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Calcio

Gareth Bale: “Sollevare quella coppa era il mio sogno fin da piccolo”

Redazione

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Gareth Bale, ambasciatore globale di Nissan, racconta cosa si prova nel realizzare il sogno della propria infanzia: sollevare il trofeo della UEFA Champions League e segnare un gol in finale.

Parlando con Nissan, sponsor automotive ufficiale della UEFA Champions League, il campione del Real Madrid ha descritto quello che considera il momento più emozionante in assoluto della sua carriera:

“Momenti emozionanti? Ce ne sono tanti a dire il vero! E credo che vincere la UEFA Champions League sia uno di questi: rimarrà impresso per sempre nella mia memoria. Sollevare quella coppa era il mio sogno fin da piccolo e poterlo fare fisicamente è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai”.

Il campione gallese prosegue raccontando cosa si prova a vivere questa esperienza per ben due volte:

“La prima volta è stata una sorpresa assoluta, perché non avevo mai fatto niente del genere prima. Non che la seconda non mi sia piaciuta! Ovviamente la prima volta è più emozionante, ma anche la seconda non è stata da meno!”.

Gareth spiega anche cosa significa segnare un gol durante la finale della UEFA Champions League:

“È stato elettrizzante! Vincere la UEFA Champions League è un sogno che diventa realtà, ma segnare un gol in una finale è qualcosa di unico. Dopo aver centrato la rete, senti l’adrenalina che ti scorre in tutto il corpo. È incredibile, indescrivibile, un altro ricordo che porterò per sempre con me”.

A proposito del gol più esaltante della sua carriera, l’ala gallese cita quello segnato nella partita Real Madrid – Atlético Madrid durante la finale della UEFA Champions League 2014:

“Il gol che mi ha dato più soddisfazione? Probabilmente quello segnato alla finale della coppa UEFA, o forse alla finale della Copa del Rey. Questi due punti in finale hanno contato parecchio per la nostra squadra: ci hanno permesso di vincere i campionati”.

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Calcio

Il Milan pareggia a Benevento: tapiro per Gattuso

Redazione

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Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Rino Gattuso riceverà il Tapiro d’oro per aver pareggiato contro il Benevento alla partita d’esordio come allenatore del Milan. Nell’ultima giornata di campionato, i rossoneri, in trasferta in Campania, hanno subito un clamoroso pareggio a tempo scaduto (il primo risultato utile del Benevento in stagione) grazie a un gol del portiere avversario Alberto Brignoli.

Valerio Staffelli ha raggiunto Gattuso a Milanello commentando:

«Ho visto un bellissimo gol di Montella all’ultimo secondo, quello non era il portiere del Benevento, era Montella travestito».

Il tapiroforo, poi, ha ricordato a Gattuso che un “nuovo” allenatore di nome Ancelotti si è proposto alle squadre di Serie A, e Rino ha risposto:

«Io ci ho messo un po’ di tempo per arrivare e sono orgoglioso di rappresentare questa società. Speriamo di rimanerci più a lungo possibile».

Gattuso ha concluso dicendo:

«Solo con la lotta non si va da nessuna parte, bisogna giocare da squadra e vincere le partite».

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Calcio

Ventura non è più l’allenatore della Nazionale di Calcio

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Giampiero Ventura non è più l’allenatore della nazionale italiana di calcio. Al tecnico è stata fatale la doppia sfida contro la Svezia, costata la mancata partecipazione ai mondiali di calcio 2018.

La decisione è stata comunicata dalla FIGC poco fa al termine della riunione convocata dal Presidente della FIGC Carlo Tavecchio. All’incontro hanno preso parte i Presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri.

Resta adesso da individuare la figura che dovrà ricoprire il ruolo di ct della nazionale. Una decisione importante da prendere soprattutto per dare una scossa al calcio italiano. Tra i papabili ci sarebbe Carlo Ancelotti, che potrebbe essere affiancato da Paolo Maldini. Altri nomi fatti sono quelli di Ranieri e Mancini. Staremo a vedere 😉

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Calcio

L’Italia fuori dai Mondiali: disavVentura!

Bruno Bellini

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L’Italia fuori dai Mondiali: disavVentura! Non è bastata la doppia sfida contro la Svezia per staccare il pass per i mondiali di Russia 2018. Rimontare lo svantaggio del match di andata era la mission degli azzurri che, nonostante un “San Siro” gremito in ogni ordine di posto non è riuscito a colmare il gap della prima gara.

Un triste risultato per l’Italia che a distanza di sessant’anni è fuori dai mondiali. Due, infatti, sono i precedenti nella storia della Nazionale, assente dalla competizione nel 1930 e nel 1958. Quest’ultimo mondiale si è giocato in Svezia, paese che, ironia della sorte, ha estromesso il nostro paese dal Mondiale.

Match di ritorno terminato sul punteggio di 0 a 0, con tante occasioni per gli uomini di Ventura incapaci di trovare la via del gol e di capitalizzare le numerose occasioni da rete. Tanto cuore, tanta grinta che però non sono bastate a raggiungere il risultato desiderato. Tanto anche il rammarico per aver mancato questa partecipazione, con il vistoso calo visto dagli azzurri dal Bernabeu in poi.

Una sconfitta per il calcio italiano, in tutti i sensi. L’estate 2018 senza l’Italia ai mondiali avrà un sapore diverso…

Sul banco degli imputati non finisce soltanto il ct Ventura, ma tutto il sistema che ha offuscato i talenti del calcio italiano. Tanti stranieri importati e pochi i prodotti valorizzati dai vivai italiani.

Servirà una svolta per far tornare il calcio italiano ai fasti di un tempo. Trovare nuovi Baggio, Del Piero, Totti, Maldini e Baresi sarà il duro compito che spetta ai vertici del calcio italiano.

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