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Interviste

Emis Killa: “Cosa dico ai giovani? Di inseguire i propri sogni”. L’intervista

Bruno Bellini

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La star del rap Emis Killa sarà la guest star dell’inaugurazione dello store OVS di Bari in via Gimma, in programma giovedì 3 novembre. In occasione di questo evento e dell’uscita del nuovo album dell’artista, Emis Killa arriva nel capoluogo pugliese per un live show case e per un meet&greet con i fans.

Lifestyleblog.it ha intervistato Emis Killa alla vigilia di questo evento.

Partiamo dal titolo dell’album. Perché “Terza stagione”?
Ho scelto questo titolo perché volevo mantenere il concept grafico scelto. E’ nata prima la copertina rispetto al titolo. Una cover che mi ricordava la saga di un film, tipo “Rocky” o “Terminator” essendo a petto nudo con la cintura. Avevo immaginato così la locandina del tour che mi ricordava quelle dei cinema all’aperto. Ridurre tutto a un film mi sembrava ripetitivo, mentre la serie tv poteva essere una metafora che ben ci stava con i vari episodi.

Come nasce questo album e soprattutto a cosa ti sei ispirato?
Mi sono ispirato a tutta la roba radicale che ascolto da sempre. Nel precedente mi ero buttato su ascolti più trasversali e leggeri, più digeribili al grande pubblico. Qui ho seguito l’istinto di fare quello che voglio, con un’attitudine più rap e più cruda.

Per le tematiche invece?
Non cerco mai l’ispirazione da qualche altra parte. Non voglio assomigliare a nessuno, quindi mi ispiro a cose che vedo, vivo e sento tutti i giorni. Un po’ la mia vita ma anche cosa indirettamente mi arriva. Non cerco appositamente l’ispirazione. L’ispirazione è vivere fondamentalmente senza mettersi a guardare. Vedere i film o leggere sono cose che faccio a prescindere. Alla fine è l’inconscio che dà l’ispirazione. Quando scrivi non sei conscio di quello che stai facendo.

Tante collaborazioni importanti all’interno di questo disco. Su quale criterio ti sei basato per la scelta di questi partner?
I titoli sono stati scelti in base alla funzionalità. Ho aperto i pezzi prima: qualora pensavo mancasse qualcosa e non potessi dare niente al pezzo, ho chiamato l’artista in questione. Questo vale per tutti.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti professionali? Ci saranno anche dei live nel nuovo anno.
Si assolutamente. Non vedo l’ora di farlo, non vedo l’ora di andare in tour e preparare lo show. Quella sarà la prova del nove: la gente che viene ai concerti. Spero sarà un bel tour e che la gente si possa divertire, oltre che ci divertiremo noi.

Sei il testimonial dell’inaugurazione di questo OVS Store. Come sceglie Emis Killa il proprio look? Ci sono delle preferenze sul modo di vestirti?
Si, diciamo che cerco sempre di un po’ la versione ”pettinata” di quello che sono io, anche un po’ tamarro. Non sono sofisticato. Mi piace mettere la camicia piuttosto che lo smoking per un evento particolare. Mi piace essere quello che sono realmente, un ragazzo di quartiere. Le scarpe che posso mettere oggi magari costano di più di quelle che potevo mettermi qualche anno fa però fondamentalmente lo stile è quello, è voluto. Mi piacciono le cose sgargianti, che attirano attenzione, tipo le scarpe glitterate piuttosto che le grandi collane. Occhiali con inserti in oro, maglie con tagli particolari, magari con degli strappi. Quando qualcuno ti vede, deve dire “Che bella! Da dove l’hai comprata”.

Sei un ragazzo che ha fatto tanta gavetta fino ad arrivare al successo. Cosa consiglieresti ai giovani di oggi che vivono questo periodo particolare?
Può sembrare banale perché la dicono tutti. Ma la dico perché ci credo veramente, ovvero di inseguire i propri sogni. Non rassegnarsi a quello che la massa dice. Il pensiero comune della società è “studia, prendi il diploma, cerca un buon lavoro e continua per la tua strada”. Prima di tutto credo che una persona debba essere felice sennò anche con tutti i soldi del mondo sarai sempre un po’ schiavo. Seguire la propria passione, non ascoltare gli altri, almeno fino a quando te lo puoi permettere. Se sei giovane e non hai un mutuo, o figli da mantenere, e puoi permetterti di rischiare, l’importante è seguire se stessi. Il tempo è l’unica cosa che non puoi ricomprare: una volta che lo perdi sei fottutto. E’bene, quindi, giocarselo nel migliore dei modi.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei: intervista con i maestri di Ballando con le stelle

Bruno Bellini

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Simone Di Pasquale e Stefano Oradei sono i maestri di Ballando con le stelle. Li abbiamo incontrati nella splendida struttura alberghiera Grande Albergo Internazionale in occasione della tappa pugliese di Ballando on the road. 

Con loro abbiamo parlato dell’esperienza con Ballando On The Road ma anche del loro lavoro di insegnati alle prese con i vip e di ciò che rappresenta il ballo.

Simone Di Pasquale

Per Simone Di Pasquale quella del 2018 sarà la decima esperienza all’interno di Ballando con le stelle. Ha vinto la prima edizione nel 2005 in coppia con Hoara Borselli.
La sua formazione artistica comincia con il ballo sportivo, disciplina che lo ha portato a classificarsi primo in molte gare nazionali e internazionali.  Oltre la televisione il talento di Simone conquista il palcoscenico. Interpreta il ruolo dello storico ballerino Tony Manero nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo “La Febbre del Sabato Sera”.  Negli ultimi anni segue personalmente con interesse i suoi progetti di Personal Dancer e  Latin up e la nuova attività di Twister Entertanment, società di produzioni di eventi e intrattenimento, di cui è attualmente titolare.

Stefano Oradei

Stefano Oradei insegna danza a livello agonistico, sociale e ProAm .. in particolare balli Standard, Salsa, Bachata, Merengue e Danze Latino Americane. Stefano è stato invitato più volte al programma TV Svedese Let’s Dance per fare esibizioni in quanto campione svedese . Insieme a Veera Kinnunen sono stati anche scelti come coppia principale per lo spot e la pubblicità del programma. Nonostante i risultati fin qui raggiunti Stefano continua a studiare ballo con i migliori maestri al mondo cercando di migliorare il proprio stile per raggiungere grandi risultati internazionali e per diventare un grande artista.

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Trulli Tales: Maria Elena e Fiorella Congedo le ideatrici della serie

Bruno Bellini

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Maria Elena e Fiorella Congedo hanno creato e sviluppato la serie ambientata ad Alberobello.

Trulli Tales, in onda a partire da oggi su Disney Junior, è la nuova serie per bambini che racconta la storia di quattro amici, Ring, Sun, Zip e Stella, impegnati a realizzare le ricette del libro magico di Nonnatrulla e a sventare i sinistri piani del buffo e pasticcione Copperpot.

 

La video intervista con Maria Elena e Fiorella Congedo, ideatrici di Trulli Tales

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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Trulli Tales​, intervista al produttore Domenico Procacci

Bruno Bellini

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Domenico Procacci, nome importante del cinema italiano, è stato il produttore del cartoon Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior.

Per il produttore si tratta della prima volta in cui si “cimenta” con una  serie per bambini, nata da un’idea italiana delle sorelle Congedo ed esportata in tutto il mondo.

 

La video intervista a Domenico Procacci

 

 

 

 

Trulli Tales, le avventure dei Trullalleri: dall’11 dicembre su Disney Junior

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