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Interviste

Carolina Crescentini: “Quando non lavoro amo viaggiare”

Bruno Bellini

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Foto Bruno Bellini / Lifestyleblog.it

LECCE – Un’altra protagonista del film “Allacciate le cinture” è Carolina Crescentini. L’attrice romana si è raccontata ai microfoni di Lifestyleblog.it al termine della conferenza stampa del film presentato a marzo nella città salentina.

“Allacciate le Cinture”: com’è stato lavorare in questo film?
Innanzitutto lavorare con Ferzan (Özpetek, ndr) è già un’esperienza diversa perchè non tutti i registi lavorano nel suo modo, con tanta attenzione verso gli attori. Anche  in termini di partecipazione. Lo dico sempre perchè è una cosa differente dal solito. Ci ha permesso di partecipare ai sopralluoghi, e questo non lo fa nessuno. Questa cosa ti aiuta a ragionare nell’ottica del luogo. Quando fai un film del genere è delicato, perchè diviso in due blocchi. Una parte è la vita ed hai una responsabilità, perchè o lo fai con uno come lui o è difficile.

In questo ruolo hai dovuto piangere ed ingrassare. Com’è stato fingere in questo modo?
Piangere è una cosa strana degli attori. Si dice che gli attori siano matti, ma piangere non è difficile se credi a quello che dici. Ingrassare è stato molto difficile. Mi era già successo di ingrassare per un film di pochi chili, ma era inverno ed ero in Piemonte, a gennaio: tutto era più facile. D’estate era proprio difficile. Preparavo la pasta alle dieci del mattino, poi a mezzogiorno, alle due, alla sera… E in mezzo c’erano tanti panini, birra. Dopo un po’, con il caldo, ti senti male (sorride, ndr).

Hai un aneddoto da raccontare in merito all’ingrassamento forzato?
Quando Ferzan (Özpetek, ndr) ha deciso di doverci fare ingrassare, nella stanza dell’hotel ogni giorno c’era un pasticciotto, poi due, tre, quattro. Il giorno che ho girato la scena non c’erano più pasticciotti. Quando sono ritornata ne ho visto uno e necessariamente dovevo assaggiarlo.

Per te un ritorno gradito a Lecce dopo l’esperienza con “Mine Vaganti” ?
Sono tornata volentieri. Dopo “Mine vaganti” ci sono tornata anche in vacanza. Poi ci sono ritornata ancora un’altra volta e probabilmente ci ritornerò ancora. Non conoscevo Lecce, il Salento. Mi sono innamorata non solo della bellezza della città, del mare, ma della gente. C’è stato un atteggiamento di familiarità vero da parte delle persone che ci aiutavano. Ho incontrato persone conosciute nella mia precedente esperienza che si ricordavano piccoli aneddoti e sembrava di trovare i propri cugini di Lecce. Non erano parenti ma persone conosciute qui. Questo è un posto speciale, spero di tornare ancora sia per vacanza che per lavoro.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Ho finito di girare un film con Luca Argentero e Raul Bova, che si chiamerà “Fratelli Unici”. Credo che uscirà in autunno ma non so nulla a riguardo.

La tua vita fuori dal set, invece, come si svolge?
Quando non lavoro, e non appena posso, prendo un volo e viaggio perchè il mondo è troppo grande per non vederlo: sto cercando di mettere bandierine ovunque (sorride, ndr). Poi ho tanti amici che sono la mia famiglia e me li devo coccolare e custodire. Poi ho la mia famiglia, una nipotina e infine ho Roma, la musica, la fotografia.

I tuoi traguardi professionali?
Non si dicono mai perchè ne devi mettere sempre altri. Un po’ come quando parli del sogno nel cassetto lavorativo: non si deve dire perchè altrimenti poi non si avvera.

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Direttore Responsabile Lifestyleblog.it – Classe ’81, da Monopoli (Bari). Fondatore e direttore della testata online Lifestyleblog.it, collabora anche per riviste nazionali e locali. Web & Graphic Designer con la specializzazione in Grafica 3D conseguita a Verona. Vincitore del Premio Filottete 2015 che ogni anno premia le eccellenze italiane nell’ambito dello spettacolo e del giornalismo

Interviste

Pinuccio presenta il suo libro Trumpadvisor (VIDEO)

Bruno Bellini

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Pinuccio, nome d’arte di Alessio Giannone, noto al pubblico del web per le sue telefonate improbabili e inviato di “Striscia la Notizia” per il Centro e Sud Italia,  presenta un libro molto divertente e originale. Il titolo è TrumpAdvisor, Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia, (Mondadori) .

TrumpAdvisor è il racconto surreale di un rocambolesco viaggio che il faccendiere Pinuccio, protagonista di questa storia, fa in compagnia del Presidente degli USA, Trump, di sua moglie Melania, e del fido aiutante Sabino, attraverso la Puglia e la Calabria a bordo di una “fiammante” Fiat Ritmo.

I quattro scorrazzano dal Foggiano al Salento fra le mille bellezze e le innumerevoli contraddizioni di una regione che diventa simbolo delle assurdità dell’Italia. Ma i nostri due turisti non se ne accorgono. Di fronte al loro sguardo tutto assume un sapore e un colore che è quello dell’unicità della nostra nazione. Proprio in questo si può riconoscere il sottile e divertente gioco che Pinuccio autore mette in atto per farci sorridere da un lato ma anche per farci svegliare dall’altro.

Durante il percorso sono tanti i personaggi che si uniscono a questa strana compagnia di visitatori, tutti rigorosamente importanti e all’altezza della situazione. Del mondo politico ci sono Rosy Bindi, Di Battista, Emiliano, Alfano, Nichi Vendola, Salvini. Per lo spettacolo, Barbara d’Urso, Maria De Filippi e Al Bano. Nel giornalismo, Enrico Mentana e Marco Travaglio. Partecipano a sagre, feste religiose e cerimonie nunziali, senza farsi mancare proprio nulla.

Come nasce l’idea di TrumpAdvisor?

L’idea nasce quest’estate quando si paventava l’arrivo di Trump in Puglia per un matrimonio. Con Mondadori si è pensato di scrivere questo viaggio, che c’è stato segretamente con me. Notizia che do solo a voi. E di qui l’idea del libro…

Per questo libro hai scelto un titolo particolare in cui vengono menzionati i protagonisti di questo viaggio surreale…

I protagonisti sono la cerchia dei miei amici, le persone che frequento normalmente. e poi politici nazionali e internazionali che incontriamo in questo viaggio.

Surreali anche i compagni di questo viaggio. Su quale criterio ti sei basato per la loro scelta?

La scelta è stata in ordine alfabetico. Scherzo, in base a importanza e momento. Siamo in un periodo pre-elettorale e ho citato quei personaggi di cui la tv, giornali e web sono pieni.

Con la crescita del web si legge meno. Una bella sfida per te…

Con la crescita del web si legge meno forse sulla carta. La sfida è quella di portare a leggere sulla carta stampata quello che era già il mio percorso sul web. Una sfida? Si mettiamola così, per me è stato anche divertimento. Sul web si scrive ma hai poco spazio. Sul libro ti puoi sbizzarrire.

Tre buoni motivi per comprare e leggere Trumpadvisor…

Il primo ci avviciniamo a natale e tutti preparano la fornacella per il capitone. Questo libro ha una carta particolare che subito prende fuoco e i carboni vengono bene. Secondo perché arriva un libro di satira politica. Negli ultimi anni non ce n’erano tanti in circolazione e forse bisognerebbe capire il perché. Terzo, con questo libro con cui spero si rida, parlo anche di quello che non va nel nostro paese e quello che è già stampo Trump in Italia.Critichiamo Trump ma quanto lo siamo già noi prima che lui arrivasse al potere politico?

Sei un ragazzo del sud e pugliese. Di strada e gavetta ne hai fatta tanta. Quale il tuo consiglio ai più giovani per raggiungere il successo?

Il consiglio che sento di dare è usare il web. E’ una vetrina. Per cui serve sperimentare, provare. Se si ha del talento qualcuno ti chiama, perché ti osservano.

Oltre alla promozione del libro, Striscia la Notizia. Un anno sicuramente indimenticabile per te. Quali i progetti e le aspettative per il 2018?

Il 18 gennaio 2018 uscirà un film con la regia di Nunziante nel quale ho un ruolo. E poi vediamo… il concorso alla regione…

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Cinema e Spettacolo

Flavio Insinna e La Macchina della Felicità (Video intervista)

Bruno Bellini

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Flavio Insinna e la Sua Piccola Orchestra in La Macchina della Felicità

Flavio Insinna protagonista nei teatri italiani con “La macchina della felicità”, che non definisce uno spettacolo ma un momento di ricreazione.

“Mi considero, un cantastorie, narra storie… Raccontare è la cosa più bella, mia nonna mi ha insegnato il gusto per il racconto delle favole.
Uno strumento dopo l’altro, il libro si è fuso alla nota. Ma qui non lo leggiamo tutto… c’è qualche pagina con musica e qualche mio racconto. Non arrivo al finale per non rovinarlo a chi vuole leggere. Ricreazione perché succede sempre non è mai venuto uguale ogni sera. neanche se volessimo. Perché ogni sera cambia allegria persone, umore, posto… Finita la parte del libro c’è quella d’azione dove vengono letti i pensieri che ci scrivono le persone che arrivano e scrivono la loro idea sulla felicità”.

“Se è solo tua la felicità conta poco, se riesci a condividerla hai vinto. Molto spesso le persone ci vengono a salutare, a farsi foto, dediche, autografi… e palloncini nel finale. Quando dicono che sono più felici di quando sono arrivati, lì abbiamo vinto!”.

Infine, con Insinna parliamo della serata che condurrà insieme ad Anna Valle sabato 18 novembre 2017 su Rai 1. Prodigi – La musica è vita è l’appuntamento con il talento e la solidarietà per l’Unicef.

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Interviste

Gianni Morandi racconta il suo nuovo album “d’amore d’autore”

Bruno Bellini

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Gianni Morandi torna sulla scena musicale con d’amore d’autore. Esce venerdì 17 novembre il suo quarantesimo album con
etichetta Sony Music.
A distanza di quattro anni dal suo ultimo album, Bisogna vivere, Morandi torna con un nuovo disco che porta la firma di grandi autori della musica italiana, Elisa, Ivano Fossati, Levante, Luciano Ligabue, Ermal Meta, Tommaso Paradiso, Giuliano Sangiorgi , Paolo Simoni e che contiene Onda su onda, il brano di Paolo Conte nel quale duetta con Fiorella Mannoia.

 

Nuovo progetto musicale per te: come ti senti?

Questo è il mio quarantesimo album di inediti. Sono felice perché sono riuscito a fare un disco particolare con otto grandi autori che hanno scritto sul tema che ho sempre cantato, l’amore.

Sulla scelta del nome d’amore d’autore?

Il disco si chiama così perché, se non si canta d’amore di cosa si canta? Sono soddisfatto perché sono riuscito a coinvolgere otto autori con mondi diversi tra loro,

Come si è svolto il tuo lavoro di interprete?

Il mio lavoro di interprete si è espresso mettendo insieme queste canzoni scritte da altre persone. Spero di averlo fatto diventare il mio disco. Facciamo finta che un regista si trovi a fare un film con sceneggiatura scritta da altri, ma alla fine deve essere il suo film. Anche qui ci sono otto maniere diverse di raccontare l’amore.

Successivamente al lancio del disco ci sarà l’avvio del tour…

Il momento più bello è quello dei concerti, cantare queste canzoni. Proporrò un po’ di mia storia con canzoni d’amore di alcuni anni fa. Il fatto di poter aggiungere queste nuove canzoni arricchisce il concerto che farò. Sarà molto musicale e senza effetti speciali particolari. Oltre che raccontare la mia storia con le mie canzoni, sia le vecchie che le nuove.

E riguardo alla nuova generazione di cantautori italiani, Gianni Morandi dice la sua

Sono contento nasca una nuova generazione di cantautori italiani. Sembra di tornare agli anni ’70. Sono tanti, che non escono dai talent o da Sanremo ma dalla rete, dalle etichette indipendenti. Ce ne sono tanti, posso fare nomi come Coez, Levante.
Cantare un pezzo di Levante diventa importante per me perché voglio essere attento a cosa si scrive nel 2017. Contento per questa nuova serie di cantautori che si ispira alla tradizione italiana.

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