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Lifestyle

10 cose da fare (e da NON fare) se sei stata invitata a un matrimonio

Bruno Bellini

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Latophotography
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Sei stata invitata a un matrimonio? Non di solo scelta dell’outfit vive un’amica della sposa! Oggi lasciamo la parola alla redazione di Zankyou.it che ci da qualche dritta per essere un’invitata 10 e lode.

Credits: Matrimoni all’Italiana

Credits: Matrimoni all’Italiana

  1. RSVP

La sigla, di cui sopra, si traduce in Respondez s’il vous plates, cioè grossomodo “rispondete al più presto”. Ora, se ve l’hanno mandata è perché dirla a Nonna Vincenza non sarebbe bastata come conferma da far arrivare agli sposi, non credete?

 

  1. Puntualità

Essendo la sposa l’ultima persona ad arrivare, sarà necessario pianificare di essere presenti almeno una trentina di minuti prima dell’inizio della cerimonia, almeno se si vuole seguire l’etichetta del caso. Ma siccome la vita è fatta di innumerevoli imprevisti – traffico, babysitter in ritardo, gas acceso – il piano B è aspettare che finisca tutto, vedere alzarsi gli ospiti presenti e finalmente partecipare ai festeggiamenti.

 

  1. Dress code

Già sapere se si richiede abbigliamento formale o casual è tendenzialmente sufficiente. Poi c’è anche il buonsenso. A questo proposito, non importano le linee guida della moda del giorno, per le calzature quello che conta è il posto della festa. Meglio essere meno stilosi, ma evitare di affondare con i tacchi nella sabbia, o peggio, nel fango.

 

  1. Discrezione

Fare foto è il modo più straordinariamente veloce per ritrarre i ricordi, per cui in questo mondo 2.0 non vi diremmo mai di non farne. Solo un appunto, però, avere un dispositivo in grado di connettersi a internet non significa dover postare sui social le foto del matrimonio. Peraltro spesso gli sposi ormai includono la possibilità di partecipare con foto e annotazioni al loro personalissimo blog dell’evento. Con Zankyou, per esempio, creare il proprio sito web è facilissimo, personalizzabile totalmente e gratuito al 100%.

Foto Barbara Zanon

Foto Barbara Zanon

  1. Benedizione

Non sempre, ma alcune coppie chiedono a qualcuno tra gli invitati di dire qualcosa per benedire la loro unione. Qualcosa che può improvvisamente imbalsamare anche le tipologie più estroverse. Il consiglio e raccontare una storia, il più breve possibile, che trasmetta un messaggio buffo, romantico, gentile, insomma bello per gli sposi  e adatto a celebrare il momento.

 

  1. Responsabilmente

Generalmente è associato al bere, ma in questa sede non vi diremo di smettere di bere solo quando avrete le lucine intermittenti dell’ambulanza negli occhi, perché sapete già tutto il necessario. No, qui parliamo del comportamento. È evidente che si è sposata una persona cara e festeggiarla con entusiasmo sincero è quanto di più bello ci possa essere, ma forse avreste potuto mostrarne un po’ meno e non rompere a metà uno dei tavoli della sala da pranzo mentre ci ballavate sopra la macarena.

 

  1. Regali

Per evitare che gli sposi passino la prima notte di nozze a portare in casa le decine di scatole ricevute in regalo, potreste contribuire chiedendo al negozio che gestisce la lista nozze di spedire il vostro pensiero direttamente all’indirizzo della coppia. Questo quando non è stata effettuata una lista nozze. Zankyou è la lista nozze più usata al mondo e crearne una è facilissimo. Inoltre consentirete agli sposi di ricevere senza trattenute l’importo versato e di poterlo spendere come e quando vorranno in totale autonomia.

 

  1. Informazioni

Ponendo per assurdo che non l’abbiate fatto prima e vi siate ridotti proprio a ridosso dell’evento per chiedere informazioni del caso, abbiate almeno il pensiero di non aggiungere la vostra telefonata alle cose di cui dovranno occuparsi gli sposi.

 

  1. RSVP (2)

Avete detto che non potete vero? Ok, nessun problema. Ma dire che non potrete esserci e poi presentarvi alla festa per essere riuscite a liberarvi all’ultimo momento potrebbe non essere la migliore delle idee.

 

  1. Solidarietà

La felicità è una cosa bellissima e sentirsi parte della felicità di qualcuno al punto di sentirla come propria altrettanto. L’ultimo consiglio è però di evitare di indossare il proprio abito nuziale per solidarizzare ancora di più con la sposa.

Credits: Antonio De Marco

Credits: Antonio De Marco

 

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Barbara Zanon

Antonio de Marco

Matrimoni all’Italiana

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell'ambito dello spettacolo e del giornalismo

Cinema e Spettacolo

Sudestival, la 19esima edizione al via a Monopoli

Redazione

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Sarà l’attore e regista Sergio Rubini a inaugurare la diciannovesima edizione del Sudestival, il 27 gennaio, alle ore 21:00, nella sala del Cinema “Vittoria” di Monopoli. Per l’occasione verrà proiettato il suo primo film, La Stazione, a cui seguirà l’incontro con il pubblico presente.

 

“Il festival lungo un inverno”, si terrà nelle date successive nel Cinema “Vittoria”, nella “Sala Eventi” della rinata Biblioteca “Rendella” e nel Teatro “Radar” di Monopoli, con alcune proiezioni presso il cinema Norba” di Conversano, fino al 17 marzo 2018.

 

La storica manifestazione di cinema italiano d’autore è organizzata dall’Associazione Sguardi per la direzione artistica di Michele Suma.

 

Il festival, come di consueto, ospiterà opere prime e anteprime, percorrerà le complesse e apprezzate dinamiche della cinematografia italiana, raccontando i testimoni di un cinema resistente e audace, intercettando una pluralità di generi e un’ampiezza di contenuti oltre a una frastagliata geografia ambientale e una spiccata vocazione narrativa.

 

“Il Sudestival – ha spiegato Suma – vuole continuare a essere un osservatorio, una occasione di conoscenza e una vetrina del cinema italiano in Puglia con il contributo fondamentale degli autori chiamati a parlare e a confrontarsi col pubblico. A partire dal 2018 si trasforma nel Festival del Cinema di Monopoli, un festival lungo un inverno, ricco di appuntamenti e ricco di ospiti”.

 

Il programma

Il programma del festival sarà strutturato in più sezioni: 8 film in Concorso (prime e anteprime italiane e pugliesi), “Sudestival in corto” (dedicata ai cortometraggi), “I mestieri del cinema” (quattro lezioni mattutine di cinema per gli studenti), gli “Incontri del Sudestival” (sette incontri‐aperitivo con il mondo del documentario e i suoi protagonisti) e “Sudestival in food” , la sezione nata dalla collaborazione con lo SLOW FOOD Piana degli Ulivi, un percorso enogastronomico in quattro puntate nella Terra di Puglia, teso alla conoscenza e valorizzazione della cucina e dei prodotti appuli.

 

Concorso

Tranne il primo film, in programma domenica 28, le proiezioni dei film in concorso, come di consueto, saranno in programma ogni venerdì, alle 18:00 e alle 21:00 al cinema “Vittoria” di Monopoli e votate da due giurie: la Giuria Giovani e la Giuria del Pubblico.

 

Domenica 28 gennaio, infatti, a dare il via al concorso sarà il film giallo Finché c’è prosecco c’è speranza, opera prima di Antonio Padovan con protagonista Giuseppe Battiston, tratto dal romanzo di Fulvio Ervas e presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma. Il regista, Giuseppe Battiston e Teco Celio saranno presenti alla proiezione. Mentre venerdì 16 marzo sarà Al massimo ribasso del regista Riccardo Jacopino a chiudere la 19° edizione. Film sulla malavita organizzata che specula sulle gare di appalto pubbliche, presentato nella sezione Festa Mobile del 35° Torino Film Festival e prodotto attraverso un crowdfunding dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno. Il film sarà un’anteprima per la Puglia. Tra le altre opere in concorso: Nove lune e mezza, esordio alla regia dell’attrice Michela Andreozzi, protagonista con Claudia Gerini, Giorgio Pasotti e Lillo Petrolo di una commedia che affronta il tema della maternità surrogata (2/02). Falchi, film poliziesco del regista Toni D’Angelo, ambientato nella città partenopea e interpretato da Fortunato Cerlino, Michele Riondino, con la partecipazione straordinaria di Pippo Delbono e Stefania Sandrelli (9/02). The Habit of Beauty, un dramma che si snoda fra i temi del sogno, dell’amore e della perdita, diretto da Mirko Pincelli (16/02). Gatta Cenerentola, di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, opera d’animazione premiata all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e in corsa per l’Oscar 2018, che rilegge in chiave noir la favola di Giambattista Basile (23/02). In anteprima la commedia Lovers di Matteo Vicino, che sbarca in Puglia con una anteprima e si presenta a Monopoli dopo un lungo percorso festivaliero internazionale (2/03) e L’Assoluto  presente, un “thriller esistenziale” con cui il regista Fabio Martina mostra l’impasse emotiva vissuta da molti giovani delle neo generazioni. L’opera sbarca in Puglia con una anteprima proprio a Monopoli (9/03).

 

A valutare i film, oltre al pubblico e ai giovani, sarà la Giuria Cinema, che assegnerà il Faro d’Argento della Città di Monopoli e che sarà composta da: Oscar Iarussi (Presidente), giornalista e critico cinematografico de “La Gazzetta del Mezzogiorno”; Alessia Barela, attrice; Francesco Carofiglio, scrittore; Alberto Crespi, docente, critico, autore e conduttore di Hollywood Party di Rai Radio3; Salvatore De Mola, sceneggiatore; Viviana Del Bianco, direttrice New Italian Cinema Events di New York; Maurizio Di Rienzo, critico cinematografico, selezionatore Nastri d’Argento. Alan Palmieri, direttore artistico di Radionorba e Stefano Amadio, direttore di cinemaitaliano.info.

 

Sudestival in corto

Ogni lungometraggio sarà preceduto dalla proiezione di un cortometraggio della sezione “Sudestival in corto”, spazio dedicato alla micro‐narrazione, in collaborazione con il Migranti Film Festival Culture in viaggio, ideato e organizzato dalla piemontese Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, in collaborazione con Slow Food, e facente parte del progetto MigrArti del MiBACT.

 

I mestieri del cinema

Prosegue anche quest’anno il percorso formativo dedicato al giovane pubblico degli studenti con “I mestieri del cinema”: quattro lezioni mattutine rivolte agli studenti liceali di Monopoli e Conversano, che saranno coinvolti in proiezioni guidate e commentate da professionisti del cinema italiano quali: Maurizio Sciarra, regista e presidente dell’Apulia Film Commission (26/01), Alessandro Rak, animatore e regista (23/02), Marco Spoletini, montatore (9/03) e Salvatore De Mola, sceneggiatore (16/03).

 

Incontri del Sudestival

Diventano un appuntamento fisso gli “Incontri del Sudestival”: sette incontri‐aperitivo con il mondo del cinema e i suoi protagonisti, che si terranno, ogni sabato, alle ore 18:00, nella Sala Eventi della rinata Biblioteca “Rendella” di Monopoli. Apre gli appuntamenti “Storia d’Italia in 15 film” con il giornalista Alberto Crespi (27/01); seguono “Son Morto che ero Bambino. Francesco Guccini va ad Auschwitz” con l’autore Francesco Conversano (3/02); “Ritratto di mio padre” di Maria Sole Tognazzi, presente Gianmarco Tognazzi, “Sono guido e non guido” con il regista Alessandro Maria Buonomo (17/02); “Il senso della bellezza” con Valerio Jalongo (24/02); “Lascia stare i santi” con il documentarista Gianfranco Pannone (3/03); “Naples 44” con Francesco Patierno (10/03).

Sudestival in food

Tra le novità del palinsesto la sezione dedicata alla gastronomia tradizionale, “Sudestival in food. Percorso Enogastronomico nella Terra di Puglia”, a cura della Condotta Slow Food Piana degli Ulivi. Quattro appuntamenti presso la chiesa di San Pietro e Paolo di Monopoli che si svolgeranno ogni sabato, alle ore 21:00: “La Capitanata(17/02); “La Murgia(24/02); “La Valle d’Itria(3/03); “Il Salento(10/03).

 

La manifestazione si chiuderà il 17 marzo, presso il Cinema Teatro Auditorium “Radar” con le premiazioni dei film vincitori, alla presenza dell’intera giuria nazionale e di tutti gli autori.

Ospite d’onore sarà Rocco Papaleo, presente in sala, a cui sarà dedicata la proiezione di Basilicata coast to coast che commenterà al pubblico.

 

Altra novità sarà il “Sudestival accessibile” la proiezione che si terrà nel mese di aprile che permetterà agli spettatori audiolesi e videolesi di fruire del film vincitore del premio “Sguardi” (altra novità di quest’anno), consistente nella sottotitolazione e audio descrizione del film designato dalla Giuria Sguardi. Il riconoscimento è organizzato in collaborazione con il progetto Future in Research “Traduzione audiovisiva, saperi interdisciplinari e nuove professionalità” del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari.

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Cinema e Spettacolo

Le Cabaret de l’Enfer presenta “Ade” al Salone Margherita

Redazione

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Il 23 e 30 gennaio, Le Cabaret de l’Enfer porterà in scena il suo spettacolo più longevo, “Ade”, presso il Salone Margherita di Roma.
Prodotto da La Bottega degli Artisti e Micca Club, è un viaggio nell’aldilà scritto e diretto dal regista cinematografico Francesco Felli.
Lo spettacolo mischia tinte macabre con contaminazioni dal Grand Guignol, dal Freakshow e dal musical, ma, al tempo stesso, emoziona nell’intima riflessione sul sapore più profondo dell’esistenza umana.
Per la straordinaria occasione è stato ampliato con nuovi inserti, dalle scenografie ai costumi, fino all’accompagnamento musicale, che sarà eseguito dal Quartetto Sharareh e dal M° Davide Annecchiarico (autore anche degli arrangiamenti) Sul palco, oltre al bizzarro cast di attori, cantanti, ballerini, nani e saltimbanco, già protagonisti nelle altre puntate de Le Cabaret de l’Enfer (Alessia Torroni, Eleonora Notaro, Jordi Montenegro, Lodovico Zago, Lulu Rimmel, Michele Nardi e Sara Santelli), ci saranno anche e i Karma B, storico duo di drag queen che ha ottenuto in queste settimane un grande successo di pubblico con DiveDivine Folies, proprio al Salone Margherita.
I biglietti sono disponibili su Ticket One.

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Lifestyle

Blue Monday, 10 consigli per superare il giorno più triste dell’anno

Redazione

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Nonostante sia nato come operazione di marketing, il “Blue Monday” si è radicato nella cultura anglosassone come il giorno simbolicamente più triste dell’anno e diversi esperti hanno confermato le difficoltà psico-fisiche nel tornare operativi dopo le ferie. Tra i fattori determinati la fine delle vacanze, il freddo e il cumulo di mansioni da sbrigare. Dalla master coach Marina Osnaghi arrivano i consigli per superare questo malessere sul luogo di lavoro.

Se Vasco Rossi nella celebre canzone Lunedì afferma “Odio quel giorno lì”, Daniel Pennac ha scritto nel suo La Lunga notte del dottor Galvan che “Tutta quella bella gente faceva il possibile per sottrarsi al lunedì mattina” e, come se non bastasse, per la Legge di Murphy “Ogni lunedì mattina s’inizia una settimana che sarà peggiore di quella precedente e migliore di quella successiva”. Una difficoltà nell’iniziare la settimana che coinvolge non solo cantanti e scrittori, ma anche milioni di persone, soprattutto se il lunedì in questione è quello che nel mondo anglosassone è stato ribattezzato Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno che cade convenzionalmente il terzo lunedì di gennaio.

Individuato da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, attraverso una controversa formula, dove le variabili sono il meteo, i debiti, i giorni passati dal Natale e quelli trascorsi dall’abbandono dei buoni propositi, e reso virale da una campagna di un’agenzia di viaggi, il Blue Monday si è trasformato in un appuntamento fisso nel mondo anglosassone, dove sono nate perfino delle organizzazioni che intervengono per aiutare le persone a superare questa difficile giornata, ovvero beatbluemonday.org.uk e bluemonday.org. Al confine tra realtà e marketing, è innegabile però che i lunedì rendano la vita più difficile alle persone, soprattutto a chi lavora, come ammesso sulle colonne del magazine accademico che riunisce le università britanniche The Conversation da Paula Jarzabkowski, professoressa di Strategic Management alla Cass Business School dell’Università di Londrama come fare per battere il Blue Monday e tutti gli altri difficili lunedì dell’anno?

“Inizia l’anno, si rientra in ufficio e le vacanze di Natale sono oramai un ricordo. I pensieri riguardanti il triste ritorno alla routine affiorano e si fanno via via sempre più intensi in questo periodo – afferma Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia – Il lavoro arretrato si ripresenta, magari ancora più amplificato, e l’angoscia comincia sottile ed anche più forte ad impossessarsi di te, senza dare tregua. Inizi a darti la colpa di essere in ritardo per aver sprecato il tuo tempo. Per non parlare delle abitudini: forse in vacanza hai assaporato la libertà di fare cose per te stesso, per la tua famiglia, e ora temi che appena torni, tutto sarà come prima di staccare, e tornerai nel gorgo dei soliti comportamentiSiamo vittime del Blue Monday non solo oggi, ma ogni lunedì, e nemmeno lo sappiamo. Per la precisione non ci rendiamo conto del processo che il nostro cervello vive ogni domenica sera quando deve elaborare il lutto della fine del week end e iniziare la settimana”.

Se per molti la formula attribuita ad Arnall sarebbe pseudo-scienza, la teoria generale del Blue Monday avrebbe comunque delle conferme a livello statistico e scientifico: secondo quanto riportato dal The Sidney Morning Herald, un sondaggio condotto in Australia dalla compagnia telefonica Telstra ha rivelato come circa 3 millennials su 4 temono fortemente il rientro al lavoro dopo le festività. Un dato che cala con l’aumentare dell’età degli intervistati: si passa dal 74% nella fascia 18-24, al 69% tra i 25 e i 34 anni, al 59% tra i 35 e in 44, fino al 51% tra i 45 e i 54 anni. Un dato che spiegato da Michael Leiter, professore di psicologia organizzativa alla Deakin University, come una paura che aumenta in basa alla giovane età in corrispondenza di ruoli di minor importanza e maggior fatica. Ma non è tutto: la psicologa Jacqui Manning ha aggiunto che l’infelicità al lavoro può manifestarsi con più forza dopo qualche settimana di ferie. Perfino le aziende si attivano per aiutare i propri clienti a superare il Blue Monday: come riportato dalla CNBC, la Tesco offre frutta gratuitamente durante questa giornata proprio perché “Sappiamo che in questa ricorrenza è più probabile che i nostri clienti soffrano della tristezza di gennaio”, come ammesso alla testata da Josh Hardie, Corporate Responsibility Director.

Ecco infine i 10 consigli della master coach Marina Osnaghi per vivere meglio il Blue Monday e tutti i lunedì nel corso dell’anno lavorativo:

  1. VIETATO RIMUGINARE

Rimuginare sul rientro e sulla negatività stimola tristezza e insoddisfazione.

  1. DEDICATI DEL TEMPO

Pratica un’attività piacevole, anche una cosa banale, fino a 30 minuti al giorno.

  1. STOP AL PRANZO DI CORSA

Il pranzo, il caffè o il tè, goditelo seduto e comodo: ti riporterà all’atmosfera delle festività.

  1. ANALIZZA IL TUO APPORTO CON IL COACHING

Rispondi a queste domande: qual è il contributo che voglio dare col mio lavoro? Cosa tendo a realizzare nelle differenti situazioni? Come posso realizzare al meglio ciò a cui tendo?

  1. FOCALIZZA VALORI E LINEE GUIDA

Rifletti su di te e su chi ti circonda in senso positivo e costruttivo.

  1. SCOPRI IL TESORO DIETRO IL MALESSERE

Dietro al malessere del lunedì potrebbe esserci un tesoro: trova il tuo valore, la buona ragione per cui ti infastidisci, ciò che persegui ed il modo in cui lo vorresti realizzato.

  1. COMINCIA A DIRE NO UNA VOLTA PER TUTTE

Apri le braccia a te stesso e smetti di voler subire. Non serve ribellarsi urlando, basta stabilire il proprio limite con tranquilla fermezza.

  1. RINUNCIA A SUBIRE SITUAZIONI CHE SI TRASCINANO DA TEMPO

Spesso sono favorite da abitudini che ti portano nei guai prima ancora che tu te ne accorga. Sono le vecchie abitudini distruttive che ci portano sempre nelle solite situazioni.

  1. SEI UN CAPO? ORGANIZZA RIUNIONI CON UN APPROCCIO COACHING

Tieni in considerazione il feedback con i collaboratori e celebra i cicli intermedi, chiedendoti cosa è stato realizzato fin qui di positivo, e come sia possibile arrivare al traguardo con rinnovata energia.

  1. NEL WEEKEND METTITI IN VACANZA

Anche se devi svolgere delle commissioni, cerca di staccare sul serio. Ritrovando il gusto di stare con gli amici, la famiglia, i figli, senza vivere il tuo tempo come se fosse ‘rubato’ ai tuoi doveri.

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