Interviste

Simone Di Matteo, da Spostato a Irriverente – sempre con lo zaino in spalla

Lui è Simone Di Matteo, uno dei concorrenti più amati della quinta edizione del reality show di Rai2 Pechino Express. In coppia con Tina Cipollari, indiscutibilmente, l’idolo di molti telespettatori, formavano gli #spostati. I due hanno dato vita ad uno show nello show. Un duo comico, che grazie alla loro autenticità e all’innata ironia, nonostante non abbia tagliato il traguardo di città del Messico classificandosi come quarti finalisti, ha rapito il cuore di milioni di telespettatori. Moltissimi gli eventi che ancora oggi, dopo la fine della messa in onda del programma, li vedono come protagonisti indiscussi, alla conquista delle città italiane ed europee.
Scrittore raffinato, editore coraggioso, autore ed illustratore di grande talento, sempre attento al sociale, va oltre la classica figura dell’opinionista ruffiano non accreditato che vediamo in giro per la Tv. Il suo ultimo libro, L’amore dietro ogni cosa (Edizioni DrawUp – novembre 2016) ha ricevuto un grande riconoscimento il Premio Donna D’Autore alla letteratura, in collaborazione con il Centro Culturale Elsa Morante di Roma, in occasione della giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Ama la TV, l’arte, il cinema e i gatti. Lo abbiamo intervistato in occasione della nuova collaborazione con il nuovo mensile, in vendita in tutte le edicole italiane, M Social Magazine (www.emmepress.com).

Dopo sei mesi dalla messa in onda di Pechino Express si parla ancora della vostra partecipazione, come ti spieghi questo successo?

Ho partecipato a Pechino Express con tanta voglia di mettermi in gioco e di vivere questa esperienza nel migliore dei modi. Noi, io e l’altra “spostata” di Tina Cipollari, siamo partiti come due turisti per caso, senza pensare mai a cosa avremmo fatto o alla vittoria, perché se ti concentri su queste due cose, mano mano vai perdendo il vero significato di questo meraviglioso viaggio. Ho vissuto tanti momenti belli ma anche forti e duri dal punto di vista fisico e psicologico. Sono rimasto fedele a me stesso, con lo sguardo sempre attento alla mia compagna di viaggio.

Dove sta il segreto? 

Forse il segreto sta nell’autenticità delle persone. Nelle buone maniere. Negli opposti. Certe cose non si possono spiegare, bisogna solo viverle, fino in fondo. Almeno così ho fatto e farò io. Oggi, ieri e domani. Ho incontrato persone meravigliose, molte delle quali sono addette ai lavori. Laura Bertelli, Silvia Gandolfi, Cristiano Rinaldi, Flaminia Blasi, Marina Corvaglia, Francesca Lorenzetti, Paolo Quilici e tanti altri. Senza di loro non ce l’avremmo mai fatta ad arrivare in finale. Li ringrazierò per sempre.

Hai dichiarato che la scrittura è la tua veste migliore. Lo scorso novembre è uscito il tuo ultimo libro, ce ne parli?

L’amore dietro ogni cosa, è un’opera antologica di racconti dedicati all’amore. Un’opera che ho avuto il piacere di illustrare personalmente attraverso fotografie e lettere che in passato mi sono state dedicate. L’ho pensata per dovere e scritta per chi ancora crede nell’ineguagliabile forza dell’amore che a mio avviso è l’unica e ultima arma possibile contro la violenza. Non è solo e propriamente un libro di racconti, è più il racconto di un viaggio, tra i sentieri dell’amore, tra le sue assolate distese e le sue ombre. Un nuovo modo di leggere l’amore in cui ogni lettore può, attraverso le pagine, identificarsi o meno o leggere tra le righe ciò che più le parole rimandano.

 

Avrai una rubrica su M Social Magazie, un nuovo mensile distribuito da Mondadori in tutte le edicole italiane. Di cosa si occuperà l’Irriverente? Puoi darci qualche anticipazione?

L’irriverente tratterà di tutto ciò che oggi è considerato vip (quindi non ci saranno limiti visto cosa e chi arriva in tv). Si muoverà piuttosto a soggetto, per la scelta dell’argomento, seguendo il vento del momento.  Politicamente scorretto, sarcastico più che ironico, avrà sempre qualcosa da dire e da ridire su tutti, ma senza una dichiarata intenzione di rivelare scandali taciuti. Approfondirà la sacra Tv e i sacri media, con assoluta ingenuità sarà estremo in ogni senso. Non dirà mai cose scontate o non elaborate da una mente lucidissima, sul modello delle conversazioni di Harvey Fierstein, che con noncuranza, liquida la questione sociale del momento con poche lapidarie parole, mentre continua a farsi le unghie e a sospirare per quello di cui parla! Multiforme, barocco, tra il prossimo e l’ostentazione, è qui per prendersi il meglio, solo che il meglio non c’è più nello spettacolo italiano e quindi il meglio che c’è, dovrò essere lui. Una rubrica tutta da leggere e condividere, per riflettere e divertirsi.

Hai dei nuovi progetti televisivi di cui puoi parlarci?

Si, presto mi rivedrete in prima serata su Rai2 e parteciperò ad alcune produzioni Sky. Non posso rivelare molto di più, ma seguendomi sui miei social presto scoprirete le mie nuove avventure.

Ami molto i gatti e l’arte: cosa rappresentano per te?

Ho sei gatti che altro non sono che la mia famiglia. L’arte per me è prima istinto, poi buon gusto. Sono un collezionista di arte contemporanea, appena posso la ricerco e l’acquisto. È da poco entrato a far parte della mia collezione privata Anelito, un’opera di Emanuela Del Vescovo, pittrice pontina e artista di grande spessore. L’arte è espressione, pensiero, in continuo movimento, in continua evoluzione. Va sostenuta l’arte, aiutata.

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