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Insulti alla guida, ecco le reazioni degli italiani e le offese più diffuse

Redazione

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Foto | Flickr – Negli anni 60 il celebre film “Il Sorpasso” mostrava con il gesto delle corna il lato goliardico e un po’ volgare degli italiani alla guida. Ma come si comportano nella realtà oggi i guidatori del Bel Paese? Sono educati o ancora un po’ sopra le righe? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – ha infatti chiesto agli automobilisti italiani come reagirebbero in caso di insulto e a chi si rivolgono quando sono arrabbiati.

La tendenza più comune che emerge dalla ricerca è quella di prendersela direttamente con il conducente “colpevole”: il 67% del campione afferma infatti di essere direttamente apostrofato con termini poco civili da parte dei vicini di vettura; a seguire gli insulti a prefetti e istruttori di scuola guida rei di aver concesso la patente (“ma chi ti ha detto la patente!” 28%). Non se la passano bene nemmeno mamme e sorelle, prese di mira dall’11% dei guidatori arrabbiati.

Ma, ad insulto ricevuto, come reagiscono gli italiani al volante? Fortunatamente più della metà degli intervistati si dimostra maturo e paziente: il 53% afferma infatti di rimanere indifferente e non rispondere alle provocazioni. Purtroppo non tutti gli italiani sono civili e pazienti, infatti il 47% risponde per le rime o reagisce malamente agli insulti. Tra quelli che reagiscono spicca un 30% di quelli che rispondono insultando e urlando dal finestrino; più raffinato l’applauso ironico di un altro 30% ma c’è addirittura un 28% che non conosce proprio l’eleganza e risponde alzando senza problemi il dito medio. Ecco di seguito la classifica delle reazioni più comuni degli automobilisti offesi:

 

Classifica delle reazioni più diffuse fra gli automobilisti offesi

 

1

 

Insulto a mia volta urlando dal finestrino

 

2

 

Applaudo ironico

 

3

 

Alzo il dito medio

 

4

Suono il clacson

 

5

 

Arrossisco e mi scuso

 

Analizzando i dati per fasce d’età, si scopre che i più rissosi sono i conducenti tra i 25 e i 34 anni: il 45% cede infatti alla tentazione di rispondere a tono insultando e urlando dal finestrino; dare libero sfogo al clacson è invece la risposta preferita dei 18-24enni (40%), mentre i 35-55enni preferiscono la sottile arte dell’ironia: a offrire il proprio applauso a chi li insulta è infatti il 38% dei guidatori tra i 35 e i 44 anni e il 45% degli over 45.

Pronti a rispondere per le rime insomma, ma cos’è che fa scattare gli automobilisti dall’insulto facile? A far arrabbiare è soprattutto l’eccessiva velocità, causa di critiche per il 19% degli intervistati, compensata dall’eccessiva calma recriminata al 13%. Ulteriori pecche che indispettiscono gli altri guidatori sono il nervosismo al volante (13%), il mancato rispetto delle distanze di sicurezza (11%) e la distrazione (10%). Inoltre, sempre secondo i dati del sondaggio Direct Line, il 9% degli intervistati ammette di essere vittima di insulti per le frenate improvvise, mentre un altro 9% per lo stacco della frizione scorretto. Maltrattati anche coloro che non utilizzano gli indicatori di direzione (5%) e chi non rispetta le precedenze (3%). Al riparo dalle offese 38% che afferma di non ricevere nessuna delle critiche precedenti.

 

 

Classifica dei comportamenti che irritano di più alla guida

 

1

 

La velocità eccessiva

 

2

 

La guida troppo lenta

 

3

 

Il nervosismo alla guida

 

4

Il mancato rispetto delle distanze di sicurezza

 

5

 

La distrazione al volante

 

“Gli insulti tra automobilisti sono, purtroppo, un classico delle strade trafficate delle nostre città commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line, che da sempre promuove la cultura di una guida sicura e civile, ha voluto simpaticamente richiamare l’attenzione su questo tema per far riflettere gli italiani sulle brutte abitudini alla guida che ancora resistono. È interessante notare però come più della metà degli intervistati si dimostri maturo al punto giusto da non rispondere alle provocazioni, evitando di alimentare le incomprensioni a favore di una fruizione rilassata, sicura e responsabile della strada.”

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Chef Rubio apre oggi il suo nuovo negozio on-line

Redazione

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Chef Rubio apre oggi il suo nuovo negozio on-line con un’esclusiva limited edition di grembiuli da cucina

Chef Rubio apre, sul suo sito ufficiale, una nuova sezione per gli acquisti online. A partire da oggi, lunedì 11 dicembre 2017, l’utente può effettuare ordini via web e ricevere i propri acquisti a marchio Chef Rubio direttamente a casa.

Rubio decide di compiere il suo ingresso nel mondo dell’e-commerce con un’edizione limitata (solo 2000 pezzi) di un oggetto unico ed esclusivo pensato per i suoi fan, con tanto di stampa della sua dedica autografata. Un modo per celebrare le festività in corso e augurare al pubblico più affezionato un 2018 appetitoso, secondo lo stile non-convenzionale del cuoco. Il primo prodotto in vendita è un grembiule da cucina semplice, pratico, in color calce, con la riproduzione stampata dell’autografo originale di Chef Rubio e l’illustrazione creata per lui dal designer Filippo Protasoni, che iconizza con stile l’eclettica personalità dello Chef (costo 25 euro + spese di spedizione).

Nei prossimi mesi l’e-shop si arricchirà di nuovi prodotti. L’intenzione è quella di poter creare una galleria di oggetti per la vendita che siano iconici e rappresentino la filosofia e i valori del marchio Chef Rubiocucina, viaggi, impegno sociale, ironia e spirito goliardico. Si proverà a mettere in produzione nuove ma anche idee già sviluppate negli anni, creando possibili collaborazioni con piccoli produttori locali ed etici, per delle limited edition a supporto delle realtà più svantaggiate. Dalle magliette agli zaini, dalle tazze alle agendine e altro ancora, Rubio riserverà delle autentiche ‘chicche’ con dei concept grafici originali pensati anche dall’eclettico Chef per i suoi fan e cultori, che possono comprarli per sé o destinarli in dono. Con questo nuovo progetto di merchandising, il brand Chef Rubio vuole consolidare e ampliare il legame con la numerosa community nazionale e internazionale per condividerne i valori di riferimento attraverso le opportunità di diffusione dell’online.

La nuova sezione per gli acquisti sul sito di Rubio è realizzata e gestita in outsourcing dalla società Kynetos. Il layout grafico della piattaforma e-commerce è minimale, intuitivo e coordinato con l’immagine del sito chefrubio.it. La navigazione per il momento è mono-prodotto, ma successivamente si articolerà con più oggetti e/o categorie con relative schede e immagini per una navigazione rapida che consenta l’acquisto in pochi click.

L’e-shop di Chef Rubio è realizzato con standard HTML5 e con design responsive che si adatta a qualsiasi dispositivo mobile: Android, iOS (iPhone e iPad) e Windows Mobile.

L’e-shop è attivo in Italia ma verrà presto esteso a molti paesi nel mondo.

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Food Delivery: anche il benessere vuole la sua parte

Redazione

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La voglia di benessere, già molto diffusa, è in continua crescita: che sia un trattamento viso dall’estetista, le lezioni di pilates in palestra, o una cena al ristorante in più alla settimana, ciò che è evidente è che le persone, prima di tutto, vogliono stare bene. L’Italia è uno dei paesi in cui si registra la più alta crescita nel settore del benessere in Europa.

Foto Pexels

L’alimentazione

Ovviamente la parte del leone la fa l’alimentazione, o per meglio dire la nutrizione. È​ particolarmente importante evidenziare questa differenza poiché al giorno d’oggi viviamo in una società iper-alimentata ma ipo-nutrita. Molti studiosi ritengono che la salute di una persona, laddove non ci siano complicazioni genetiche, dipende per l’80% dalla nutrizione e per il 20% dall’attività fisica. È forse effettivamente vero quello che si sente spesso dire: siamo quello che mangiamo.

Dagli studi dell’organizzazione mondiale per la salute risulta che ben 7 disturbi su 10 derivano proprio da una errata o insufficiente nutrizione. Gli studi hanno individuato due cause principali: una esterna ed una interna. Per quella esterna, purtroppo, non possiamo fare granché: si tratta infatti della mancanza di nutrienti presenti nella maggior parte dei cibo che troviamo sugli scaffali dei supermercati.

Nel caso della frutta e della verdura, le metodologie oggi utilizzate per la coltivazione su larga scala portano spesso alla raccolta anticipata per motivi logistici, il che non permette ai prodotti di arrivare alla corretta maturazione. Questo ha degli effetti estremamente negativi sulla qualità dei cibo che arriva sulle nostre tavole, un esempio su tutti è il caso delle mele: ci vogliono 7 mele del giorno d’oggi per avere gli stessi nutrienti di una mela di 20 anni fa.

Anche gli allevamenti hanno subito una profonda trasformazione e l’intensività richiesta dalla produzione di massa ha portato a una diminuzione degli spazi disponibili per gli animali, sempre più spesso sono stipati in spazi angusti, e all’utilizzo di mangimi non naturali. Tutto ciò ha un impatto molto grave sulla qualità delle carni o dei prodotti di derivazione animale.

La seconda causa, invece, è come ci nutriamo noi, ma per fortuna questa è una nostra responsabilità ed è qui che possiamo intervenire e fare la differenza.

 

Come ci nutriamo?

Il nostro organismo ha bisogno di macro nutrienti come le proteine, i grassi buoni e i carboidrati e anche di micro nutrienti come minerali e vitamine.

Foto Pexels

Per ottenere ciò dobbiamo osservare un regime alimentare sano ed equilibrato, accompagnato da un’assunzione costante di liquidi. Uno dei più grandi nemici dell’alimentazione moderna è il tempo: sempre di corsa tra una riunione e l’altra, come possiamo evitare la tentazione dei fast food, panini, tramezzini e simili?

Le consegne a domicilio

Il settore delle consegne a domicilio ha subito una profonda trasformazione negli ultimi anni, e la crescita ha portato al miglioramento non solo del servizio in sè, ma anche della qualità dei cibi consegnati: sempre più ristoranti si sono attrezzati e ora la scelta di piatti da ordinare è diventata molto più ampia. Oltre a essere sempre più tempestivi nelle consegne, a trasportare cibo mantenendo la giusta temperatura, ad avere prezzi competitivi, le aziende riescono a distribuire cibo di qualità, la stessa che troviamo nei ristoranti o nei nostri locali preferiti.

Non abbiamo più alcuna scusa: anche se non abbiamo tempo o voglia di cucinare non siamo più costretti a ricorrere a pranzi o cene frettolose, basterà prenotare una mezz’oretta prima e avremo dei piatti di qualità direttamente a casa o in ufficio.

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Libri

Esce oggi “SBAM!”, il libro di Jovanotti

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SBAM! è un pezzo del nuovo album OH, VITA! prodotto da Rick Rubin, una grande avventura umana e musicale. SBAM! è l’improvviso convergere di infinite linee in un nuovo big bang, un po’ più big e un po’ più bang. SBAM! è questo libro, che è anche una raccolta di racconti e visioni di autori di diversi mondi. SBAM! contiene un lungo diario di lavorazione del disco nuovo di Lorenzo “Jova”, 80 pagine di avventure ai confini della realtà. SBAM! potrebbe essere il numero di una nuova rivista che mentre tutto è digitale e il mondo è una timeline, lei è di più, è SBAM!

SBAM! è la nuova grande idea artistica di Lorenzo Jovanotti, mai vista fino a ora nel mondo dell’editoria, e che magari segnerà una nuova via evolutiva fra il libro, la rivista e chissà cos’altro. SBAM! è il diario musicale e personale di Lorenzo, scritto durante la lavorazione del nuovo album OH, VITA!, a cui si aggiungono, intrecciandosi, immagini, voci, idee di grandi scrittori, artisti e musicisti italiani e stranieri, con contributi per la maggior parte inediti. Al suo interno è possibile trovare inoltre tutti i testi delle canzoni dell’album OH, VITA!. Gli autori presenti nel libro sono: Andrea Bajani, Franco Cava, Giovanni Soldini, Davide Toffolo, Michele Lupi, Bombino, Vasco Brondi, Paolo Benanti, Francesca Valiani, Federico Taddia, Mariangela Gualtieri, Sergio Ramazzotti, Dave Eggers, Zadie Smith, Vasilij Grossman, Piero Negri, Gabriel García Márquez, Telmo Pievani, Donatella Di Pietrantonio, Paolo Baldini, Iacopo Barison, Emma Rathbone.

Jovanotti, SBAM! , 180 pagine, 18 euro.

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