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Salute

Ernia cervicale, ora si può curare con la luce

Redazione

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Ore passate davanti a un monitor, in scooter, in bicicletta o praticando sport. Semplici attività quotidiane possono portare a un rischio sottovalutato che si manifesta come un semplice mal di collo. Il prof. Alessandro Napoli dell’Università La Sapienza di Roma spiega rischi e rimedi contro l’ernia cervicale, disturbo che può interessare almeno il 50% degli italiani.

L’ernia cervicale (o ernia discale cervicale) è definibile come una sporgenza di un disco intervertebrale del tratto cervicale, che comprime le radici nervose dirette ad un arto superiore e, talvolta, anche il midollo spinale. Pur trattandosi di una malattia benigna, l’ernia cervicale è percepita come un disagio altamente invalidante, dal momento che esordisce con dolore intenso, penetrante e persistente. Chi può soffrirne? Secondo il Professor Alessandro Napolidel Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Università La Sapienza di Roma, almeno un italiano su 2 può essere soggetto a questa patologia, dal momento che sono tante le attività quotidiane che possono provocarla e, nel lungo periodo peggiorarla.

 

Posture errate mantenute per anni, soprattutto mantenute per tante ore (esempio in ufficio davanti ad un monitor). Sovraccarichi muscolari: lavori fisici faticosi possono portare a un aumento di tono muscolare della zona cervicale con conseguente usura delle sostanze molli. Traumi ripetuti: passare molte ore sullo scooter, praticare sport di contatto possono, a lungo andare, danneggiare la struttura intervertebrale. Ansia e stati d’animo alterati: persone che tendono ad avere una respirazione toracica possono sovraccaricare i muscoli del collo. Disturbi dell’articolazione mandibolare: la zona cervicale è fortemente influenzata dalla “salute” dell’articolazione della mandibola e dalla qualità dell’apertura della bocca; una alterazione del movimento di questa può portare nel tempo a un sovraccarico funzionale e quindi a un ernia cervicale.

Quali sono i rimedi per curare le ernie discali cervicali. Tra le nuove frontiere, spiega il Professor Napoli, c’è la terapia con il laser ad Olmio, che permette di asciugare l’ernia senza ricorrere al bisturi, in day hospital e in anestesia locale senza creare danno alle strutture del disco o alle vertebre.

 

Questa terapia che sfrutta onde di luce a laser è destinata a pazienti che soffrono di dolore radicolare che si irradia agli arti superiori, causati dalla pressione della “massa gelatinosa” di acqua di cui è composto il disco intervertebrale che comprime le radici nervose cervicali che irradiano gli arti. La terapia consiste nell’introdurre un ago di dimensioni inferiori al millimetro nel disco intervertebrale causa dell’ernia. All’interno di questo piccolissimo aghetto, una fibra ottica attivata da una tecnologia laser di nuova generazione (laser ad olmio), consente di condurre una “luce pulsata fredda” con temperatura che non supera i 40°C, per eseguire una “colliquazione” della massa gelatinosa (disco intervertebrale) senza bruciare e disidratare la fisiologia del disco. La colliquazione consente di diminuire la pressione all’interno del disco che causava la compressione delle radici nervose.

 

In parole semplici, la tecnologia a laser freddo “scioglie” in alcuni punti la massa gelatinosa a temperature fisiologiche e consente la decompressione delle radici compresse dall’ernia. La novità tecnologica permette di agire sul disco intervertebrale cervicale con tecnica non invasiva, senza rischi accidentali alle strutture nervose adiacenti al disco. La terapia è rapida ed il paziente può riprendere la sua normale attività quotidiana, poche ore successive dal trattamento.

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Salute

Omron Evolv: il misuratore di pressione facile e a portata di smartphone

Bruno Bellini

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La recensione di Omron Evolv, il misuratore di pressione arteriosa

Misurare la pressione è senza dubbio una buona abitudine, importante per controllare la propria salute. Ma come tutte le buone abitudini, spesso viene trascurata per lo stile di vita adottato: tra impegni, lavoro e vita sociale non sempre si dedica il tempo necessario per qualcosa di importante.

Misurare la pressione arteriosa diventa facile e poco impegnativo con Omron Evolv, dispositivo che abbiamo avuto il piacere di testare per voi.

Come funziona

Ciò che colpisce di Omron Evolv è la sua facilità di utilizzo e l’immediatezza. Misurare la pressione diventa un “gioco da ragazzi” grazie all’integrazione di tutto il necessario in un unico dispositivo: display, misuratore e bracciale sono raggruppati nella fascia da stringere introno al braccio. Dimenticatevi, pertanto, le unità da tavolo, tubi e i fastidiosi fili che vi consentiranno di monitorare la pressione in qualsiasi posto.

Parlando di facilità d’uso, come già anticipato prima, Evolv ha soltanto due pulsanti: Start/Stop e il tasto di collegamento al proprio smartphone.

Sullo schermo OLED viene visualizzata immediatamente la lettura delle sistole, delle diastole e degli impulsi con un riscontro immediato. Grazie alla tecnologia Intellisense, il bracciale si gonfia automaticamente nel modo giusto eliminando ogni disagio. Il dispositivo rileva persino i movimenti del corpo durante la misurazione al fine di garantire la massima precisione. Viene anche rilevato quando il battito cardiaco è irregolare. Sarà difficile utilizzare il bracciale in modo errato grazie alla semplicità d’uso e il dispositivo rileverà persino movimenti irregolari. Caratteristiche che rendono Omron Evolv un misuratore di pressione affidabile. E’raccomandato durante la gravidanza e in caso di preeclampsia

Il misuratore a portata di smartphone

Così come anticipato prima, potrete memorizzare tutti i dati sul proprio smartphone. Ovviamente, si possono memorizzare nella memoria interna del dispositivo 100 letture. Scaricando l’app Omron Connect, disponibile per iPhone e Android, avrete la possibilità di gestire e memorizzare tutte le vostre misurazioni, con tanto di statistiche e visualizzazioni dell’andamento delle misurazioni. I risultati possono essere anche condivisi tramite e-mail, messaggi, o Whatsapp. Per i possessori di dispositivi Apple, invece, si possono sincronizzare i dati con l’app compatibile Apple Health.

 

Per collegare il vostro dispositivo a Omron Evolv, dovrete innanzitutto abilitare il Bluetooth sul vostro smartphone. Da Omron Evolv, invece, servirà premere il tasto di connessione per far sì che possa crearsi la sincronizzazione tra i due.

 

Omron Evolv - La recensione
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Dove trovarlo

Potete trovare Omron Evolv anche sui più importanti marketplace, tra cui il celebre Amazon.

Maggiori informazioni sul sito http://www.healthcare.omron.co.jp/global/

OMRON Healthcare offre dispositivi medici innovativi e clinicamente sperimentati per il monitoraggio della salute e la terapia. Con oltre 200 milioni di misuratori di pressione arteriosa venduti in tutto il mondo, OMRON Healthcare è leader del settore dei misuratori digitali della pressione arteriosa per uso domestico e professionale.

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Salute

Stefano Sala nuovo volto AnlAids

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Il celebre modello e attore Stefano Sala è protagonista di un’importante campagna di sensibilizzazione a sostegno all’Associazione AnlAids, che si occupa si promuovere la prevenzione dall’HIV.“Se te ne fotti, l’Aids ti fotte” è lo slogan che compare sui nuovi manifesti della campagna, che riportano il volto di Sala, patrocinata tra l’altro dal Comune di Milano.

Una frase a effetto per cercare di invogliare le persone a utilizzare il preservativo e tutte le precauzioni utili per evitare il contagio. La lotta all’Aids è un tema importante, che dagli anni ’80, da quando questa malattia è stata portata alla luce con forza dai mass media, continua senza sosta.

Nonostante in molti casi ancora si registri un rischio vitale, oggi si può curare. Tuttavia la prevenzione rimane l’unica possibilità di vero salvataggio.

<<Ho deciso di prendere parte a questa iniziativa perché ho due amici molto cari di età diverse che sono afflitti dal problema, so cosa provano – ha dichiarato Stefano Sala – purtroppo loro in modo innocente hanno ignorato la pericolosità e la facile trasmissione del virus>>.

Insieme a Sala ci sono anche molti altri personaggi dello spettacolo e dello sport a sostegno della campagna. Da quest’oggi tutta Milano è ricoperta dai manifesti dell’AnlAids.

Vedere me, e altri artisti sui manifesti dell’Associazione – continua l’attore – mi fa sentire forte e determinato nel distribuire un messaggio così importante affinché i giovani possano venire a conoscenza del pericolo dell’Hiv che è sempre in agguato>>.

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Contro i malanni di stagione vince la regola delle tre ”L”

Redazione

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Grazie al contributo di due esperti la piattaforma ha stilato un vademecum per la prevenzione e la cura dell’influenza, che ogni anno in Italia colpisce in media circa 5 milioni di soggetti.

Con l’arrivo dei primi veri freddi aumenta anche la possibilità di incappare in qualche malanno di stagione. Si stima, infatti, che ogni anno nel Bel Paese in media 5 milioni* di persone vengono affette da sindromi influenzali e parainfluenzali; i più esposti sono i bambini (in età pediatrica), gli anziani (in particolare sopra i 65 anni e oltre i 75) e i pazienti con deficit immunitari. Per aiutare gli italiani ad affrontare al meglio la stagione fredda, MioDottore – una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche – ha coinvolto due suoi esperti, il dottor Roberto Zaffaroni – medico di base, ozono terapeuta – e la dottoressa Sonia Ciampa – medico di base – con cui ha elaborato tre regole auree per far fronte al meglio alle temperature più rigide, tra attenzioni quotidiane e prevenzioni mediche.

La nonna non sbaglia: accortezze e rimedi casalinghi da tenere a mente

 

Il dottor Roberto Zaffaroni, di MioDottore, suggerisce di proteggersi prima di tutto applicando alla propria quotidianità alcuni piccoli accorgimenti, come assumere bevande calde e ritagliarsi dei momenti di riposo per permettere al corpo di recuperare energie. Conferma come valida la raccomandazione d’oro delle nonne, detta anche la regola delle tre L: latte, letto, lana.

La dottoressa Ciampa suggerisce, inoltre, di detergere accuratamente le mani con acqua e sapone ed evitare i luoghi affollati, soprattutto se chiusi. Infatti, diversamente da quanto si possa comunemente pensare, non è il freddo a determinare l’influenza, quanto le condizioni di scarsa umidità (inferiore al 50%) e l’aria asciutta. Rispetto all’abbigliamento, anche la dottoressa conferma essere sempre valido il consiglio di vestirsi a strati e di prediligere fibre naturali a diretto contatto con il corpo come cotone o lana leggera, così da favorire la traspirazione ed evitare che il sudore si accumuli sulla pelle. Da non scordare nemmeno una sciarpa, importante alleata nel proteggere la gola nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo.

Siamo quello che mangiamo, anche quando fa freddo

 

Zaffaroni, di MioDottore, ricorda che è sempre importante fare attenzione alla propria dieta e agli alimenti che assumiamo perchè possono contribuire alla prevenzione, soprattutto per piccoli e anziani. Anche durante l’inverno la parola d’ordine è mantenere un’alimentazione bilanciata, dove non manchino frutta e verdura e in particolare gli ingredienti che contengono vitamina C, la cui assunzione in dosi maggiori non risulta pericolosa. È inoltre consigliato prevedere anche cibi contenenti vitamine antiossidanti.

Inoltre, anche la dottoressa Ciampa ricorda che una dieta equilibrata particolarmente ricca di frutta e verdura fresche di stagione, farmaci a basso dosaggio e il ricorso ad adeguati integratori alimentari possono rappresentare ottimi alleati. In particolare, suggerisce di non far mai mancare nel piatto le vitamine (A, C, E, P), i sali minerali, gli acidi grassi e le proteine nobili”Mangiare ‘colorato’ può aiutare il nostro organismo. Frutta e verdura color giallo-arancio perchè ricche di carotenoidi e vitamina C; quelle color rosso per licopene e antocianine, i prodotti verdi che offrono una buona quantità di resveratrolo e infine quelli color viola-blu per la presenza di antocianine.”

 

Vaccino anti influenzale

Entrambi i medici di MioDottore, Zaffaroni e Ciampa, consigliano di valutare la possibilità di sottoporsi al vaccino anti influenzale, ricordando che è particolarmente indicato per anziani, cardiopatici e per coloro che presentano difficoltà respiratorie, ma anche per gli operatori sanitari e per chi è a diretto contatto con molte persone. Diversamente, non deve essere somministrato a neonati al di sotto dei sei mesi di vita, soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino; oppure se si ha uno stato febbrile in corso, in quanto a seguito di una variazione dell’equilibrio del sistema immunitario, il vaccino non è nelle condizioni migliori per agire.

Nonostante non ci sia una copertura assoluta del 100%, la protezione immunitaria che il vaccino può garantire è molto elevata e sicura non provocando influenza.

Aggiunge la dottoressa Ciampa: Dai dati pubblicati in letteratura internazionale si evince che i vaccini hanno mediamente una efficacia del 68% (con intervalli di confidenza compresi tra 49% e 79%). Ciò è dovuto all’azione specifica contro i due virus influenzali A e B. Negli adulti l’efficacia media dei vaccini per l’esito “sindrome influenzale” è molto più bassa (12%) con intervallo di confidenza compreso tra 6% e 18% poiché la loro azione preventiva è stemperata dalla presenza concomitante di numerosi altri agenti patogeni che causano la sindrome influenzale.”

In un momento così potenzialmente critico per l’inizio del vero freddo, MioDottore consente di prenotare in maniera rapida e permette inoltre ai pazienti di ottenere risposte in tempi brevi circa i propri dubbi. Ad esempio tramite la sezione Chiedi al dottore all’interno del sito è possibile rivolgere le proprie domande agli esperti di Miodottore ricevendo un riscontro entro un massimo di 48 ore.

* Studio ”Uno scudo contro l’influenza #previenila2016”

 

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