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Guida sicura durante la gravidanza: ecco nove consigli

Bruno Bellini

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Le donne in gravidanza possono guidare normalmente, tenendo a mente alcune importanti raccomandazioni

Guida sicura durante la gravidanza: ecco nove consigli da parte di Seat. Salvo diverse indicazioni del proprio medico, durante la gravidanza si può guidare normalmente seguendo queste linee guida.

Cintura di sicurezza sempre allacciata.

La cintura di sicurezza è obbligatoria anche per le donne in dolce attesa. “La parte orizzontale della cintura va posizionata il più in basso possibile, in modo che si appoggi sotto la pancia e non eserciti pressione sul feto. Il nastro diagonale, invece, va fatto passare trasversalmente sull’addome, tra i seni e appoggiato sulla clavicola”, spiega Javier Luzón, Responsabile del Dipartimento di Sviluppo della Sicurezza dell’Auto in SEAT.

Rischio di lesioni gravi al feto ridotto del 50%.

Recenti studi affermano che il rischio di lesioni gravi del feto in caso di incidente può essere essere dimezzato collocando correttamente la cintura di sicurezza. Senza questo dispositivo, infatti, l’impatto diretto con il volante “potrebbe causare lesioni gravi come il distacco della placenta o la rottura uterina”, avverte il Dott. Emmanuel de Sostoa, Responsabile di Ginecologia del nuovo Centro di Attenzione e Riabilitazione Sanitaria (CARS) di SEAT, ubicato a Martorell e unico nel suo genere in Spagna.

Il volante a 25 centimetri.

Aumentare la distanza tra il sedile e il volante contribuisce a evitare, in caso di incidente, possibili lesioni dovute al contatto diretto tra la parte inferiore del volante stesso con il ventre della donna.

Mai disattivare l’airbag.

Gli esperti consigliano di mantenere questo dispositivo sempre attivo, anche per il sedile del passeggero, nel caso in cui la futura mamma viaggi come passeggero anteriore.

Comode e sicure, ogni mese.

Guidare nei primi tre mesi di gravidanza è ben diverso dal mettersi al volante nel secondo o terzo trimestre. Per questo, è importante regolare la posizione del sedile con il passare dei mesi, per mantenere lo schienale il più retto possibile e sedersi correttamente.

La fascia pelvica come complemento.

Alcune donne, soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza, scelgono di utilizzare una fascia pelvica da posizionare nel basso ventre, per aumentare il proprio comfort a bordo dell’auto. L’utilizzo di questo dispositivo non è obbligatorio.

Abiti comodi, scarpe basse e guida rilassata.

Come d’altronde in qualsiasi altra circostanza, e a maggior ragione durante la gravidanza, si raccomanda di indossare scarpe comode e senza tacco per guidare. È utile inoltre mantenere una maggiore distanza di sicurezza dal veicolo che precede, per evitare manovre brusche e sobbalzi.

Soste frequenti.

In linea generale si consiglia di evitare le lunghe percorrenze. Detto ciò, per ovviare alla fame e alla necessità di andare frequentemente al bagno, si consigliano soste frequenti, utili anche per camminare e attivare la circolazione.

Quando devo smettere di guidare?

Non esiste alcuna proibizione esplicita, ovviamente nel caso di una gravidanza senza complicazioni. Secondo quanto riportato dal Dott. Sostoa, è bene rimettersi al buon senso e smettere di guidare se non ci si dovesse più sentire comode al volante. Per questo motivo, è frequente che la futura mamma smetta di guidare all’ultimo mese di gravidanza.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

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La Mitsubishi Space Star: le caratteristiche

Redazione

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Mitsubishi Space Star, uno dei modelli più completi tra le city car

Connettività, esperienza di guida agile e tanta tecnologia. Sono questi gli ingredienti che oggi ci si aspetta, anche da una city car. Una direzione che prende forma sempre di più anche in casa Mitsubishi Motors, che con la sua Space Star ne fa uno dei modelli più completi nel segmento. Il tutto senza rinunciare alle caratteristiche di sicurezza, design, innovazione, bassi consumi abbinati a performance che ne hanno fatto un modello di successo negli ultimi anni, anche sul nostro mercato.

Per parlare ad un pubblico sempre attento ai costi ma meno incline alle rinunce, oggi Space Star fa un altro passo verso la conquista del segmento giovane grazie all’integrazione del nuovissimo sistema di infotainment MGN (Mitsubishi Global Navigation) da oggi di serie su tutta la gamma, fatta eccezione l’entry level Invite che, oltre al sistema di navigazione integrata, mette a disposizione tutti i dispositivi più moderni in fatto di connettività.

Un’anima decisamente tecnologica e particolarmente adatta ad un target “social”. Grazie al sistema gli utenti possono connettere il loro smartphone con Apple CarPlay (iOS) e Google Android Auto, per permette di localizzare i luoghi preferiti, condividere App Audio, telefonare e inviare messaggi controllandone le funzioni attraverso il comando vocale tramite SIRI e Google Voice, oltre ovviamente a poter utilizzare anche la navigazione. A completare un infotainment interamente rivisitato il lettore di CD e radio, disponibile anche in DAB (Digital Audio).

Il massimo del piacere di guida rimane garantito anche per chi ha esigenza di spostarsi agevolmente in cittànon solo per le dimensioni compatte di Space Star, che consentono facilità di parcheggio e di manovra anche in spazi ridotti, ma per un’efficienza nei consumi al top della categoria. Disponibile per un pubblico che ricerca facilità, un prezzo d’attacco abbordabile senza rinunciare a comfort, spazio a bordo e tecnologie, Space Star è anche l’auto perfetta per i Neopatentati, e con le sue versioni con motorizzazioni 1.0 e 1.2 Benzina e 1.0 Benzina/GPL si candida a dare a tutti la possibilità di provare la guida esclusiva dello stile tecnologico Mitsubishi.

L’ultima versione della gamma Space Star M18, una perla per innovazione e design in fatto di city car, è già disponibile in tutte le concessionarie.

MITSUBISHI SPACE STAR MY18 – SPECIFICHE TECNICHE

DIMENSIONI 
Lunghezza vettura 3.795 mm
Larghezza vettura 1.665 mm
Altezza vettura 1.505 mm
MOTORE 1.0 / 1.2 litri
CAMBIO  Manuale o automatico CVT
POTENZA Da 52km/71CV a 59km/80CV
COPPIA MASSIMA 88 Nm / 105 Nm
VELOCITA’ MASSIMA da 172 km/h a 180 km/h
CONSUMI  Da 4 a 5,2 l/100 km ciclo combinato
EMISSIONI DI CO 2 Da 85 a 100 g/km

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Debutta a Dubai la McLaren 720 MSO Bespoke

Redazione

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Una McLaren 720, unica, progettata da McLaren Special Operations (MSO) sarà la protagonista dello stand McLaren al prossimo Dubai International Motor Show che si svolgerà dal 14 al 18 novembre.

Questo esclusivo modello è stato creato su ordine specifico di un cliente da MSO Bespoke, la divisione speciale di McLaren Special Operations che consente di personalizzare e accentuare con una serie di possibilità quasi illimitate le vetture McLaren. Questa McLaren 720 su misura, si caratterizza per la verniciatura del corpo vettura in un colore nero Zenith con finitura satinata.

Completano le dotazioni esclusive di questa 720 i cerchi ruota in color oro, lo scudo termico del propulsore in oro 24-carati, a questi si aggiungono componenti dell’abitacolo sempre in color oro.

Una targa posta all’interno della vettura identifica e certifica che si tratta di un modello “1 di 1”creato su commissione da MSO, un dato di fatto ulteriormente sottolineato dall’unicità grafica che caratterizza l’ala posteriore, la quale riporta una parte di una famosa citazione* (citazione in lingua) di Bruce McLaren, fondatore dell’omonimo marchio. “La vita si misura per quello che raggiungi non solo per gli anni”, questa frase è dipinta sull’ala posteriore in caratteri Arabi, stilizzata per omaggiare i tratti dello skyline di Dubai.

Per la personalizzazione di questa vettura sono state necessarie 120 ore in più del normale processo produttivo. Solamente per la realizzazione dell’ala posteriore sono state necessarie ben 30 ore di paziente lavoro, sono stati utilizzati degli stampi creati dagli specialisti di MSO per ottenere quell’impatto visivo emotivamente coinvolgente che offre questo dettaglio esclusivo in oro.
Il punto di partenza sono state le specifiche tecniche ed i dettagli della McLaren 720S a cui si sono aggiunti gli elementi esclusivi creati da MSO Bespoke-il progetto ha aggiunto i pacchetti opzionali di elementi in fibra di carbonio per il corpo vettura che comprendono lo splitter e le prese d’aria anteriori, il paraurti posteriore ed i pannelli del tettuccio. Anche il diffusore posteriore è un optional in fibra di carbonio, mentre i braccetti degli specchi retrovisori esterni, il ponte aerodinamico, la plancia posteriore ed il cofano motore sono tutti componenti che provengono dalla gamma MSO Defined in fibra di carbonio.
L’abitacolo della vettura è altrettanto personale quanto speciale: l’ Alcantara® di colore nero ed il rivestimento in pelle si completa con settagli esclusivi creati da MSO Defined come i pannelli in fibra di carbonio, le cornici delle bocchette di ventilazione ed il volante; questi dettagli esclusivi si aggiungono al pacchetto, opzionale in fibra di carbonio. La squadra MSO Bespoke ha inoltre realizzato ed equipaggiato la vettura di speciali palette del cambio al volante più grandi in color oro satinato, sul volante capeggia una fascia centrale in color oro-satinato, della stessa tonalità dei cerchi ruota. Per finire, l’interno porte è decorato con un dettaglio in color oro.

La McLaren720 MSO Bespoke, esposta Dubai International Motor Show verrà consegnata al suo proprietario subito dopo la fine del salone Dubaiano. Al volante il proprietario potrà godere delle prestazioni di una supercar McLaren alimentata da un motore di 4 litri V8 turbocompresso in grado di accelerare da 0 a 200 km / h in soli 7,8 secondi, per una velocità massima di 341 km / h (212 mph)

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Alfa Romeo Stelvio: entro fine anno anche la versione Quadrifoglio

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Alfa Romeo Stelvio

L’Alfa Romeo promette di regalare un bel fine anno ai propri fans, con l’uscita della versione Quadrifoglio della Stelvio. Ovvero con un nuovo arrivato – il più potente – nella “famiglia allargata” della prima gamma di SUV del noto marchio di automobili. Normale, dunque, che l’attesa anche in Italia sia ai massimi livelli: nonostante saranno gli Stati Uniti d’America ad assaggiare per primi la versione Quadrifoglio della Alfa Romeo Stelvio. A noi non resta altro da fare che aspettare, ingannando l’attesa studiando questo grande SUV in ogni suo dettaglio. Vediamo quindi di calarci, seppur in via solamente metaforica, nei panni del nuovo nato nella casa del “Biscione”.

 

Alfa Romeo Stelvio: un Quadrifoglio a fine anno

Magari la scelta di far uscire la Quadrifoglio a fine anno è stata frutto di scaramanzia: quale modo migliore per augurarsi un 2018 migliore del 2017, se non con un autentico portafortuna? Realisticamente, però, la versione Quadrifoglio della Alfa Romeo Stelvio uscirà con tutta probabilità a dicembre per una semplice questione: richiede una messa a punto più articolata, per via della sua trazione integrale. E di un motore che sarà – auspicabilmente – uno dei più potenti mai visti nel campo dei SUV. E si sa: la potenza, senza controllo, non è nulla. Nel dettaglio, la Stelvio Quadrifoglio monterà un motore V6 da 2,9 litri con 500 cavalli di potenza. Il prezzo? Non di quelli da prendere alla leggera: circa 90.000 euro. Se questa cifra vi spaventa però non è detta l’ultima parola: potete tenere d’occhio siti di auto usate come automobile.it. Aspettando qualche mese dall’uscita del modello, è probabile che possiate trovarlo usato o a chilometro 0.

 

La Stelvio: il primo SUV targato Alfa Romeo

L’Alfa Romeo Stelvio è la prima linea di SUV lanciata sul mercato dalla nota casa automobilistica. Il modello base, che presto si arricchirà con l’arrivo del Quadrifoglio, le cui prestazioni in pista sono sorprendenti, è stato realizzato ispirandosi alla Giulia: sia per quanto concerne il design, sia per le meccaniche. Tenendo ovviamente a mente che si tratta di un SUV, e che dunque le caratteristiche sono gioco forza diverse. Ma quali sono le caratteristiche positive della Stelvio? La guida molto reattiva, lo sterzo immediato e deciso, e la capacità di tenere la strada come pochi SUV in circolazione. I contro? Un impianto digitale poco all’avanguardia e un sistema multimediale privo di connettività Internet.

 

Alfa Romeo Stelvio: la prova consumi

Come si è comportata l’Alfa Romeo Stelvio durante la prova consumi? I livelli medi sono stati buoni, in linea con le aspettative: la prova è stata effettuata sul modello più accessibile della linea. Ovvero l’unica Stelvio con la trazione posteriore. Il consumo medio registrato è stato di 4,8 litri ogni 100 chilometri, dunque circa 20 chilometri a litro. Considerando la stazza della Alfa Romeo Stelvio, tutt’altro che piccola, i dati sulla prova consumi sono stati molto confortanti. Ovviamente i consumi ridotti della Giulia sono lontani, ma si tratta di due auto profondamente diverse. Se confrontiamo la Stelvio diesel con i competitor di fascia, invece, notiamo un consumo minore. Dovuto naturalmente alla trazione posteriore.

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