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Viaggi e Turismo

LIVINGSTON inaugura a Verona la sua nuova base

Redazione

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Livingston avvia i suoi collegamenti dall’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, che diventa la seconda base della nuova compagnia aerea italiana.

Si amplia così l’offerta di Livingston che, da oggi, opera da Verona con aeromobili Airbus 320 verso il Mar Rosso, la Grecia, Tel Aviv, Tunisia, Isole Baleari, Marocco e Balcani per soddisfare il forte potenziale di crescita del mercato nel settore della domanda leisure.

In onore alla città scaligera, Livingston ha scelto di chiamare uno dei suoi aeromobili “Città di Verona”.
Alla cerimonia avvenuta questa mattina presso l’Aeroporto Valerio Catullo, sono intervenuti Riccardo Toto, Amministratore Unico e proprietario di Livingston, Paolo Arena, Presidente della Catullo Spa – la società di gestione degli Aeroporti di Verona e Brescia e Carmine Bassetti, Direttore Generale della Catullo.

“L’apertura della nuova base – ha affermato Riccardo Toto nell’incontro con i giornalisti – è un passo importante nel consolidamento sul mercato dell’attività della Compagnia. Riteniamo che il bacino dello scalo veronese abbia grandi potenzialità e stiamo lavorando con entusiasmo per riuscire ad offrire ai nostri passeggeri nuove opportunità e un prodotto attento alle esigenze del cliente. Il progetto di Livingston – continua Toto – prosegue con determinazione e forza, nel rispetto del piano industriale presentato nei mesi scorsi e con la voglia di continuare a crescere. La risposta del mercato alla nostra offerta si sta rivelando estremamente positiva, i rapporti con i tour operator e con le agenzie di viaggi sempre più forti. Credo fermamente nel modello innovativo e moderno di Livingston e non possiamo che guardare al futuro con grande ottimismo.”

“Oggi con la titolazione dell’aeromobile Livingston alla città – evidenzia Paolo Arena – diamo ufficialmente il via al progetto di sviluppo della Compagnia Aerea al Catullo. Lavoriamo insieme perché la partnership, attraverso l’apertura di nuove rotte e la costruzione di servizi ad hoc per i passeggeri, porti un contributo importante di sviluppo di traffico sull’aeroporto e sia un’occasione di crescita per il territorio attraverso l’indotto che la presenza della nuova Compagnia Aerea potrà determinare.”

La flotta Livingston è in costante incremento nel rispetto dei tempi e del piano annunciato. Così come previsto dal piano flotta, per questa stagione Summer 2012 sono in servizio 5 airbus A320.
A regime, Livingston disporrà di 11 velivoli: 8 aeromobili Airbus A320 di corto-medio raggio e 3 aeromobili Airbus A330 di lungo raggio.

Il driver principale dell’offerta Livingston è quello di far vivere al passeggero la gratificante esperienza di un volo “su misura”. I servizi offerti sono gestibili da casa e in mobilità su piattaforma web, oppure a bordo, tramite lo schermo individuale LCD per mezzo dell’inflight entertainment.
Il cliente Livingston, infatti, potrà scegliere direttamente il pasto da consumare a bordo e usufruire di servizi di intrattenimento caratterizzati da un’ampia library di prodotti multimediali. Inoltre, è allo studio la modalità per poter prenotare direttamente dal sito Livingston il parcheggio in aeroporto a tariffe vantaggiose, l’imbarco preferenziale, la possibilità di usufruire della sala vip in attesa del proprio volo, servizi già attivi per i voli in partenza da Milano Malpensa. Saranno presto disponibili anche la spedizione anticipata del bagaglio a destinazione in modalità door-to-door, il trasferimento tra la propria residenza e l’aeroporto, l’auto a noleggio e il noleggio con conducente.

Il network di Livingston per la stagione estiva per i voli di corto/medio raggio propone mete turistiche consolidate: Egitto/Mar Rosso, Grecia, Tunisia, Israele, Turchia, Marocco, Isole Baleari e Isole Canarie.
Per l’Italia, Lampedusa. Inoltre, Livingston opera voli verso destinazioni di pellegrinaggio, quali Lourdes e Medjugorje e collegamenti verso i Balcani e la Scandinavia.

“Siamo molto soddisfatti dell’opportunità che Verona ci offre – ha dichiarato Giorgio Valenti, direttore commerciale di Livingston – per proporre un modello di business funzionale, assortito e valido, che prevede differenti prodotti: il mercato leisure, i pellegrinaggi, l’incoming e l’incentive. L’aeroporto di Verona diventerà un base di riferimento per un territorio e un bacino di utenza che intendiamo consolidare, approfondire e riconfermare per le potenzialità che gli appartengono.”

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Viaggi e Turismo

Vacanze in Serbia d’inverno: ecco cosa vedere

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Arte, divertimento e spiritualità in Serbia, il paese dei due Natali e due Capodanni

Ai confini di Oriente e Occidente, la Serbia è una terra dove le tradizioni convivono oggi con una nuova vocazione contemporanea, che esplode nella vivacità culturale, nell’offerta di tempo libero e divertimento delle due città: la capitale Belgrado e la Capitale Europea della Cultura 2021 Novi Sad.

Le vacanze invernali in Serbia sono occasione per vivere Natale e Capodanno due volte, seguendo la tradizione ortodossa e quella cristiana, che qui convivono da secoli.  Dopo la notte di San Silvestro e le celebrazioni per il 2018, allungando le vacanze e seguendo il calendario giuliano, le festività Ortodosse cadono il 7 gennaio – Natale – e la notte tra il 13 e il 14 gennaio – Capodanno – è possibile vivere i riti e le celebrazioni nei grandi templi, come San Sava a Belgrado dedicata al fondatore della chiesa serba, e nella vicina Vojvodina, sui monti della Fruška Gora dove sorgono numerosi monasteri, culle del barocco serbo, come Krušedol, Vrdnik, Novo Hopovo.

Voli da Roma, Milano e Venezia collegano regolarmente l’Italia con Belgrado sia con Air Serbia sia con Alitalia in poco più di un’ora e mezza: una soluzione ideale per un weekend, un ponte o una vacanza più lunga.

La gente di Belgrado si prepara a festeggiare il 31 dicembre con tutto il folklore e la voglia di divertimento che abitano in città: epicentro della festa è  Piazza della Repubblica (Trg Republike), che ogni weekend diventa Piazza del Cuore con il mercatino di Natale, dove artigiani, designer e giocattolai-artigiani da tutta la Serbia e i Balcani espongono creazioni e invenzioni.

Nella capitale ha da poco inaugurato, dopo un restauro decennale, il MoCAB, il museo d’arte contemporanea, unico museo dell’arte del presente in Serbia. Nell’edificio, realizzato dagli architetti Ivan Antić e Ivanka Raspopović, fondamentale esempio dell’architettura modernista della Jugoslavia socialista,  è in programma la mostra Sequences, che comprende più di 300 opere dall’inizio del XX secolo al presente dell’arte serba. All’esterno, il museo si circonda di un grande  Parco della Scultura, che ruota intorno all’edificio museale con le opere dei più significativi scultori jugoslavi del XX secolo.

Per vivere altri luoghi della nuova  Belgrado è possibile prenotarsi in gruppo, coppia  o singolarmente agli Still in Belgrade tour, realizzati dal magazine che disegna la mappa degli eventi in città. Si può andare a scoprire la città più creativa ed estrosa con il design e coffee shop tour alla scoperta degli indirizzi di laboratori e negozi di designer di moda, gioielli, interni, vintage e vestiti di seconda mano, arredi e regali per i ritardatari del Natale, oltre a caffè e pasticceri artigianali, tra i quartieri creativi di Dorcol e Stari Grad. Altri percorsi degli Still in Belgrade Tour conducono a provare birre e cibo artigianale a KM0 o a conoscere, con un giro hipster e creativo, gli antichi docks e spazi industriali riconvertiti in teatri, gallerie d’arte e luoghi della musica, tra i dipinti e i graffiti di Savamala. Qui Luc Besson ha appena girato alcune scene del suo ultimo film “A night with Anna” con Hellen Mirren, Luke Evans e l’esordiente protagonista Sasha Luss, film che uscirà nei cinema del mondo nel 2018.

Per Capodanno la città sprigiona tutta la sua vivacità: la sera del 31 dicembre, i fuochi d’artificio e il folklore della capitale partono con la tradizionale festa in piazza davanti al Parlamento che oltre la mezzanotte si irradia tra Beton Hala, Dorcol e Savamala tra i suoi locali come il Drusgstore e il Kc Grad, e nei club sugli splavovi, le chiatte lungo Sava e Danubio, con djset e concerti di artisti locali e protagonisti della musica contemporanea dance dal mondo.

Se si segue il Danubio verso Nord, la Vojvodina è terra di spiritualità e grande cultura enogastronomica. Novi Sad, capoluogo della regione, European Youth Capital 2019 e Capitale Europea della Cultura 2021, soprannominata “la Gibilterra sul Danubio”, vibra nella sua Trg Slobode, la piazza con le architetture liberty e mittle-europee, i caffè la mattina e i drink la sera, quando diventa l’epicentro della città, cuore dei due capodanni. Per chi invece preferisce un festeggiamento più bucolico, a pochi kilometri da Novi Sad, può trovare la Salas 137, classica fattoria dove vivere l’esperienza senza tempo della campagna serba, pronta ad accendersi per un capodanno di sapori tra rakija, grigliate, canti e danze fino a notte inoltrata.

 

Tra Belgrado e Novi Sad e per orientarsi e mappare gli itinerari alla scoperta della Serbia è uscita la nuova guida Lonely PlanetBelgrado e la  Serbia”,  che racconta le tante intense emozioni che regala la Serbia e fornisce validi consigli per pianificare al meglio il proprio viaggio su misura.

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Viaggi e Turismo

Maiorca e Ibiza in fiore: il fascino delle isole in un insolito anticipo di primavera

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Il fascino delle isole in un insolito anticipo di primavera

Tra gennaio e marzo, quando gran parte d’Europa è stretta nella morsa del gelo invernale, alle isole Baleari si verifica un fenomeno inusuale: la fioritura dei mandorli e degli aranci. Uno spettacolo che colora le isole e fa da richiamo per i visitatori che attraverso gradevoli passeggiate nei campi di mandorlo e rilassanti itinerari paesaggistici, avranno l’opportunità di scoprire la ricchezza del patrimonio e della natura delle isole durante i primi mesi dell’anno.

I Mandorli

L’importanza della mandorla come coltura tradizionale a Maiorca è indubbia. Sono molte le varietà di mandorle prodotte sull’isola e la loro qualità organolettica superiore alla media, gli conferisce un eccezionale valore aggiunto. A questo si somma la bellezza paesaggistica dei campi di mandorli in particolare nei primi mesi dell’anno, quando le piante si riempiono di fiori bianchi, dando un tocco di fascino al paesaggio dell’isola. Si tratta indubbiamente del momento perfetto per esplorare l’isola lungo le rutasdei mandorli in fiore e godere di questo dono della natura. Un’area particolarmente favorevole per questo tipo di escursioni è quella di Llucmajor e, in generale, l’intero Pla de Mallorca, nella zona centrale dell’isola. Facendo una passeggiata attraverso le piantagioni di Llucmajor, è possibile fermarsi in uno dei più importanti e vasti villaggi talaiotici di Maiorca, Capcorb Vell. Dal promontorio del Puig de Randa è poi possibile godere di un’eccellente vista panoramica dell’intera comarca di Pla de Mallorca. Per completare al meglio l’escursione, è imperdibile uno stop in uno dei paesini locali per assaggiare le specialità gastronomiche a base di mandorla, tra cui spiccano il Gatò de l’Almendra, una torta senza farina servita con orzata o con una pallina di gelato alle mandorle, o una coca de torró, un dolce fatto con wafer ripieno di torrone morbido, rigorosamente alle mandorle.

Santa Agnès de Corona, un piccolo villaggio agricolo situato nella parte occidentale dell’isola di Ibiza, ogni anno in un sabato di inizio febbraio, in occasione della festa della patrona, si celebra una delle attività più popolari. Si tratta della tradizionale camminata notturna Llum d’Ametller in cui i partecipanti camminano da Sant Antoni a Santa Agnès passando per Cala Salada e la Vall de Corona, circondati dai mandorli fioriti tipici di questo periodo dell’anno. Il percorso si completa in circa 2 ore e mezza e all’arrivo si può degustare una cena a base di torradasobrassada, panini e musica disco per tutti i gusti.
La domenica mattina gli sportivi hanno invece un appuntamento con la corsa popolare Flor d’Ametller, organizzata dal Club di Atletica sa Raval.

Gli Aranci

Da oltre 600 anni a Sóller, nel cuore della Sierra de Tramuntana, vengono coltivate arance in quella che è stata definita “la valle dorata”. Questi agrumi giunsero a Maiorca grazie ai naviganti e commercianti arabi che iniziarono a coltivarli: la ricchezza idrica della Sierra de Tramuntana unita al sole caldo tipico delle aree mediterranee, hanno poi fatto il resto, rendendo questo luogo lussureggiante. Oggi a Sóller si coltivano oltre 120.000 aranci, che regalano le più succose ed aromatiche arance di Spagna, da cui si produce l’Angel d’Or, un distillato fruttato e liquoroso da sorseggiare da solo, con ghiaccio, o come ingrediente di cocktail fruttati. Dal 1912 il Tren de Sóller unisce Palma a Sóller, passando tra gli splendidi paesaggi di questi agrumeti. Un tempo utilizzato per il trasporto delle arance, questo treno elettrico funziona ancora oggi con i vagoni e i materiali originali, offrendo un’escursione tra i colori ed i profumi di questa zona dell’isola. Il convoglio parte ogni giorno dal cuore di Palma dove si trova la sua accogliente stazione, opera dell’architetto maiorchino Gaspar Bennàssar. In 55 minuti i passeggeri verranno rapiti dalla bellezza del paesaggio della Sierra de Tramuntana e dall’aroma di fiore d’arancio, avendo la sensazione di raggiungere la valle degli aranci quasi troppo velocemente. A Sóller, capolinea del treno, i viaggiatori potranno approfondire le proprie conoscenze sull’architettura modernista presso il museo Can Prunera, mentre effettuando l’escursione di sabato, potranno passeggiare tra le bancarelle del mercato cittadino.

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Viaggi e Turismo

Un nuovo modello di turismo con la startup Guest House Sicily

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Un nuovo modello di turismo economicamente sostenibile arriva da Guest House Sicily, startup siciliana nel settore turistico nata nel 2015 dall’idea di due giovani siracusani, Edoardo Faraci e Francesco Susino. Un modello che scommette sul turista facendolo diventare una preziosa risorsa di lungo periodo, un residente temporaneo del tessuto abitativo locale, il vero ambasciatore dello sviluppo economico a livello territoriale.

«Vogliamo allontanarci da quel turismo stagionale che purtroppo caratterizza la Sicilia, interessato a fare profitto sul turista, considerandolo una risorsa di breve periodo “da spennare” il più possibile – dichiara Edoardo Faraci, Fondatore e Amministratore Delegato di Guest House Sicily. I turisti sono per noi la risorsa più importante su cui investire, la chiave dello sviluppo economico localespiega Faraci –  ed è per questo che li accogliamo in strutture ricettive medio-alte adatte alle loro esigenze e fornite di tutti i servizi che servono ad un residente temporaneo, facendoli sentire a casa. Inoltre li aiutiamo ad integrarsi nella cultura e nelle abitudini enogastronomiche del posto, grazie ad una rete di partner qualificati che completano la filiera della ricettività».

Affascinato quindi dalle bellezze naturalistiche e culturali, e dal clima gradevole e mite tutto l’anno, il turista che sceglie la Sicilia diventa ambasciatore naturale del turismo dell’Isola:

L’ospite accolto ed integrato in una realtà locale tornerà certamente a visitare i nostri luoghi, decidendo forse un giorno di acquistare una casa in città e magari spostare la sua residenza, anche lavorativa – prosegue l’amministratore delegato di Guest House Sicily. Questo si tradurrà nell’attrazione di capitali qualificati, sia economici che di competenze intellettuali, nella località scelta dal turista».

Alla base del nuovo modello di turismo sostenibile proposto da Guest House Sicily c’è l’esperienza diretta del suo fondatore nelle realtà del turismo locale:

«Dopo aver fatto esperienza nella gestione alberghiera di alto livello in una struttura con oltre 100 camere e dopo aver vissuto la realtà manageriale di villaggi-vacanza nella costa – spiega Faracimi sono reso conto del desiderio crescente dei clienti di vivere una vacanza diversa dal classico soggiorno alberghiero. Una voglia di immergersi nella realtà dei quartieri del centro storico della città, a contatto con i residenti, per fare esperienza quotidiana di quello che accade intorno: acquistare alimenti freschi locali al mercato, cucinarli a casa, passeggiare tra i vicoli del centro, rientrare a casa e vivere una completa esperienza da abitante temporaneo del tessuto urbano cittadino».

Una nuova frontiera del turismo che sembra piacere particolarmente agli ospiti stranieri:

«Stiamo assistendo a un trend crescente – continua Faraciche vede il turista straniero identificare l’Italia anche con la Sicilia. Non solo Roma, Firenze e Venezia come tappe obbligate di un viaggio in Italia, ma anche la Sicilia come meta privilegiata dove rimanere almeno un paio di settimane. I numeri poi ci confermano questa tendenza. Nell’estate 2017 abbiamo registrato la presenza di oltre 1.200 ospiti con un incremento di turisti stranieri provenienti dal Nord Europa e dall’Australia».

La nuova idea di turismo economicamente sostenibile vuole essere un invito per tutti gli operatori di strutture ricettive siciliane, ma non solo: «Crediamo fermamenteconclude Faraciche replicare un modello culturale che vede al centro il turista come alleato prezioso della comunità locale e delle piccole e medie imprese sia davvero la chiave per lo sviluppo di lungo periodo non solo della Sicilia, ma anche di quell’Italia che ha bisogno di cambiamenti strutturali per tornare a crescere».

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