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Interviste

Giusi Gallotto: “I traguardi, per noi di Reti, rappresentano nuovi inizi”

Redazione

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La sua preparazione, unita al talento e alla capacità di saper sempre fare la differenza, l’hanno resa protagonista di un’irresistibile scalata professionale che l’ha condotta a capo della “galassia” Reti. Lifestyleblog ha incontrato Giusi Gallotto, CEO di Reti (Retionline.it).

Giusi, come nasce la sua avventura professionale a Reti?

La mia avventura nella “galassia” Reti nasce nel 2004 con una tesi sperimentale in marketing politico su una campagna elettorale seguita dalla società Running. Nel 2005 mi sono laureata e ho iniziato la mia avventura, prima occupandomi di formazione, poi di campagne elettorali. Nel 2009 il passaggio alle attività di monitoraggio normativo e relazioni istituzionali. E infine a capo della nuova Reti.

 

Com’è cambiata Reti in tutti questi anni?

Il cambiamento e la capacità di sapere interpretare scenari in continuo movimento hanno sempre fatto parte del DNA di Reti. Siamo costantemente a lavoro per stare al passo con le evoluzioni tecnologiche (nuove professionalità, nuovi strumenti, nuove richieste dei clienti) e normative (per offrire sempre un servizio trasparente). Nel nostro settore innovare significa esistere. E noi cerchiamo di trasformare questa consapevolezza in mission e policy aziendali.

 

Quali pensa siano, oggi, i punti di forza che hanno permesso a Reti di raggiungere straordinari traguardi?

Sicuramente la voglia di “ripensarsi” e di non fermarsi mai ai successi. I traguardi per noi rappresentano soprattutto nuovi inizi. Guardiamo sempre a come migliorare e crescere. Siamo alle prese con una formazione continua. A Reti lavorano persone (molti giovani, moltissime donne) estremamente preparate e competenti, che studiano tanto, e che mettono tantissima passione nelle attività che svolgono. Il nostro network, di amici, colleghi, professionalità, rappresenta un punto di forza perché è alimentato da contenuti. La contaminazione di esperienze e idee ci stimola a fare meglio e a sapere di più.

 

La soddisfazione più grande, finora raccolta, qual è stata?

Per la “categoria” sicuramente la nascita del registro dei lobbisti presso la Camera dei Deputati. Un grande passo in avanti che legittima e rende più trasparente il nostro lavoro. Noi ci definiamo orgogliosamente lobbisti: Reti è stata tra le prime società in Italia ad esplicitare questa “brutta” parola. Altre soddisfazioni vengono dall’impegno quotidiano. La nascita di nuovi servizi (litigation PR), la ramificazione sul territorio nazionale attraverso partnership e attività di local engagement, l’apertura di una sede operativa a Potenza per seguire il progetto di perfezionamento tecnologico per startup e PMI in Basilicata. E poi tutte le iniziative ed eventi promossi in questi mesi (come “Libri in Reti”), che riprenderanno a settembre.

 

Nell’Italia di oggi è più complicato per una donna, rispetto a un uomo, ambire a un posto di potere?

Io ho sempre creduto nelle competenze, in generale. Conosco molte donne che ricoprono ruoli di responsabilità e sono delle professioniste affermate. Serve sicuramente grande tenacia, giusta ambizione, capacità e forza perché molte volte la strada è in salita. Purtroppo – faccio autocritica – troppo spesso noi donne non sappiamo fare squadra. Siamo animate da dinamiche competitive. Non servono donne che fanno di mestiere le donne e rivendicano spazi a prescindere. Servono professionalità che autorevolmente sanno “imporsi” insieme. Io lavoro molto bene con altre donne. In azienda siamo decisamente maggioranza.

 

#RetiRefresh è il nome della grande festa che si è tenuta al The Church e che ha avuto una vasta eco a livello mediatico. Perché “Refresh”?

La nuova Reti è una start up che nasce 6 anni fa. Una storia che abbiamo voluto raccontare, condividere e celebrare. La festa è stata anche l’occasione per presentare il lavoro di rebranding che ha coinvolto la comunicazione interna ed esterna dell’azienda. Abbiamo fatto un restyling del logo storico – ringrazio l’agenzia Fluendo per l’ottimo lavoro – e un nuovo sito internet. RefreshReti è allo stesso tempo un traguardo raggiunto e una sfida da cogliere.

 

A questo punto del suo percorso a chi sente di dover dire grazie?

Sicuramente a tutto il team di Reti. Le aziende sono fatte di persone. Se funzionano è merito di chi ci lavora. Grazie a chi dirige con me la società, a chi mi ha dato l’opportunità di provarci, a chi ha creduto in questo progetto. Grazie a chi ogni giorno ci mette impegno e dedizione. Ieri come oggi.

 

Quali sono le sue prossime sfide e i traguardi che le piacerebbe raggiungere?

La sfida più grande è e sarà quella di adeguarci alle esigenze dei nostri clienti. Come dicevo prima, i cambiamenti generano nuove richieste, perché cambiano le professionalità ed i prodotti. Sicuramente cercheremo di migliorare e di ampliare le nuove attività (web reputation, digital PR, litigation PR). Vogliamo rafforzare partnership con altre professionalità per promuovere servizi sempre più innovativi, performanti e completi. Mi piacerebbe, col tempo, lanciare uno spazio e luogo dove si producono contenuti, si approfondiscono tematiche interessanti, si condividono idee. Stiamo lavorando per creare una rete territoriale, esserci in alcune regioni e rafforzare e rendere stabile la nostra presenza a Bruxelles.

 

Da professionista affermata, quali consigli darebbe ai giovani che si stanno affacciando adesso al mondo del lavoro e che sono costretti a fare i conti con uno scenario tutt’altro che incoraggiante?

Studiare, studiare e ancora studiare. Non fermarsi al primo ostacolo. Essere curiosi, ambiziosi e riuscire ad appassionarsi a quello che si fa. Non bisogna mai smettere di migliorare se stessi, rafforzare le proprie competenze e, contemporaneamente, lavorare sulla costruzione del proprio brand personale. Noi lo insegniamo nei nostri corsi. La Running Academy ha formato più di 3000 giovani che oggi ricoprono ruoli di responsabilità e rappresentano un patrimonio per Reti e per tutto il nostro settore.

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei: intervista con i maestri di Ballando con le stelle

Bruno Bellini

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei sono i maestri di Ballando con le stelle. Li abbiamo incontrati nella splendida struttura alberghiera Grande Albergo Internazionale in occasione della tappa pugliese di Ballando on the road. 

Con loro abbiamo parlato dell’esperienza con Ballando On The Road ma anche del loro lavoro di insegnati alle prese con i vip e di ciò che rappresenta il ballo.

Simone Di Pasquale

Per Simone Di Pasquale quella del 2018 sarà la decima esperienza all’interno di Ballando con le stelle. Ha vinto la prima edizione nel 2005 in coppia con Hoara Borselli.
La sua formazione artistica comincia con il ballo sportivo, disciplina che lo ha portato a classificarsi primo in molte gare nazionali e internazionali.  Oltre la televisione il talento di Simone conquista il palcoscenico. Interpreta il ruolo dello storico ballerino Tony Manero nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo “La Febbre del Sabato Sera”.  Negli ultimi anni segue personalmente con interesse i suoi progetti di Personal Dancer e  Latin up e la nuova attività di Twister Entertanment, società di produzioni di eventi e intrattenimento, di cui è attualmente titolare.

Stefano Oradei

Stefano Oradei insegna danza a livello agonistico, sociale e ProAm .. in particolare balli Standard, Salsa, Bachata, Merengue e Danze Latino Americane. Stefano è stato invitato più volte al programma TV Svedese Let’s Dance per fare esibizioni in quanto campione svedese . Insieme a Veera Kinnunen sono stati anche scelti come coppia principale per lo spot e la pubblicità del programma. Nonostante i risultati fin qui raggiunti Stefano continua a studiare ballo con i migliori maestri al mondo cercando di migliorare il proprio stile per raggiungere grandi risultati internazionali e per diventare un grande artista.

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Trulli Tales: Maria Elena e Fiorella Congedo le ideatrici della serie

Bruno Bellini

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Maria Elena e Fiorella Congedo hanno creato e sviluppato la serie ambientata ad Alberobello.

Trulli Tales, in onda a partire da oggi su Disney Junior, è la nuova serie per bambini che racconta la storia di quattro amici, Ring, Sun, Zip e Stella, impegnati a realizzare le ricette del libro magico di Nonnatrulla e a sventare i sinistri piani del buffo e pasticcione Copperpot.

 

La video intervista con Maria Elena e Fiorella Congedo, ideatrici di Trulli Tales

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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Trulli Tales​, intervista al produttore Domenico Procacci

Bruno Bellini

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Domenico Procacci, nome importante del cinema italiano, è stato il produttore del cartoon Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior.

Per il produttore si tratta della prima volta in cui si “cimenta” con una  serie per bambini, nata da un’idea italiana delle sorelle Congedo ed esportata in tutto il mondo.

 

La video intervista a Domenico Procacci

 

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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