Interviste

Alice Bellagamba e il suo cortometraggio “Last Chance”

Alice Bellagamba > FOTO Azzurra Primavera
Alice Bellagamba > FOTO Azzurra Primavera

Alice Bellagamba ne ha fatta di strada da quando nel 2008 ha partecipato al Talent show Amici di Maria De Filippi.

Dapprima ballerina, si è riscoperta poi attrice di grande successo in molte fiction, da “Don Matteo” a “Un passo dal cielo”, “Mennea, la freccia del sud”, ma anche nel cinema con Pieraccioni in “Un Fantastico via vai”. Adesso fa il suo debutto dietro la macchina da presa con un cortometraggio fantasy “Last Chance” da lei diretto e interpretato con Francesco Loschiavo. Verrà proiettato questa sera alla Casa del cinema di Roma all’interno del Festival del film del corto Tulipani di Seta Nera in anteprima nazionale. Noi di Lifestyleblog l’abbiamo intervistata prima di questo evento.

 

Come è nata l’idea di Last Chance?
Last Chance è stato scritto in un momento molto particolare per me, era un periodo in cui ero profondamente scossa dal susseguirsi di eventi drammatici, parlo degli attentati che ci hanno colpito da un anno a questa parte. Ragion per cui ho deciso di raccontare di una Terza Guerra Mondiale che sconvolge l’intero pianeta.

 

Quale è stata la difficoltà più grande nel dividersi tra la regia e l’interpretazione?
Stare dietro e davanti la macchina da presa è stato difficilissimo. Per fortuna avevo una troupe di professionisti meravigliosi e insieme a loro abbiamo preparato un piano inquadrature prima di girare, in modo tale da poter star tranquilla e concentrarmi sull’interpretazione durante la scena.

 

Quale può essere il messaggio lanciato da “Last Chance” ?
Il tema fondamentale di Last Chance è di speranza, della distruzione ma della rinascita poi, ad opera dell’arte. L’opera autodistruttiva dell’uomo, capace di creare armi tanto potenti e avanzate da distruggere anche se stessi, viene sovrastata quindi dall’azione salvifica dell’arte e dell’amore che nasce tra due esseri umani.

 

Immaginando un lungometraggio di questo corto, chi vedresti nei panni dei protagonisti e a chi affideresti un cameo speciale?
Non saprei, probabilmente la scelta andrebbe verso un attore che sappia anche danzare, o comunque che sappia muoversi a proprio agio con il corpo.

 

Quanto è importante dare alla danza la giusta dimensione attraverso tutti i canali tv web e cinema possibili?
Tantissimo. La danza è un’arte, una delle più difficili perché ha bisogno di estrema tecnica, quindi di studio, di un grande cuore, di un’immensa umiltà nel sapersi donare completamente al pubblico e di un’anima speciale capace di arrivare dritta nel cuore di chi guarda


Hai dei ringraziamenti da fare?
Si, a tutta la troupe che lavorato al progetto e ai co-produttori che hanno creduto in me, Massimo La Sala e Marco Zingaretti.

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