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6 importanti chef per 6 grandi ricette realizzate con le Uova di Pasqua AIL

Quest’anno in occasione della manifestazione “Uova di Pasqua AIL” (31 marzo, 1 e 2 aprile) sei importanti chef hanno deciso di donare una speciale ricetta ad AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. L’ingrediente d’eccezione di questi piatti unici sarà proprio il cioccolato delle Uova pasquali AIL, un simbolo ormai tradizionale che da 23 anni colora e riempie di solidarietà le case degli italiani.

Si potrà seguire l’iniziativa “Uova in cerca d’autore” sul sito web e sui canali social di AIL. Dal 28 marzo saranno presentati gli chef aderenti alla manifestazione e il 3 aprile verranno svelate e condivise le squisite ricette. Sarà un’opportunità unica per conoscere i segreti dell’alta cucina, e gli chef stessi, che si racconteranno e metteranno al servizio di AIL il loro grande talento. Ma soprattutto sarà un’occasione importante per ricordare, ancora una volta, come dietro la bontà di quella cioccolata ci sia un impegno più “buono”, quello dell’AIL e di tutti i suoi volontari e sostenitori, nella lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma.

I prestigiosi Chef che hanno scelto di sostenere l’AIL sono:

  • Heinz Beck
  • Gabriele Bonci
  • Cristina Bowerman
  • Gianluca Forino
  • Maurizio Santin
  • Giulio Terrinoni

 

L’AIL, si articola in 81 sezioni provinciali e, da oltre 45 anni, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. Lotta al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel complesso percorso delle cure.

In particolare i fondi raccolti con la manifestazione “Uova di Pasqua AIL” saranno impiegati per:

  • sostenere la Ricerca Scientifica;
  • collaborare al servizio di Assistenza Domiciliare per adulti e bambini. L’AIL finanzia oggi, su tutto il territorio, 51 servizi di cure domiciliari, di cui 22 anche pediatrici. Il servizio consente ai malati di essere seguiti da équipe multispecialistiche nella propria abitazione, riducendo così i tempi di degenza ospedaliera e assicurando nel contempo la continuità terapeutica dopo la dimissione;
  • sostenere le Case alloggio AIL, strutture situate nei pressi dei Centri Ematologici che accolgono i malati e i loro familiari costretti a spostarsi dal luogo di residenza per le cure. Attualmente sono 36 le città italiane che offrono questo servizio a 3.258 persone;
  • supportare il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule staminali e sostenere i laboratori per la diagnosi e la ricerca;
  • promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.

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