? Non di quelli da prendere alla leggera: circa 90.000 euro. Se questa cifra vi spaventa però non è detta l’ultima parola: potete tenere d’occhio siti di auto usate come automobile.it. Aspettando qualche mese dall’uscita del modello, è probabile che possiate trovarlo usato o a chilometro 0.

 

La Stelvio: il primo SUV targato Alfa Romeo

L’Alfa Romeo Stelvio è la prima linea di SUV lanciata sul mercato dalla nota casa automobilistica. Il modello base, che presto si arricchirà con l’arrivo del Quadrifoglio, le cui prestazioni in pista sono sorprendenti, è stato realizzato ispirandosi alla Giulia: sia per quanto concerne il design, sia per le meccaniche. Tenendo ovviamente a mente che si tratta di un SUV, e che dunque le caratteristiche sono gioco forza diverse. Ma quali sono le caratteristiche positive della Stelvio? La guida molto reattiva, lo sterzo immediato e deciso, e la capacità di tenere la strada come pochi SUV in circolazione. I contro? Un impianto digitale poco all’avanguardia e un sistema multimediale privo di connettività Internet.

 

Alfa Romeo Stelvio: la prova consumi

Come si è comportata l’Alfa Romeo Stelvio durante la prova consumi? I livelli medi sono stati buoni, in linea con le aspettative: la prova è stata effettuata sul modello più accessibile della linea. Ovvero l’unica Stelvio con la trazione posteriore. Il consumo medio registrato è stato di 4,8 litri ogni 100 chilometri, dunque circa 20 chilometri a litro. Considerando la stazza della Alfa Romeo Stelvio, tutt’altro che piccola, i dati sulla prova consumi sono stati molto confortanti. Ovviamente i consumi ridotti della Giulia sono lontani, ma si tratta di due auto profondamente diverse. Se confrontiamo la Stelvio diesel con i competitor di fascia, invece, notiamo un consumo minore. Dovuto naturalmente alla trazione posteriore.

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