Viaggi e Turismo

Repubblica Dominicana: ecco qualche itinerario di viaggio on the road

Spiagge d’incanto e acque cristalline, foreste tropicali, movida, arte e cultura, avventura, ottima cucina creola, piccoli boutique hotel e dimore coloniali, questo e molto di più lo regala la Repubblica Dominicana, una destinazione affascinante, completa e sicura per una vacanza on the road con le amiche.

Ecco qualche itinerario di viaggio on the road per non perdersi il meglio dell’isola caraibica e scoprirla in libertà.

SANTO DOMINGO – Prima tappa del viaggio è la capitale Santo Domingo, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, per assaporare la vera cultura e la vita dell’isola. La città è tutta da esplorare grazie al suo ricco patrimonio di monumenti nella parte coloniale, la vibrante vita notturna al ritmo di merengue e bachata, l’ampia selezione di ristoranti tradizionali e gourmet e i suoi indirizzi unici dello shopping.

Shopping: Nell’area coloniale merita una visita l’atelier della nota stilista dominicana Jenny Polanco, o ci si può perdere tra le espadrillas da La Alpargateria, posticino ideale per aperitivo o dopo cena, oppure acquistare un oggetto di design presso la Galeria Toledo, le ceramiche artigianali a Casa Alfarera, e per tessuti e altri oggetti per la casa niente di meglio che Casa Quien o per i gioielli il Museo dell’ambra.

Dove Dormire: Per immergersi appieno nell’atmosfera della città coloniale Casa Museo El Beaterio, uno degli edifici più antichi della città con il suo verdissimo patio interno, che fa facilmente immaginare come fosse la vita di un tempo. Un’alternativa almeno per una notte, è laCasas del XVI, un boutique hotel di grande fascino con arredi in stile coloniale.

PENISOLA DI SAMANA’ – Da Santo Domingo si raggiunge in circa tre ore il paradiso naturalistico della Penisola di Samanà, e la strada panoramica è da togliere il fiato tra tratti di foresta e rocce rosse fino ad arrivare alla cittadina di Las Terrenas. La penisola è un mix di baie di incanto, cascate, parchi naturali da percorrere in barca o a cavallo.

Cosa Fare: Andare alla scoperta delle bellissime spiagge e baie della zona, per esempio Playa Coson, una lingua di sabbia con acque turchesi incorniciata da palme. A pochi chilometri di distanza da Las Terrenas in direzione Las Galeras c’è “Il Salto el Limon”, una cascata nell’entroterra che offre un avventuroso itinerario a cavallo o a piedi attraverso la giungla prima di raggiungere una cascata che cade per 40 metri dall’alto della Sierra de Samaná. E da non perdere Playa Rincon, 4.8 km di insenatura con una spiaggia ancora incontaminata nota per la sua sabbia bianca, per le acque tranquille. E infine il Parco Nazionale Los Haitises é uno dei gioielli della rete di parchi nazionali della Repubblica Dominicana. Los Haitises significa in Taino “terreno collinare”, e il parco ospita una delle ultime foreste pluviali dell’isola e ha anche un’estesa area popolata da mangrovie.

Dove Dormire: A Las Terrenas ACAYA, un hotel a gestione francese, una casa coloniale in legno che affaccia sulla deliziosa Playa Bonita. Qui la natura rigogliosa arriva al perimetro di una spiaggia dorata dal mare turchese che offre anche qualche spot per il surf. A Las Galeras Villa Serena, una meravigliosa casa coloniale originale, un tempo casa di villeggiatura di una ricca famiglia dominicana, oggi con il suo fascino intatto, sa ospitare con grazia e coccolare i propri ospiti. La villa si affaccia su un giardino tropicale curatissimo e una piccola spiaggia privata dall’acqua cristallina. Di fronte, un’isolotto di corallo raggiungibile con i kayak in dotazione, è un escape perfetto.

CABARETE – Per il surf, windsurf, il kiteboarding questo é il posto giusto per imparare e praticare sport acquatici tutto l’anno grazie alle numerose scuole presenti. Una cittadina di mare con piccoli hotel e ristoranti all’aperto sulla spiaggia e un’atmosfera internazionale. La sera inizia la movida e la spiaggia si riempie di turisti che si fermano ad ascoltare musica e a ballare nei vari locali.

Cosa Fare: La pausa per i surfisti è a Playa Encuentro tra Sosúa e Cabarete. La spiaggia di Cabarete é definita come un “perfetto reef break a destra”. Nella vera tradizione del surf, l’ora migliore per cacciare le onde é al mattino presto.

Dove Dormire: Una soluzione 100% green, il Casa Maravilla Beachfront Eco Lodge, piccoli lodge a più piani organizzati attorno ad una piscina o ancora il Natura Cabana, un paradiso ecologico fatto di cabanas e dove praticare yoga.

PUERTO PLATA – Puerto Plata é la provincia in cui si trovano i resti dei primi insediamenti europei nelle Americhe. Le tre Caravelle di Cristoforo Colombo sbarcarono qui nel 1492 e le fu dato il nome di La Isabella. Furono poi le nubi argentate sulla cima della montagna Isabel de Torres, all’origine dell’attuale nome della città che vanta la maggior presenza di case del tardo XIX secolo in stile neoclassico e vittoriano di tutti i Caraibi, dando a Puerto Plata un inconfondibile fascino. Oltre alla visita al centro cittadino e alle belle spiagge della zona sulla Costa Daurada, è possibile, attraverso un teleferico, arrivare alla cima della montagna e così visitare i giardini botanici e godere della vista panoramica sulla città.

Cosa Fare: saltare e lasciarsi scivolare lungo le 27 cascate di Damajagua accompagnati da guide locali, fare un’esperienza in kayak per andare sulle tracce dei lamantini del parco di  Estero Hondo.

Dove Dormire: Meglio optare per gli hotel della Costa Daurada, per esempio l’Iberostar o l’elegante boutique hotel & spa Casa Colonial.

MONTECRISTI – La provincia di Montecristi si trova nel profondo nord ovest dell’isola, un’area di grande interesse naturalistico che vanta il 40% della superficie ricoperta da mangrovie di tutta la Repubblica Dominicana e ha un habitat da preservare, perché rifugio di decine di specie di flora e  fauna.

Cosa Fare: Nei dintorni merita un’escursione Cayo Arena, un atollo di finissima sabbia corallina nel mare azzurro. L’atollo, di origine vulcanica, è anche un ottimo spot per lo snorkeling. Per arrivarci si passa dalle piscine naturali e da una foresta di mangrovie.

Dove Dormire: Punta Rucia Lodge, curatissimi lodge sulla spiaggia o il Cayo Arena Beach Eco Hotel, situato su un piccolo lembo di sabbia e gestito da un disponibilissimo signore spagnolo, è un piccolo edificio  con solo quattro camere a pochi passi dal mare, e un paio di amache dove lasciarsi cullare.

BARAHONA / PEDERNALES – La parte più ad ovest della Repubblica Dominicana si contraddistingue per i suoi paesaggi ancora incontaminati, la biodiversità e i panorami unici. Queste zone, sebbene siano tra le meno esplorate dal turismo, offrono tante cose da fare. Il gioiello della zona è il paradiso naturale Bahia de las Aguilas, una lingua di sabbia corallina bianca incontaminata raggiungibile solo via mare.

Cosa Fare: Tour in canopy: una breve ma piacevole avventura in zipline che attraversa uno specchio d’acqua e plana su una foresta tropicale. L’attività è gestita da Casa Bonita, ma é aperta al pubblico. Il tour in canopy finisce in modo strategico nel Tanama Eco Spa, in cui vengono utilizzati ingredienti locali per i trattamenti. Surf: Barahona é la principale destinazione dei surfisti professionisti. Le spiagge consigliate sono Barranca, Bahoruco, Ciénaga, San Rafael, Paraíso e Los Patos dove la Federazione Dominicana Surfisti organizza varie manifestazioni.

Dove Dormire: a Casa Bonita arroccata su una piccola collina, con una vista spettacolare sulla giungla e dell’oceano, vi sentirete davvero coccolati. Cucina ottima, attenzione ai dettagli e una infinity pool che si confonde con il blu del mare. E ancora Casa Del Mar lodge, di proprietà di italiani, che sorge su una spiaggia incantevole.

Commenti

commenti

TESTATA ON-LINE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI BARI AL N. 23/2011

Direttore: Bruno Bellini

Creato a Monopoli (Bari)

Scarica la nostra APP!

Cerca la nostra app, Lifestyleblog.it, su Google Play o Apple Store. Realizzata per dispositivi Android e iOS.

Privacy Policy

Privacy Policy
To Top
X