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I 60 anni di Europa visti nei social network

Redazione

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Le discussioni nei social network sui “Trattati di Roma” prima, durante e dopo l’evento centrale delle celebrazioni, come si sono sviluppate? Quali sono stati i principali protagonisti?

 

Lo staff Web e Social della Data Stampa, azienda specializzata nel monitoraggio dei media, tramite la piattaforma proprietaria Picoweb, ha analizzato Twitter e Facebook dalla mezzanotte del 20 marzo alla mezzanotte del 26.

 

Come avviene sempre in queste occasioni da “notizia”, Twitter si è dimostrato, fra i due, il social network più vivo con oltre 232 mila messaggi, che hanno generato una viralità (insieme fra commenti, like e retweet) di oltre 412 mila elementi.

 

Facebook, dal suo canto, pur generando un numero inferiore di post e commenti, si è dimostrato ancora una volta il social con più alta penetrazione di persone. Quando un post significativo viene diffuso su tale media, il suo corrispettivo su Twitter è spesso superato.

 

Ad esempio il post della Commissione Europea sulla Dichiarazione di Roma https://www.fb.com/EuropeanCommission/posts/1315819478465529/ ha avuto oltre 27 mila reactions, 6.800 condivisioni, 290 commenti. Quello su Twitter https://twitter.com/EU_Commission/status/845533588112199680 oltre 1.800 like, 1.900 retweet, 100 commenti. Questo nonostante sia fissato in alto al profilo e che lo stesso abbia un numero di follower (718.000) più alto dei fan di Facebook (663.000).

 

Analizzando l’andamento settimanale per numerosità dei due canali, si evidenzia un’identica convergenza: man mano che ci si avvicina all’evento centrale, quello di sabato 25 con la firma da parte dei 27 capi di Stato della “Dichiarazione di Roma”, l’attenzione su entrambi i social cresce progressivamente fino a raggiungere il picco di attenzione massimo tra le 11:00 e le 12:00.

 

Relativamente alle lingue maggiormente utilizzate troviamo l’inglese con il 49,7%, poi l’italiano con il 25,3% ed infine lo spagnolo con l’8,5%.

 

Twitter è stato caratterizzato dai consueti hashtag. Oltre a quello ufficiale #eu60, che ha aggregato il maggior numero di tweet, gli altri sono stati #uniteForEurope, #FuturOfEurope, #solidarity, #celebrate, #marchForEurope e #marchForEurope2017.

 

Se quello della Commissione Europea è stato il messaggio con più alta partecipazione il giorno dell’evento, quello che ha generato il maggiore engagement nei giorni precedenti è stato quello del Consiglio Europeohttps://twitter.com/EUCouncil/status/844232159581765632

 

In Italia, a livello istituzionale, il tweet più significativo è stato quello di Palazzo Chigi https://twitter.com/Palazzo_Chigi/status/845611075378860032, che ha mostrato la firma dei 27 rappresentanti, e che ha ottenuto oltre 410 retweet, 560 mi piace e 10 commenti. Per quanto riguarda i politici, Paolo Gentiloni, con il suo tweethttps://twitter.com/PaoloGentiloni/status/845597860448088065, ha ottenuto oltre 610 retweet, 1.300 mi piace, 231 commenti.

 

Questo dimostra, ancora una volta, che i social sono network di persone e che quando scrive un rappresentante di un’Istituzione, ottiene molte più adesioni di quando scrive la stessa. E questo succede anche in casa d’altri, basta guardare i numeri di Donald Trump e della White House.

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Internet a casa senza telefono: come scegliere la connessione migliore

Redazione

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Navigare è un diritto che, come spesso accade, porta con sé alcune responsabilità: nel caso di Internet, abbiamo la facoltà di scegliere fra mille soluzioni diverse per la nostra casa, ma spesso questo significa anche sottoscrivere un abbonamento telefonico di lunga durata – abbonamento che magari non ci serve neppure. Inoltre, le offerte oggi sono molte: come scegliere la connessione migliore? Il problema è in sostanza l’abbondanza di offerte e di tecnologie: non tutte vanno bene per le nostre esigenze, perché ognuno di noi potrebbe fare un uso diverso di Internet. Si tratta di una questione di velocità, traffico costi. Per fortuna però, è possibile chiarire alcuni dettagli che vi aiuteranno a prendere una decisione consapevole quando si parla di internet senza telefono.

Internet senza telefono: una opzione sempre più gettonata

Oggi la scelta della connessione al web ricade sempre più spesso su una opzione particolare: Internet scollegato dalla linea fissa. In tal caso, infatti, non è necessario avere un telefono fisso in casa per poter navigare: il merito è delle connessioni mobile che sfruttano i ponti radio, ma anche delle opzioni di connessione web satellitare. Quale scegliere? Una delle offerte più popolari per avere la connessione Internet a casa senza il telefono fisso è questa di Linkem: sfrutta la connessione radio e dunque non ha bisogno del supporto della linea cablata.

 

La seconda opzione wireless: Internet satellitare

Anche Internet via satellite può essere una buona alternativa per fare a meno delle connessioni via cavo. Questa tecnologia, però, ha sia vantaggi che svantaggi. Intanto prevede l’installazione obbligatoria di una parabola, necessaria per captare il segnale via satellite: questo fattore naturalmente aumenta i costi di queste connessioni. Infatti, per far ciò, è consigliabile chiamare un tecnico specializzato, o per i più pratici, imparare a montarla da sé. Inoltre, raramente un contratto di questo tipo consente di navigare senza limiti: spesso ci sono dei paletti che rendono complicato navigare per chi consuma molto traffico. Di contro, sono convenienti perché il segnale copre molte zone remote.

 

Modem e router: quale comprare?

Il modem è una scelta obbligata per connettersi a Internet: quelli offerti “gratis” dalle compagnie telefoniche hanno il vantaggio di costare poco, ma sono piuttosto limitati in termini di funzionalità rispetto ai modem/router WiFi di fasciapiù alta che si trovano in commercio. Questi ultimi infatti permettono ad esempio di potenziare la sicurezza della propria rete domestica e di gestire in autonomia l’apertura delle porte e la modifica delle frequenze in GHz. Anche in questo caso è difficile dare una risposta a priori: esistono modem offerti in comodato dagli operatori anche molto avanzati, ma anche router molto costosi che non offrono una esperienza di connessione davvero completa e performante per i più esigenti. Come al solito, la cosa migliore da fare è quella di capire in dettaglio le proprie esigenze di connettività ed effettuare una scelta consapevole e ragionata.

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Linkedin: come trovare lavoro nel 2018 grazie al social network

Redazione

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Una miniera di preziosi contatti, che propone ogni giorno centinaia di nuove proposte di lavoro di aziende su scala internazionale. Anche in Italia sono sempre di più le persone che sfruttano le potenzialità di LinkedIn per trovare un posto di lavoro. Per avere successo in questa missione, arriva il decalogo degli esperti del mondo del lavoro.

Qual è l’ufficio di collocamento del terzo millennio? LinkedIn ovviamente. Sono i numeri a dimostrarlo: se nel mondo sono 500 milioni gli utenti del social network dedicato ai professionisti, ben 10 milioni sono residenti in Italia, circa il 10% della popolazione totale. Secondo i dati del Milan Economic Graph, analizzando su Linkedin la presenza della sola città di Milano, centro economico del Paese, sono stati segnalati oltre 945mila professionisti, con una crescita del 14% rispetto al 2016, ben 108mila aziende, +12.5% rispetto al 2016, e oltre 9mila offerte di lavoro, il doppio rispetto a quelle rilevate nella passata edizione. Si tratta della quinta città al mondo per connessioni su LinkedIn, dietro solo a Londra, Amsterdam, San Francisco e Giacarta. Ma come è possibile avere successo nell’ardua ricerca di un posto di lavoro in modalità 3.0? Spesso, purtroppo, si confondono l’utilizzo e lo scopo di Linkedin con quelli di altri social e si finisce per farne un uso scorretto e tutt’altro che efficace. Per facilitare il compito, gli esperti di FourStars, agenzia per il lavoro ed Ente Promotore accreditato dal Ministero del Lavoro, hanno stilato un decalogo di consigli per trovare lavoro con Linkedin ottimizzando il proprio profilo e sfruttando a pieno le potenzialità della piattaforma. Secondo gli esperti, il primo aspetto da tenere sott’occhio è quello delle informazioni relative agli head hunter “improvvisati” e il tema della distanza tra candidato e cacciatore di teste, oltre ad attivare un’efficace strategia di personal branding.

Come recruiter utilizzo Linkedin quotidianamente – spiega Davide Monaca, Responsabile Selezione di FourStars – Tramite il social network svolgo la ricerca diretta di profili junior e senior per le nostre aziende clienti, mi aggiorno costantemente sulle ultime novità del settore HR, monitoro i trend di mercato e le attività dei competitor. Ritengo che sia uno strumento fondamentale per il mio settore di competenza e le attività che svolgo in FourStars. Bisogna però fare attenzione, poiché con l’affermarsi dei social network sono nati 2 fenomeni. Innanzitutto i social hanno permesso di accorciare le distanze tra il Responsabile Selezione e i candidati, dando la possibilità anche ai candidati di valutare i recruiter stessi. Inoltre, chiunque può improvvisarsi specialista del settore, Head Hunter o esperto di ricerca diretta. Perciò è fondamentale capire che le informazioni reperite sui social devono sempre essere verificate”.

Per avere successo professionale, secondo gli esperti è necessario attivare quindi una strategia di personal branding, che si definisce lavorando non solo sulla presenza online, ma anche sulla web reputation, attraverso il giudizio degli altri utenti: una “reputazione digitale” costituita dalla raccolta di giudizi e opinioni riguardo l’immagine di sé che viene comunicata sul web. La web reputation costituisce quindi di un’attività strategica, fondamentale non solo per le aziende, ma anche per chiunque abbia la necessità di posizionarsi positivamente sul mercato del lavoro, quindi per qualsiasi candidato che si appresti ad avviare il proprio percorso professionale. L’utilizzo delle strategie di marketing, tipiche dei marchi aziendali, per promuovere la propria Web reputation professionale è definito personal branding. Per renderlo efficace è necessario prendere coscienza della propria reputazione digitale e, per quanto possibile, individuare e rimuovere contenuti deleteri per la propria immagine.

Una strategia che porta a grandi risultati, anche in breve tempo. “Mi sono registrata su LinkedIn per trovare nuove opportunità lavorative – racconta Giulia Saccà, giovane risorsa di FourStars assunta grazie a LinkedIn – Ho iniziato compilando nel dettaglio le sezioni del mio profilo, inserendo le parole chiave in linea con la mia figura professionale e una breve presentazione, provando a mettere in risalto le mie competenze. Ho proseguito pubblicando e condividendo contenuti riguardanti il mio ambito lavorativo e svolgendo attività di networking, ampliando la mia rete di contatti professionali, cercando tra i profili compatibili con il mio settore d’interesse. Linkedin ha dato una svolta alla mia ricerca e alla mia carriera: ho avuto infatti la possibilità di sostenere una decina di colloqui di lavoro nell’arco di un mese e ricevuto due proposte lavorative, che non avrei mai ottenuto tramite i canali di ricerca tradizionali”.

Ma non è tutto. Le possibilità di trovare lavoro con Linkedin sono in costante aumento: sono state recentemente introdotte nuove funzionalità, utilissime per promuoversi con il personal branding e definire il proprio profilo. Ad esempio Pulse offre la possibilità di pubblicare contenuti sotto forma di articoli o post, come se si trattasse di un blog professionale, un ottimo strumento per promuovere il proprio profilo, aumentandone i collegamenti e la visibilità. Linkedin Learning invece è un portale di formazione professionale che mette a disposizione degli utenti corsi specifici per accrescere le proprie competenze. Presto disponibile in Italia, Open Candidates è una funzionalità che permette di segnalare la propria disponibilità a valutare nuove offerte, senza comunicarlo apertamente al datore di lavoro. Linkedin Students, app per Android e iOS in arrivo nel Bel Paese, mette in contatto studenti e neolaureati con professionisti e potenziali datori di lavoro, attraverso un’analisi delle competenze acquisite.

Ecco infine il decalogo con i consigli per trovare lavoro nel 2018 grazie a Linkedin:

1. SCEGLI UNA FOTO SERIA E NON TROPPO IMPOSTATA: Dovrai mostrare un’immagine di te che sia coerente con la tua personalità, senza cadere troppo nell’informale, ma neanche nel formale.

2. CREA UN PROFILO PROFESSIONALE E COMPLETO: Segui le indicazioni suggerite per la creazione del tuo profilo professionale e inserisci, in maniera dettagliata, le informazioni riguardanti il tuo percorso

lavorativo e formativo.

3. CONNETTITI CON LE AZIENDE ADATTE: Connettiti con le aziende e le persone che possiedono un profilo professionale interessante o coerente con la tua ricerca. Cerca un collegamento con tutte le aziende che operano nel tuo settore di riferimento, per essere sempre aggiornato riguardo le loro attività e circoscrivere il tuo campo di interesse.

4. GUARDATI INTORNO: Controlla le opportunità segnalate nella sezione “Lavoro”: troverai molte offerte di lavoro in linea con i tuoi interessi, il tuo settore, il tuo luogo di residenza.

5. CONDIVIDI MOLTI CONTENUTI: Fatti notare con nuovi post, purché siano pertinenti. Oltre ad aumentare la tua visibilità e l’efficacia del tuo profilo, ti consentirà di dimostrare la tua competenza e il tuo interesse in un settore.

6. PARTECIPA ATTIVAMENTE AI GRUPPI DI DISCUSSIONE: Scegli con attenzione i gruppi in cui si parla di argomenti che conosci bene o di competenze che possiedi. Grazie alla tua partecipazione ai gruppi, potrai rimanere costantemente aggiornato e incrementare le tue conoscenze.

7. SE NON ESISTE, CREALO: Se sei interessato a un argomento specifico, ma non esiste un gruppo che ne discuta, puoi addirittura crearne uno e diventarne il protagonista.

8. MISSIONE CONFERMA COMPETENZE: Cerca sempre di ottenere la conferma delle tue competenze da parte di altri utenti, è fondamentale per migliorare la web reputation.

9. AGGIORNA SEMPRE IL TUO PROFILO: Per suscitare l’interesse altrui e allargare la tua rete di contatti professionali, devi mostrati sempre aggiornato.

10. CERCA CONTENUTI INTERESSANTI DA CONDIVIDERE: Cerca contenuti interessanti da pubblicare per dimostrare a chi ti sta “osservando” che sei sempre aggiornato e non ti lasci sfuggire le ultime tendenze.

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Twitter aumenta il numero di caratteri: 280!

Redazione

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Aumenta il numero di caratteri per Twitter

Twitter aumenta il numero di caratteri: 280! Oggi l’annuncio ufficiale del social network che ha reso noto questa nuova innovazione. Non più 140 caratteri, quindi, per Twitter che era diventato celebre per il fatto di espirmere concetti o pensieri con poche battute. A undici anni dalla sua nascita, anche il social “dei cinguettii” si innova.

Una novità che potrebbe rappresentare una svolta per Twitter, attualmente “schiacciato” dal peso di Facebook e Instagram che sono tra i più utilizzati.

La nuova funzione è stata sperimentata su un campione limitato di utenti, che in questo frangente di tempo ha avuto modo di testare le ultime novità.

Anche Donald Trump ha utilizzato e messo in pratica la nuova feature di Twitter, seppur non era stato incluso tra i cosiddetti utenti selezionati.

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